Allora,
Garmin Edge 500 ordinato su
[URL="http://www.Triathlonpoint.com"]www.Triathlonpoint.com[/URL] mercoledì pomeriggio per 209 euro + 8 euro di spese spedizione (il prezzo più basso tra quelli trovati su vari siti!), arrivato venerdì pomeriggio in perfette condizioni.
Ho passato qualche ora tra venerdì e sabato a studiarlo un po' (in realtà il manuale me lo ero già scaricato dal sito della Garmin e letto nei giorni precedenti) e a provare i vari settaggi, divertendomi a registrare corse fasulle tenendolo in mano e camminando, per poi provare a scaricare l'attività su Garmin Connect.
Il giudizio iniziale prima ancora di provarlo sulla bici è stato molto positivo: menu facili e intuitivi, settaggi anche avanzati senza grossi problemi (ho sistemato subito le schermate dei dati personalizzate, 8 campi per ognuna delle due pagine e la terza disabilitata), tasti comodi e precisi.
Ieri, finalmente, la prima prova sul campo. Ho lasciato montato sulla bici anche il "vecchio" VDO MC1.0+ come termine di paragone.
Pedalata di 83 km. su e giù da Tivoli verso i Monti Lucretili, con due salite principali: Morra e Saracinesco, ottimo banco di prova per testare la risposta del Garmin alle variazioni di quota e pendenza, oltre che per le mie gambe.
Indicazioni di velocità e distanza praticamente IDENTICHE a quelle del VDO, pochissime differenze e davvero trascurabili, sicuramente rientranti nei normali errori di misura di qualunque strumento di questo tipo. Alla fine del giro, il VDO segnava 82,8 km., il Garmin 83,1, con differenze tra le due indicazioni sempre molto limitate.
Anche i valori di velocità istantanea, media e massima si sono mantenuti sempre vicinissimi, risultando alla fine praticamente identici.
Stesso discorso per la temperatura, con variazioni massime di 1 °C tra i due strumenti. Certo che se non ne avessi avuti due da raffrontare non ci avrei creduto di trovarmi a 800 metri di quota con 27 °C in una giornata di Aprile! Ma ieri era davvero estate...
E veniamo al discorso altimetro. Indicazione della quota (con il VDO setatto manualnente a inizio giro per avere la stessa indicazione del Garmin, settato su quella di casa) anche questa quasi sempre identica tra i due strumenti, pochi metri di differenza quasi sempre a favore del Garmin. Dislivello totale guadagnato finale: 10 m. in più per il Garmin, che su una cifra di 1603 è davvero poca cosa.
L'unico dato che ha visto il Garmin un po' più ballerino rispetto al VDO è stato quello relativo alla pendenza: è vero che complessivamente mi ha dato valori più attendibili (e spesso più alti) di quelli del VDO, che ho sempre trovato sottostimati rispetto alle pendenze reali (nel senso che se su una salita che ha un a pendenza media totale del 6% calcolata come rapporto tra dislivello e lunghezza si legge quasi sempre 4-5%, vuol dire che lo strumento tende a sottostimare), ma spesso leggevo valori impossibili, picchi istantanei di pendenza che sparivano nel nulla così come dal nulla erano apparsi, tipo 12-14% per pochissimi secondi su un tratto all'apparenza a pendenza regolare (e molto più blanda). Forse queste letture sono dovute ad aggiustamenti della quota, salti istantanei dovuti a variazioni improvvise della pressione barometrica, che non vengono adeguatamente compensati dallo strumento? Credo sia così, del resto gli altimetri barometrici misurano la pendenza come un dato MEDIO in brevi tratti di strada, non essendo possibile il calcolo puntuale (misura che richiederebbe invece un inclinometro). Ma questa misura dovrebbe essere poi in qualche modo elaborata e compensata, nel senso che ogni valore misurato in un dato istante dovrebbe essere confrontato con quelli dei punti adiacenti e "verificato" in base all'andamento della curva così ricavata. E' una tecnica di misura a campionamento che forse il Garmin usa meno del VDO.
Sto parlando comunque di dettagli, alla fine nel 95% del tempo le indicazioni di pendenza sono chiare e stabili, a parte appunto questi brevi salti.
Infine, indicazione di cadenza di pedalata e cardio. Qui non avevo riscontri con altri strumenti, ma le letture mi sono sembrate stabili e verosimili. devo dire che erano anni che non usavo un cardiofrequenzimetro, e mi sono meravigliato nello scoprire di non andare quasi mai oltre i 150 bpm, arrivando a 160 e oltre sono nei tratti di salita più duri.
Il discorso GPS merita un post a parte, perchè qui è tutto più complicato. Le indicazioni della traccia da seguire (ne avevo caricata una creata con
[URL="http://www.tracks4bikers.com"]www.tracks4bikers.com[/URL]) non mi sono sembrate molto chiare, un po' difficili da interpretare e sicuramente molto meno utili di un'indicazione cartografica vera. Ma ho preso uno strumento non cartografico, quindi mi aspettavo qualcosa del genere. Forse qui davvero ci vorrà del tempo e molta pratica per prendere dimestichezza.
La schermata del profilo altimetrico è invece divertentissima, e anche se conoscevo già le salite, mi è sembrata utilissima per salite che magari si percorrono per la prima volta e di cui non si conosce il reale andamento della pendenza.
La cosa che invece ho trovato irritante è l'avviso di "corsa persa" che ti costringe a premere il tasto ENTER per tornare alla visualizzazione piena del display. Nel tratto finale del giro il Garmin mi "avvisava" in continuazione, forse la traccia era imprecisa o creata male, fatto sta che dovevo star lì a premere ENTER ogni minuto, se non di più...
Conclusione (anche se è solo una prima prova sul campo): giudizio molto buono, con l'unico neo delle cifre un po' difficili da leggere sul display (forse dovrei diminuire il numero di campi indicati...); in particolare, l'indicazione della velocità DEVE essere SEMPRE presente con cifre più grandi delle altre, non è molto comodo cercarsela in mezzo allo schermo.