Ti aggiungo alcuni dati interessanti.
La mia gamba destra è 4 mm più corta della sinistra (la differenza è al livello della caviglia), infatti come vedi è a destra che si nota una leggera difficoltà di passare il PMI. Questa discrepanza, oltre a provocare una compensazione con il bacino (sviluppata negli anni), provoca anche una supinazione del piede destro che ruota leggermente appoggiando di più sull'esterno del piede, nel tentativo di compensare la differenza di lunghezza tra le due gambe.
Quando il piede è vincolato al pedale, la supinazione provoca un collasso del piede e successivamente del ginocchio verso l'interno (perchè lui tenderebbe a ruotare nell'altro senso e quindi all'interno non "appoggia" su nulla). Ho risolto questo problema con uno spessore ad angolo sotto la tacchetta, spessore che è di 3-4 mm lato interno tacchetta e meno di 1 mm lato esterno. In questo modo il piede può stare nella sua naturale posizione pronata e avere adeguato supporto (perchè anche la scarpa è ruotata come il piede).
Le placchette per arretrare le tecchette (queste
https://mid-foot-cycling.com/) mi servono perchè altrimenti se il punto di carico è più avanti, cado nel riflesso incondizionato che ho quando cammino con scarpe senza plantari con sufficiente supporto all'arco del piede: utilizzo le dita per stabilizzare il piede e distribuire parte del carico. Infatti ho le dita dei piedi "a martello" come si dice in gergo.
Ovviamente utilizzo lo stesso tipo di arretramento anche sul piede sinistro, ma non c'è lo spessore che mi consente di assecondare la pronazione del piede perchè non è necessario.
Queste modifiche alle tacchette mi hanno consentito di risolvere tutti i problemi di dolori ai piedi, e non ho mai avuto il minimo dolore alle ginocchia. Ah, oltre a questo ho cambiato anche i pedali con la versione
Shimano +4 mm di asse.
Detto questo: a quanto è regolata l'altezza sella? In realtà non ho mai capito bene dove misurarla. Nel senso: se misuri in linea con il piantone non secondo me non ha senso perchè non ci si siede in quel punto sulla sella. Cercando un po' online il metodo che mi è sembrato più sensato consiste nel misurare in un punto che è 5 mm più avanti rispetto al punto più largo della sella (che ha senso, perchè ci si siede preferibilmente nel punto più largo e poi con la rotazione del bacino ci si sposta leggermente avanti).
Ebbene, misurando in quel modo ottengo un'altezza sella di 78.5 cm, con un cavallo di 90 cm! La classica formula cavallo x 0,883 suggerirebbe 79.5 cm! Tutto questo utilizzando pedivelle corte per le mie leve (165 mm). Questo per dire che le formule secondo me indicano spesso quello che è il valore massimo teorico di una finestra in cui bisogna stare...ed io evidentemente devo stare molto in basso in quella finestra.
L'unica cosa che non mi soddisfa sono le Lake CX238 in taglia 43,5...che sono un pelo troppo lunghe. Il 43 sarebbe meglio, ma provandolo avevo sentito molta costrizione a livello delle dita dei piedi, proprio perchè sono "a martello" e necessitano di più spazio del solito in altezza, altrimenti poi dopo un po' cominciano a far male.
Faceva stranissimo anche a me, ma dopo un paio di uscite ho notato un incremento enorme in termini di stabilità del piede in pedalata. Sicuramente si perde qualcosa come prontezza in accelerazione....perchè il piede aiuta meno in fase di spinta. Ma per andature relativamente costanti va benissimo.