Giro d'Italia 2018

biciclotto

Novellino
24 Ottobre 2016
91
39
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Bici
specialized
Se Froome è totalmente pulito non lo so, forse no, ma le storie sui motorini sono leggende metropolitane.
Non sono un suo fan, alla frullata sul Mont Ventoux 2013 mi venne un colpo talmente volava, non mi piace quando c'è il trenino e la Sky con cardio e watt...
Ma io mi appassiono sempre a chi mette il cuore oltre l'ostacolo.
Ieri Froome con il bicchiere in mano di spumante non ha bevuto. Questo per far capire quanto sia maniacale.
Non ha un tatuaggio, e anche solo per questo è da apprezzare (anche se è difficile trovare un top 10 tatuato, "chissà perchè").
Lessi un'intervista in cui i compagni lo descrivevano come un matto. Uno che più le gambe gli facevano male più faceva ripetute, oltre quelle che doveva fare.
Sessioni di allenamento da fuori di testa.

Può non piacere, molto probabilmente perderà la Vuelta e la tripla corona con il salbutamolo, macchiandosi per sempre la carriera, però tutto ciò è da apprezzare.
 

loiety

Passista
8 Agosto 2007
4.025
4.168
Piemonte
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Però se tra i 2 e i 5 anni gli avessero insegnato meglio a pedalare sarebbe più bello da vedersi in bici. Peraltro, se pedalasse meglio magari andrebbe anche un po' più piano e non ucciderebbe tutte le corse cui partecipa.
Ma secondo voi dopo aver spopolato nelle corse a tappe, proverà le classiche ? Secondo me in alcune non sfigurerebbe.
 

pecoranera

Maglia Rosa
14 Novembre 2011
9.646
4.580
55
Roma
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Bici
Colnago c68 LA MAIALA=C-Taurine
errore e' stato non affondare quando Froome ad inizio giro non era al 100% ovvio che se poi trova la condizione ti asfalta.....cosi e' stato
Grande yan...
E non solo,si sono addormentati a sappada ,lo hanno sottovalutato a Bardonecchia e,visto che è stata semi sottaciuta dai media ....si era staccato in una delle tappe di pjanura finali e non lo hanno " ucciso" come chavez
 
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pepe

Scalatore
31 Luglio 2006
7.520
1.892
Beinasco (To)
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Specy Tarmac SL6+Wilier Le Roi+Cube Acid Black
Ma per chi non lo odia a prescindere era abbastanza chiaro che fosse come avevo scritto. Quello sa correre, sa leggere la corsa, misurare i suoi avversari, altro che farlo passare per quello che sembrano essere i suoi compagni a portar su la bici per lui. Infatti la sua azione, per quanto entusiamante, è stata tutt'altro che banzai, di quelle che scoppi sempre prima di arrivare o che seppur arrivi, il giorno dopo riperdi tutto perchè sei morto. E' stato un prodigio calcolato (anche aiutato dalla concidenza di tutto) e portato a compimento con una lucidità mentale eccezionale e senza sprecare 1 w più del necessario, come si è visto dalla "brillantezza" della tappa successiva, oltre che dal non aver perso nulla sulla salita finale. Non è facile esser soli e dare quel che serve senza il "fomento" dato dalla presenza di avversari al tuo fianco. Una azione che per completezza del gesto è ben aldilà del banzai che al contrario finisce sempre nel sangue di chi lo prova.

tanto di cappello per l'azione, credo abbia entusiasmato "quasi" tutti.
Attaccare a quel punto del percorso a me è sembrata più che altro una follia, gli è andata bene che nel gruppetto che lo seguiva non si son dati un gran da fare a collaborare, anzi i due giovani stavano proprio a guardare

Nel tratto Cesana - Bardonecchia , 5 inseguitori contro 1 DOVEVANO fare meglio.
 

maurocip

Scalatore
16 Luglio 2014
6.537
2.362
Terni, Umbria
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Cervélo R3 Disk Di2 || Cannondale SuperX || Focus Raven Lite||
Nel tratto Cesana - Bardonecchia , 5 inseguitori contro 1 DOVEVANO fare meglio.
alla fine però la fortuna aiuta gli audaci... e Froome lo è stato ;-)
p.s. e penso che Dumoulin abbia perso il giro aspettando il "cadavere" che quando si metteva in testa rallentava tutti...
 
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danieletesta79

Maglia Iridata
1 Settembre 2012
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Scott Addict rc - Pinarello Grevil
tanto di cappello per l'azione, credo abbia entusiasmato "quasi" tutti.
Attaccare a quel punto del percorso a me è sembrata più che altro una follia, gli è andata bene che nel gruppetto che lo seguiva non si son dati un gran da fare a collaborare, anzi i due giovani stavano proprio a guardare

Nel tratto Cesana - Bardonecchia , 5 inseguitori contro 1 DOVEVANO fare meglio.

Esatto, diciamo che hanno dormito e forse ha fatto anche qualche errore Domoulin perdendo molto in discesa. Ciò non toglie l'impresa epica di Froome
 
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danieletesta79

Maglia Iridata
1 Settembre 2012
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Scott Addict rc - Pinarello Grevil
Conclusa questa edizione del giro d'Italia spero che sia stata apprezzata; a me è piaciuto a voler fare le pulci all'orgarnizzazione troppi trasferimenti per i corridori ma per il resto il percorso è stato bello. Le tappe "mosse" che una volta si dicevano da fuga sono state tutte belle e spesso terreno di battaglia per gli uomini di classifica. Tra gli arrivi in salita quello che mi è piaciuto meno è stato Prato Nevoso, non per la salita finale ma per gli oltre 150km prima tutti pianeggianti.
Tappa di Sappada e di Bardonecchia-Jafferau da incorniciare e quest'anno c'ho azzeccato a godermi sul divano proprio quest'ultima. Mi dispiace per il crollo finale di Yates e Pinaut, per quanto visto nelle 3 settimane un posto nella top 10 se lo sarebbero meritato ma d'altronde se vai in crisi su quelle montagne il crollo diventa totale. Per gli italiani, a mio parere bravo Viviani che ha sfruttato bene la sua occasione in QuickStep, bravo Battaglin a vincere una tappa adatta alle sue caratteristiche;
la speranza per il futuro in ottica classifica credo che sia Ciccone anche se c'ha molto da migliorare;
Pozzovivo ha fatto un buon giro, in crisi vera solo un giorno e ha comunque centrato la top five, secondo me è difficile che faccia di più, inizia ad avere una certa età e se finora non ha vinto, vuol dire che non vincerà.
Aru impresentabile, Brambilla disperso, Modolo idem, Mareczko credo che stia ancora scappando dalle urla di Scinto che si sentono dal San Baronto (chi è della zona fiorentina sa che la squadra di Scinto spesso è lì).
 
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Reactions: Riccardo The White
23 Ottobre 2015
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Varese
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Cube, Specialized
Qua c'è un'analisi parziale delle prestazioni al Giro:
http://www.chronoswatts.com/news/122/

Non sono per niente andati piano, infatti alla fine è stato il Giro con la media più alta, 40,1 kmh.
Anche sulle salite non hanno stabilito record assoluti ma sono andati ben otre i 6 w/kg su tutte, praticamente.

I valori dell'articolo non tornano con i pesi, ma forse sono parametrati ad 1h.
Altre analisi non ne ho ancora trovate.
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Genova
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Bici
Colnago 50 Anniversary
e questa disquisizione tecnica da dove viene fuori? Secondo te è anomalo che uno a 23 anni che ha fatto le giovanili in Kenya e in Sudafrica, che non sono l'Italia, faccia 83 al Tour? Chi sono tutti questi campioni che a 23 anni maramaldeggiavano al Tour? Indurain a 23 anni ha fatto un 97°, tanto per dirne una… secondo te c'è differenza fra fare 30esimo e 80esimo a età così giovani? Quando sei fuori classifica, la tua posizione viene determinata dalle esigenze della squadra.
Molti a quella età il Tour nemmeno lo correvano. Aru il 1 Tour lo ha corso a 26.

Sono casi rarissimi, ma ogni tanto qualcuno esce.
In epoca lontana: Gimondi, che lo vinse, appunto, a 23 anni.
Hinault, però a 24 anni.
Più vicino a noi: Pantani fece terzo nel 1994, sempre a 24 anni.
L'ultimo che mi viene in mente: Quintana, terzo nel 2013.

Ma sono mosche bianche. In genere un corridore si esprime intorno ai 27.
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Bozen
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Sono casi rarissimi, ma ogni tanto qualcuno esce.
In epoca lontana: Gimondi, che lo vinse, appunto, a 23 anni.
Hinault, però a 24 anni.
Più vicino a noi: Pantani fece terzo nel 1994, sempre a 24 anni.
L'ultimo che mi viene in mente: Quintana, terzo nel 2013.

Ma sono mosche bianche. In genere un corridore si esprime intorno ai 27.
Appunto, essendo casi rarissimi sono loro le anomalie, non Froome. Peraltro, un conto è far tutta la trafila giovanile e dilettantistica in Italia o comunque in Europa, un altro è farla in Kenya e in Sudafrica. Metodi di allenamento, malizie di corsa, gestione di tante cose, si imparano e migliorano correndo con avversari di livello e in contesti evoluti. Tu puoi essere anche un grande sciatore, ma se abiti a Roma magari non lo si saprà mai, o almeno non lo si saprà fintanto che non cominci ad allenarti sulle piste della Val Badia, anzichè scendendo dal Gianicolo quando nevica a Roma.
Lui, qualche anomalia rispetto ad altri indubbiamente la ha, di certo un miglioramento più repentino e meno graduale di un Nibali ad esempio. Ma tendo a ritenerlo più dovuto al fatto che lui fosse un diamante grezzo con grandi doti da sgrezzare che non frutto di un totale paracarro fatto campione dal doping.
In assoluto, penso che il doping non faccia campioni, ma aiuti chi già lo è ad esser più forte ancora, così come aiuti chi è un paracarro ad arrivare almeno al traguardo entro il tempo massimo, magari rendendosi utile alla squadra
 

danieletesta79

Maglia Iridata
1 Settembre 2012
12.031
6.172
Proceno
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Scott Addict rc - Pinarello Grevil
Col senno di poi son piene le fosse. Vedi Aru, alla partenza non era in condizione ed è rimasto senza condizione.


Indubbiamente ma mai come stavolta è vero un vecchio proverbio "se vuoi uccidere un moribondo, dagli il colpo di grazia perché se si riprende te lo da lui....". Le prime 2 settimane Froome non era nel suo picco di forma per via della preparazione incentrata nel doppio impegno giro+tour, dovevano provare a metterlo fuori classifica, non ce l'hanno fatta e lui ha tirato fuori un numero strepitoso.
 
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Fignon

Apprendista Scalatore
4 Settembre 2005
1.971
30
Salerno
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Trek Boone disc - Gravel NoBrand disc
Froome ha vinto questo giro...sulla strada, poi si vedrà.
Tanto di cappello! o-o
Su una cosa però mi sento di essere cauto: "la grande impresa". Seguo il ciclismo appassionatamente da quando ero ragazzino, quest'anno vado per il mezzo secolo, di imprese di altri tempi ne ho viste tante e il più delle volte mi hanno, per così dire, lasciato l'amaro in gola. Naturalmente non sto dicendo che anche in questo caso è così, lungi da me, nel modo più assoluto….voglio solo dire che non mi entusiasmo più per le grandi imprese, per i grandi campioni, i fuoriclasse! Mi emoziono di più per le vittorie stentate e non programmate, per i vincitori imprevisti e non preannunciati, per coloro che anche un podio è una vittoria! o-o
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
20.051
2.326
Barberino Val d'Elsa (FI)
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Scott Addict R2
Conclusa questa edizione del giro d'Italia spero che sia stata apprezzata; a me è piaciuto a voler fare le pulci all'orgarnizzazione troppi trasferimenti per i corridori ma per il resto il percorso è stato bello. Le tappe "mosse" che una volta si dicevano da fuga sono state tutte belle e spesso terreno di battaglia per gli uomini di classifica. Tra gli arrivi in salita quello che mi è piaciuto meno è stato Prato Nevoso, non per la salita finale ma per gli oltre 150km prima tutti pianeggianti.
Tappa di Sappada e di Bardonecchia-Jafferau da incorniciare e quest'anno c'ho azzeccato a godermi sul divano proprio quest'ultima. Mi dispiace per il crollo finale di Yates e Pinaut, per quanto visto nelle 3 settimane un posto nella top 10 se lo sarebbero meritato ma d'altronde se vai in crisi su quelle montagne il crollo diventa totale. Per gli italiani, a mio parere bravo Viviani che ha sfruttato bene la sua occasione in QuickStep, bravo Battaglin a vincere una tappa adatta alle sue caratteristiche;
la speranza per il futuro in ottica classifica credo che sia Ciccone anche se c'ha molto da migliorare;
Pozzovivo ha fatto un buon giro, in crisi vera solo un giorno e ha comunque centrato la top five, secondo me è difficile che faccia di più, inizia ad avere una certa età e se finora non ha vinto, vuol dire che non vincerà.
Aru impresentabile, Brambilla disperso, Modolo idem, Mareczko credo che stia ancora scappando dalle urla di Scinto che si sentono dal San Baronto (chi è della zona fiorentina sa che la squadra di Scinto spesso è lì).
Il percorso era bello, ma troppo duro, al punto che l'80% dei corridori nemmeno si sono visti nelle cronache. In fuga c'erano sempre i soliti nomi, che evidentemente si erano presentati in palla.
E' vero che molte squadre presentavano dei roster di 2° o 3° piano rispetto al potenziale, ma alla fine secondo me si è esagerato. Senza contare anche i trasferimenti sfibranti. P.es. una tappa come Caltagirone era esagerata soprattutto dopo il trasferimento aereo. E anche i chilometraggi potevano essere più contenuti.
Il livello dei big era più alto di sempre e hanno dato un bello spettacolo. Però se non ci fosse stato il big per eccellenza, le ultime due tappe sarebbero state una strascicata (e Cervinia in parte lo è stato) visto che nessuno aveva più forze per attaccare.
Il Giro è stato bello per le scorazzate nei finali di Yates (sublime a Sappada) e per l'impresa di Froome, ma gli altri sono stati sempre in difesa. Quindi direi che l'investimento fatto per avere Froome è stato ripagato in termini di spettacolo restituito. A tal fine ha giovato anche la sua falsa partenza. Comunque spettacolo c'è stato, poco da dire. Bravi tutti!!
 
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danieletesta79

Maglia Iridata
1 Settembre 2012
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Scott Addict rc - Pinarello Grevil
Il percorso era bello, ma troppo duro, al punto che l'80% dei corridori nemmeno si sono visti nelle cronache. In fuga c'erano sempre i soliti nomi, che evidentemente si erano presentati in palla.
E' vero che molte squadre presentavano dei roster di 2° o 3° piano rispetto al potenziale, ma alla fine secondo me si è esagerato. Senza contare anche i trasferimenti sfibranti. P.es. una tappa come Caltagirone era esagerata soprattutto dopo il trasferimento aereo. E anche i chilometraggi potevano essere più contenuti.
Il livello dei big era più alto di sempre e hanno dato un bello spettacolo. Però se non ci fosse stato il big per eccellenza, le ultime due tappe sarebbero state una strascicata (e Cervinia in parte lo è stato) visto che nessuno aveva più forze per attaccare.
Il Giro è stato bello per le scorazzate nei finali di Yates (sublime a Sappada) e per l'impresa di Froome, ma gli altri sono stati sempre in difesa. Quindi direi che l'investimento fatto per avere Froome è stato ripagato in termini di spettacolo restituito. A tal fine ha giovato anche la sua falsa partenza. Comunque spettacolo c'è stato, poco da dire. Bravi tutti!!


Secondo me il trasferimento peggiore è stato quello dalla Sicilia a metà Calabria, si son beccati anche la fila ad imbarcarsi e con i pullman hanno impiegato diverse ore. Purtroppo si sa che le tappe sono disegnate anche in funzione di chi paga; la tappa di Cervinia sarebbe stata più spettacolare solo se Domoulin il giorno prima fosse riuscito a tenere la maglia rosa per qualche secondo, non ce l'ha fatta per e di fatto il giro è finito perché uno con le caratteristiche di TD in salita non stacca mai un Froome in forma; onore perché preso dalla disperazione c'ha provato ma sono stra-convinto che se Froome l'ultima tappa non si fosse accontentato di controllare gli avrebbe rifilato un altro minuto
 
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Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
20.051
2.326
Barberino Val d'Elsa (FI)
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Scott Addict R2
Qua c'è un'analisi parziale delle prestazioni al Giro:
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Non sono per niente andati piano, infatti alla fine è stato il Giro con la media più alta, 40,1 kmh.
Anche sulle salite non hanno stabilito record assoluti ma sono andati ben otre i 6 w/kg su tutte, praticamente.

I valori dell'articolo non tornano con i pesi, ma forse sono parametrati ad 1h.
Altre analisi non ne ho ancora trovate.
Articolo interessante anche se parziale. Io ho stimato dati un pò diversi (partendo dai valori di strava di G.Bennet, unico tra gli uomini di classifica a pubblicare i dati di potenza), ma siamo lì. Comunque su PratoNevoso, salita secca dopo la pianura, hanno fatto leggermente megli: 6.2 i primi, Yates no...
Bernal ha fatto prestazioni superiori: nella 1° tappa del California ha sparato solo gli ultimi 3km dopo essere stato per tutta la salita a ruota del compagno Tao Hart (che saliva sotto i 6), mentre nella cronoscalata del Romandia (25') ho stimato un valore nettamente superiore (6.9) ma non sapevo del vento a favore che ovviamente ha influito.

Comunque è clamoroso come questi dati siano nettamente inferiori non solo a quelli dell'EPOca (1996-2006), ma anche a quelli degli anni immediatamente successivi.