Il vero problema e' in prospettiva , se personalmente essendo non piu' cosi' lontano dalla pensione ed avendo sempre vissuto in modo possibilmente parco ( ben consapevole dei miei limiti economici) la situazione non mi spaventa piu' di tanto , il pensiero va a tutti quei ragazzi che difficilmente avranno opportunita' anche solo simili alle nostre ( ad esempio arrivare a 40 anni di lavoro con tutti i contributi , il che significa aver potuto fare una vita regolare e decente) ed a quei giovani che sono stati "illusi" da un volano che credevano lanciato , se non alla perfezione , almeno decentemente , e che invece e' bastato un intoppo ( neanche poi cosi' insormontabile) a mandare abbastanza a carte quarantotto. Ora , se si pensa che le tensioni sociali siano sempre e solo peculiarita' dell'"altrove" si commette a mio parere lo stesso errore di chi ha pensato che tanto il virus fosse un "affare" cinese e stop.


