Ciclisti over 50 (vol.3)

Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
6.842
11.448
75
Gattinara (Vercelli)
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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Minchia! Pensavo una tassazione agevolata ma addirittura il lordo è tantissimo!
E ci credo che viene voglia di trasferirsi!


Vabbè, tanto io alla pensione mi sa che non ci arrivo mica...

Vedi l'allegato 511656


In Grecia, invece, si paga il 7%, cifra che trovo più che sostenibile (per 15 anni).

Vedi l'allegato 511657
Bisogna far caso a tutti i fattori, e la Sanità in Albania non è gran che, tranne in un centro per ricchi, dove pagando hai un'assistenza abbastanza qualificata.
Poi c'è il problema cittadinanza di cui non so nulla.
Non essendo esperto, riporto da google:

L'assistenza sanitaria in Albania per gli stranieri è a pagamento, poiché la Tessera Sanitaria Europea (TEAM) non è valida; è fortemente consigliato stipulare un'assicurazione sanitaria privata che copra le spese mediche e, idealmente, il rimpatrio sanitario, data la carenza di strutture pubbliche e la limitata capacità di gestione di casi complessi, che spesso rendono necessari trasferimenti verso l'Italia o altri Paesi. Le strutture private sono migliori, ma non sempre attrezzate per interventi complessi, quindi l'assicurazione è cruciale per evitare costi elevati, soprattutto per ricoveri.
 

catman

Maglia Rosa
3 Giugno 2011
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Veneto
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BMC
Molti sono andati in Portogallo o Spagna dove la sanità è migliore e cmq è unione europea e probabilmente ci sono meno problemi burocratici...cmq penso che x la Spagna questo accordo non valga più
 
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yagone64

Maglia Iridata
29 Settembre 2015
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Elblag (Polonia)
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Factor Ostro Vam v2 Dura Ace Di2 11v, Carbonda CFR696 Shimano grx, BMC Roadmachine 02 Shimano 105 11
Bisogna far caso a tutti i fattori, e la Sanità in Albania non è gran che, tranne in un centro per ricchi, dove pagando hai un'assistenza abbastanza qualificata.
Poi c'è il problema cittadinanza di cui non so nulla.
Non essendo esperto, riporto da google:

L'assistenza sanitaria in Albania per gli stranieri è a pagamento, poiché la Tessera Sanitaria Europea (TEAM) non è valida; è fortemente consigliato stipulare un'assicurazione sanitaria privata che copra le spese mediche e, idealmente, il rimpatrio sanitario, data la carenza di strutture pubbliche e la limitata capacità di gestione di casi complessi, che spesso rendono necessari trasferimenti verso l'Italia o altri Paesi. Le strutture private sono migliori, ma non sempre attrezzate per interventi complessi, quindi l'assicurazione è cruciale per evitare costi elevati, soprattutto per ricoveri.
Se sei residente in uno stato estero, che non ha convenzioni con l'Italia, hai comunque la possibilità di usufruire delle cure, in caso di urgenza, in Italia fino a 90 giorni l'anno
 

Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
6.842
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Gattinara (Vercelli)
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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Se sei residente in uno stato estero, che non ha convenzioni con l'Italia, hai comunque la possibilità di usufruire delle cure, in caso di urgenza, in Italia fino a 90 giorni l'anno
Ma non credo con il SSN, bensì a pagamento. In tal caso dovresti avere una assicurazione tipo Fasi?
 

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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.
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mia
Trovo interessante:


Esercizio fisico e aterosclerosi: quando la scienza supera i luoghi comuni.
Per anni abbiamo ripetuto, giustamente, che l’esercizio fisico è una delle terapie più potenti per la prevenzione cardiovascolare e i dati lo confermano:
• Atleti e sportivi amatoriali vivono mediamente 3–6 anni in più rispetto ai sedentari
• Una capacità fisica >10 METs è associata a −75% di rischio di eventi cardiovascolari
• L’attività fisica regolare migliora pressione, profilo lipidico, funzione endoteliale e metabolismo
Fin qui, nulla di sorprendente.
Ma la ricerca degli ultimi anni ci ha insegnato una cosa importante:
Non tutto l’esercizio produce gli stessi adattamenti a livello coronarico.
Cosa mostrano le immagini TC coronariche negli atleti di endurance.
Alcuni studi su maratoneti e atleti di endurance hanno osservato:
• Maggiore prevalenza di placche coronariche rispetto ai sedentari
• Soprattutto nei soggetti con volumi di esercizio molto elevati (>2000 MET·min/settimana)
Questo dato, da solo, potrebbe sembrare preoccupante.
Ma la seconda parte è quella davvero cruciale, quindi continuate a leggere.
La composizione della placca è più importante della sua stessa presenza.
Nei soggetti molto allenati:
• Aumenta la quota di placche calcifiche stabili
• Diminuisce la quota di placche molli vulnerabili
• Migliora il diametro coronarico e la densità capillare
• Migliora la funzione endoteliale
In altre parole:
Più placche, ma più stabili, quindi meno rischio di rottura e trombosi acuta.
Ed è proprio la rottura di placca vulnerabile l’evento che scatena infarto e morte improvvisa.
Perché volumi estremi possono generare stress vascolare.
Alcuni possibili meccanismi pro-aterogeni negli atleti di endurance:
• Elevata gittata cardiaca e pressione arteriosa durante sforzi prolungati
• Stress meccanico sulle coronarie
• Possibili alterazioni del flusso laminare
• Micro-infiammazione ripetuta
• Squilibri nutrizionali (vitamina D, magnesio)
• Incremento transitorio di ormoni paratiroidei e citochine
Importante:
Questi meccanismi non annullano i benefici dell’esercizio.
Indicano semplicemente che volumi estremi e cronici non sono sinonimo automatico di “più salute”.
Il quadro finale è che gli adattamenti protettivi indotti dall’esercizio:
• Coronariche più grandi
• Migliore funzione endoteliale
• Placche più stabili
• Maggiore aspettativa di vita
riducono il rischio reale.
L’esercizio fisico rimane il miglior farmaco cardiovascolare.
Ma come ogni farmaco, la dose conta!
Non serve allarmismo.
Serve programmazione intelligente, recupero adeguato e controllo dei fattori di rischio.
In pratica gli atleti di endurance cosa devono fare?
Allenarsi regolarmente
Curare alimentazione e micronutrienti
Monitorare pressione e profilo lipidico
Inserire periodi di scarico
Evitare accumuli cronici di volumi “estremi” non periodizzati
Valutare, dopo i 40 anni, eventuale screening coronarico mirato negli atleti ad alto carico
La scienza oggi ci dice che:
L’esercizio allunga la vita.
L’eccesso non periodizzato può cambiare la struttura delle coronarie.
Ma il rischio clinico resta inferiore rispetto alla sedentarietà
Il punto non è “fare meno sport”.
Il punto è allenarsi meglio.
 
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grandeciclista

Apprendista Velocista
21 Ottobre 2008
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bici cancello in carbonio
Oggi qui da me da acqua in tarda mattinata, io ho già dato ieri facendo un bagno in 5 km allucinante , oggi faccio riposo. Qualche temerario è andato .....auguri!
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Tecnotrat
Trovo interessante:


Esercizio fisico e aterosclerosi: quando la scienza supera i luoghi comuni.
Per anni abbiamo ripetuto, giustamente, che l’esercizio fisico è una delle terapie più potenti per la prevenzione cardiovascolare e i dati lo confermano:

• Atleti e sportivi amatoriali vivono mediamente 3–6 anni in più rispetto ai sedentari
• Una capacità fisica >10 METs è associata a −75% di rischio di eventi cardiovascolari
• L’attività fisica regolare migliora pressione, profilo lipidico, funzione endoteliale e metabolismo
Fin qui, nulla di sorprendente.
Ma la ricerca degli ultimi anni ci ha insegnato una cosa importante:
Non tutto l’esercizio produce gli stessi adattamenti a livello coronarico.
Cosa mostrano le immagini TC coronariche negli atleti di endurance.
Alcuni studi su maratoneti e atleti di endurance hanno osservato:

• Maggiore prevalenza di placche coronariche rispetto ai sedentari
• Soprattutto nei soggetti con volumi di esercizio molto elevati (>2000 MET·min/settimana)
Questo dato, da solo, potrebbe sembrare preoccupante.
Ma la seconda parte è quella davvero cruciale, quindi continuate a leggere.
La composizione della placca è più importante della sua stessa presenza.
Nei soggetti molto allenati:

• Aumenta la quota di placche calcifiche stabili
• Diminuisce la quota di placche molli vulnerabili
• Migliora il diametro coronarico e la densità capillare
• Migliora la funzione endoteliale
In altre parole:
Più placche, ma più stabili, quindi meno rischio di rottura e trombosi acuta.
Ed è proprio la rottura di placca vulnerabile l’evento che scatena infarto e morte improvvisa.
Perché volumi estremi possono generare stress vascolare.
Alcuni possibili meccanismi pro-aterogeni negli atleti di endurance:

• Elevata gittata cardiaca e pressione arteriosa durante sforzi prolungati
• Stress meccanico sulle coronarie
• Possibili alterazioni del flusso laminare
• Micro-infiammazione ripetuta
• Squilibri nutrizionali (vitamina D, magnesio)
• Incremento transitorio di ormoni paratiroidei e citochine
Importante:
Questi meccanismi non annullano i benefici dell’esercizio.
Indicano semplicemente che volumi estremi e cronici non sono sinonimo automatico di “più salute”.
Il quadro finale è che gli adattamenti protettivi indotti dall’esercizio:

• Coronariche più grandi
• Migliore funzione endoteliale
• Placche più stabili
• Maggiore aspettativa di vita
riducono il rischio reale.
L’esercizio fisico rimane il miglior farmaco cardiovascolare.
Ma come ogni farmaco, la dose conta!
Non serve allarmismo.
Serve programmazione intelligente, recupero adeguato e controllo dei fattori di rischio.
In pratica gli atleti di endurance cosa devono fare?
Allenarsi regolarmente

Curare alimentazione e micronutrienti
Monitorare pressione e profilo lipidico

Inserire periodi di scarico
Evitare accumuli cronici di volumi “estremi” non periodizzati

Valutare, dopo i 40 anni, eventuale screening coronarico mirato negli atleti ad alto carico
La scienza oggi ci dice che:
L’esercizio allunga la vita.
L’eccesso non periodizzato può cambiare la struttura delle coronarie.
Ma il rischio clinico resta inferiore rispetto alla sedentarietà
Il punto non è “fare meno sport”.
Il punto è allenarsi meglio.
Di tutto sto pippone hai evidenziato solo quello ?
Evidenzio in rosso quello che secondo me è più importante.
Di questa settimana appena passata ho saltato solo ieri, non avevo voglia di andare sui rulli......dici che ho fatto troppo ?