La mia posizione in sella: analisi e suggerimenti

alan220387

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Non toccare più nulla. Secondo me la tua posizione è rimasta la stessa, nei video precedenti mi pare di vederti seduto più avanti sulla sella, ora non vedo più la coda della sella, quindi temo sia solo avanzata la sella non te.

Quanto all’inclinazione della sella dipende da tante cose. Alcuni professionisti la tengono molto inclinata proprio per spingersi indietro sostenendosi tanto con braccia e schiena, però per sostenersi hanno un fisico da professionisti appunto. Se ci riesci sei a cavallo.
Esatto, è proprio come dice secondo me, la sella è avanzata ma io sono rimasto lì dov’ero prima… quello che non capisco è se dovrei nuovamente arretrare o lasciare tutto cosi anche se non sembra portare alcun risultato sull’arretramento.
Per l’inclinazione l’ho fatto per necessità appunto, ma sono altrettanto sicuro che non posso caricarmi troppo le braccia altrimenti non riesco a sopportare quel carico troppo a lungo.. sarà da provare eventualmente. Con l’impostazione attuale di altezza e atterramento comunque meno di così non posso inclinare perché altrimenti la pressione aumenta troppo.
in ogni caso mi sembra che non sono molto lontano dalla posizione corretta, alla fine se ci penso le regolazioni che ho fatto sono di pochi mm, e qualche volta sento che comunque vorrei tornare indietro magari (vedi altezza sella per la quale mi sono fissato troppo con le formule e ho alzato inizialmente, ma adesso a forza di ritoccare al ribasso sto rientrando verso la misura iniziale).
Per il non toccare più nulla non so, non sono ancora convinto del tutto , mi sa che proverò a giocare un po’ con l’inclinazione e l’altezza così almeno mi tolgo il dubbio altrimenti mi rimane il tarlo in testa.
 

alan220387

Apprendista Scalatore
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perche' aldila' delle giuste misurazioni che non metto in dubbio , la mia impressione quando ti dissi che non mi sarei stupito se avessi avanzato la sella , derivava dal vedere la tibia stranamente troppo perpendicolare al terreno al pmi (punto morto inferiore) e adesso ho l'impressione che tendi a pedalare un po' di punta al pmi, percui non mi stupirei se abbassando un pelo ti trovassi meglio .
ma con molta umilta' senza dirti che sia assolutamente cosi' ... solo un piccolo tentativo alla volta , senza toccare altro e avere il tuo riscontro. male che vada ci metti un secondo a ritornare come prima.
se ancora hai dei dubbi ovviamente. se avessi detto : ragazzi tutto perfetto , non avrei aperto bocca!
Come ben sappiamo tutti siamo diversi, ma ieri sera ho perso un oretta vedendo video online di gente che pedala, e anche su alcuni canali social di biomeccanici che fanno vedere le messe in sella, confrontando con il mio video. Se devo essere onesto effettivamente ho trovato forse 2 video dove si vedono gambe distese come la mia, tutti gli altri almeno 50 video che ho visto hanno angoli molto più chiusi. Non so se è un indicatore perché è difficile fare paragoni.. ma un pensiero mi viene.
per rispondere alla tua domanda e perche' "sembri" piu' alto (angolo ginocchio piu' aperto o caviglia piu' alta) avendo avanzato la sella e alzata mantenendo la stessa distanza , potrebbe (condizionale , le certezze le lascio volentieri ad altri) essere per questo motivo
ragioniamoci (l'immagine non e' in scala per far meglio comprendere la cosa)
Credo di aver capito, io ho fatto esattamente quello che si vede nell’illustrazione.. quindi di fatto ho modificato l’angolo del ginocchio sicuramente.
So che in molti non saranno d’accordo, ma quasi quasi io provo ad abbassare un po’ (2-3mm) così almeno posso sentire sulla mia pelle cosa vuol dire, e posso anche verificare se a cadenze alte migliora qualcosa o rimane uguale.
 
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JamesHunt

via col vento
6 Luglio 2020
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Se abbassi ancora vai ad avanzare ancora.

Come hai detto sei vicino alla posizione giusta per te ma se cambi qualcosa ad ogni uscita, se mai avrai dei fastidi vai poi a capire quale delle millemila modifiche che hai fatto ha causato il problema.

Io fossi in te non penserei più alla posizione per un po’ e inizierei un piano di allenamento per migliorare la preparazione. Ti concentri su quello e in base alle sensazioni che avrai nelle prossime settimane ragionerai se modificare ancora qualcosa o lasciare tutto com’è.
 
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alan220387

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Se abbassi ancora vai ad avanzare ancora.

Come hai detto sei vicino alla posizione giusta per te ma se cambi qualcosa ad ogni uscita, se mai avrai dei fastidi vai poi a capire quale delle millemila modifiche che hai fatto ha causato il problema.

Io fossi in te non penserei più alla posizione per un po’ e inizierei un piano di allenamento per migliorare la preparazione. Ti concentri su quello e in base alle sensazioni che avrai nelle prossime settimane ragionerai se modificare ancora qualcosa o lasciare tutto com’è.
Si d’accordo, ma il discorso di abbassare sarebbe non legato al voler avanzare, ma proprio per abbassare siccome sembro (forse, ma la sensazione ad alte carenze potrebbe proprio indicare questo) alto.. piuttosto se è necessario posso nuovamente arretrare.
capisco perfettamente che non è ottimale continuare toccare la posizione, nemmeno io mi diverto più di tanto , ma vorrei avere almeno buone sensazioni globali prima di smettere di toccare la bici.. e per ora c’era sempre qualcosa che non mi convinceva appieno.
 

minodoc3

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Giant tcr pro
Addirittura altissimo? Vedo che comunque anche @cbr70 dice che sono alto… potrebbe anche essere.

Mi aspettavo una risposta simile :mrgreen: eh speriamo che piano piano il meteo migliori, ma qui da me è costantemente sotto zero… ancora presto per uscire. Io mi sento stabile, come detto ad alte cadenze non del tutto e vedo che gli altri mi dicono che sono alto quindi potrebbe essere. La zona collo e trapezio mi interessa molto perché al momento è il mio punto debole purtroppo, mi porto dietro una tensione costante. Gli spessori li ho già tolti tutti, quindi per provare dovrei recuperare un altro attacco manubrio caso mai. Per ora però magari sul davanti rimango così perché comunque non ho ancora metabolizzato del tutto l’aumento di lunghezza (arrivo al manubrio senza problemi , ma sento che non sono ancora messo in maniera naturale).
Qualche menata sui rulli l’ho fatta e devo dire che mi sento bene di gamba, nulla da dire.

Ok, ma avanzando poi ho semplicemente riportato la stessa altezza sella di prima, non l’ho alzata in valore assoluto, ho solo rimesso la dima e riportata in quota.
Boh a sto punto potrei anche provare ad abbassare un po’ e vedo che succede.
Correggo, molto altissimo!!!
 

WattTheHell

Scalatore
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c'è
Posto qui il medesimo video in slow-mo e poi in versione accelerata. La qualità è bassa purtroppo, ma credo che il gesto della pedalata sia sufficientemente chiaro. Nel video utilizzo la gravel perchè ho già inscatolato il telaio della bdc per spedirlo (venduta). La gravel è una Fuji Jari in taglia L, con attacco da 110 -7° installato togliendo tutto il possibile, quindi lo stack è quello effettivo della bici (592 mm). Il reach del telaio è di 382 mm (le geometrie sono estremamente simili a bici endurance come la Canyon Endurace).

Il mio cavallo è di 90 cm, io sono alto 180 cm. Non vi dico l'altezza sella a cui ho settato la sella...perchè potrebbe influenzare il giudizio. Preciso solo che per via di un arco plantare decisamente pronunciato utilizzo solette G8 Performance con l'arco più alto che viene fornito, e per avere una distribuzione dei carichi sui piedi che tolga il più possibile qualsiasi tipo di stress dalle dita (perchè patisco tanto per via della conformazione dei miei piedi) utilizzo delle placchette di metallo che consentono di arretrare le tacchette di circa 15-20 mm rispetto alla posizione standard.

Ecco i video. Giudizi? Considerate che le pedivelle sono da 165 mm, su strada uso 170. @VADABRUT che mi dici? secondo me sono un "caso" interessante.

Opinione personale: l'altezza sella è giusta, anzi forse anche 5 mm di troppo. Sono un filo avanzato, ma va bene così perchè su strada userò pedivelle 5 mm più lunghe, inoltre stare più avanzato mi consente di aprire un po' di più l'angolo dell'anca, cosa che mi fa percepire un miglior comportamento della gamba destra nel punto morto superiore (considerate anche che avendo il cavallo più lungo della media per la mia altezza, ho già una sella più alta quindi un maggior dislivello col manubrio quindi un angolo dell'anca più chiuso). Con l'attacco da 110 non sono troppo lungo, forse tollererei anche un 120. Se potessi aumentare di altri 10-15 mm il dislivello sella manubrio lo farei.


 
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VADABRUT

Ammiraglia
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Posto qui il medesimo video in slow-mo e poi in versione accelerata. La qualità è bassa purtroppo, ma credo che il gesto della pedalata sia sufficientemente chiaro. Nel video utilizzo la gravel perchè ho già inscatolato il telaio della bdc per spedirlo (venduta). La gravel è una Fuji Jari in taglia L, con attacco da 110 -7° installato togliendo tutto il possibile, quindi lo stack è quello effettivo della bici (592 mm). Il reach del telaio è di 382 mm (le geometrie sono estremamente simili a bici endurance come la Canyon Endurace).

Il mio cavallo è di 90 cm, io sono alto 180 cm. Non vi dico l'altezza sella a cui ho settato la sella...perchè potrebbe influenzare il giudizio. Preciso solo che per via di un arco plantare decisamente pronunciato utilizzo solette G8 Performance con l'arco più alto che viene fornito, e per avere una distribuzione dei carichi sui piedi che tolga il più possibile qualsiasi tipo di stress dalle dita (perchè patisco tanto per via della conformazione dei miei piedi) utilizzo delle placchette di metallo che consentono di arretrare le tacchette di circa 15-20 mm rispetto alla posizione standard.

Ecco i video. Giudizi? Considerate che le pedivelle sono da 165 mm, su strada uso 170. @VADABRUT che mi dici? secondo me sono un "caso" interessante.

Opinione personale: l'altezza sella è giusta, anzi forse anche 5 mm di troppo. Sono un filo avanzato, ma va bene così perchè su strada userò pedivelle 5 mm più lunghe, inoltre stare più avanzato mi consente di aprire un po' di più l'angolo dell'anca, cosa che mi fa percepire un miglior comportamento della gamba destra nel punto morto superiore (considerate anche che avendo il cavallo più lungo della media per la mia altezza, ho già una sella più alta quindi un maggior dislivello col manubrio quindi un angolo dell'anca più chiuso). Con l'attacco da 110 non sono troppo lungo, forse tollererei anche un 120. Se potessi aumentare di altri 10-15 mm il dislivello sella manubrio lo farei.


Non avevo visto la notifica, scusa.......
le tacchette sono praticamente sotto la pianta del piede, a me piace come sei posizionato sulla bici anche se al PMI sembra che fatichi un po' ad arrivarci, ma se tu senti una spinta piena e potente e soprattutto non hai dolori di nessun tipo non toccare niente.
Interessante la storia dell' arco plantare molto pronunciato, problemino che ho anch' io.......sarà un caso che noi che lamentiamo questa cosa teniamo le tacchette molto arretrate ? Dopo il cambio scarpe e sella ho trovato una posizione che mi soddisfa, ma, visto che in molti utilizzate questi "rialzi" sotto l' arco, oggi provo a modificare anche i miei plantari ( uso gli originali delle scarpe Gaerne ) e vedo un po' come va. Ho visto ieri sera le immagini di questi inserti e ne ho preparati 2 da inserire nelle scarpe.......
 
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Posto qui il medesimo video in slow-mo e poi in versione accelerata. La qualità è bassa purtroppo, ma credo che il gesto della pedalata sia sufficientemente chiaro. Nel video utilizzo la gravel perchè ho già inscatolato il telaio della bdc per spedirlo (venduta). La gravel è una Fuji Jari in taglia L, con attacco da 110 -7° installato togliendo tutto il possibile, quindi lo stack è quello effettivo della bici (592 mm). Il reach del telaio è di 382 mm (le geometrie sono estremamente simili a bici endurance come la Canyon Endurace).

Il mio cavallo è di 90 cm, io sono alto 180 cm. Non vi dico l'altezza sella a cui ho settato la sella...perchè potrebbe influenzare il giudizio. Preciso solo che per via di un arco plantare decisamente pronunciato utilizzo solette G8 Performance con l'arco più alto che viene fornito, e per avere una distribuzione dei carichi sui piedi che tolga il più possibile qualsiasi tipo di stress dalle dita (perchè patisco tanto per via della conformazione dei miei piedi) utilizzo delle placchette di metallo che consentono di arretrare le tacchette di circa 15-20 mm rispetto alla posizione standard.

Ecco i video. Giudizi? Considerate che le pedivelle sono da 165 mm, su strada uso 170. @VADABRUT che mi dici? secondo me sono un "caso" interessante.

Opinione personale: l'altezza sella è giusta, anzi forse anche 5 mm di troppo. Sono un filo avanzato, ma va bene così perchè su strada userò pedivelle 5 mm più lunghe, inoltre stare più avanzato mi consente di aprire un po' di più l'angolo dell'anca, cosa che mi fa percepire un miglior comportamento della gamba destra nel punto morto superiore (considerate anche che avendo il cavallo più lungo della media per la mia altezza, ho già una sella più alta quindi un maggior dislivello col manubrio quindi un angolo dell'anca più chiuso). Con l'attacco da 110 non sono troppo lungo, forse tollererei anche un 120. Se potessi aumentare di altri 10-15 mm il dislivello sella manubrio lo farei.


A me piace la tua impostazione, fa un pò strano vedere la tacchetta così arretrata ma hai spiegato bene le motivazioni che ci sono dietro, se hai buone sensazioni...perchè modificare.
Approfitto dei tuoi video per far vedere ad @alan220387 come dovrebbe essere la parte superiore del busto, distesa e praticamente parallela al terreno, e la distanza/distensione delle braccia. Si vede bene la posizione giusta del gomito che "copre" appena il ginocchio, segno di un allungamento corretto.
 

alan220387

Apprendista Scalatore
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A me piace la tua impostazione, fa un pò strano vedere la tacchetta così arretrata ma hai spiegato bene le motivazioni che ci sono dietro, se hai buone sensazioni...perchè modificare.
Approfitto dei tuoi video per far vedere ad @alan220387 come dovrebbe essere la parte superiore del busto, distesa e praticamente parallela al terreno, e la distanza/distensione delle braccia. Si vede bene la posizione giusta del gomito che "copre" appena il ginocchio, segno di un allungamento corretto.
Ciao Andrea,
intendi dire quando si trova con le mani sopra ai comandi o in presa bassa e con le braccia piegate praticamente a 90°?
Nelle altre posizioni sicuramente è più disteso di me, ma non vedo la differenza enorme. Invece nella posizione sopra descritta (che è sostanzialmente l'immagine in anteprima del secondo video Slow Motion) è veramente molto disteso.
Premetto che io in tutti i miei video non mi sono mai "forzato" così tanto per abbassarmi così (per me è una forzatura devo essere onesto, non mi viene naturale). Ho sempre pedalato normalmente senza cercare la posizione aerodinamica.
Allora, io ho notato che se decido di andare a piegare le braccia a 90° riesco a farlo, però la posizione inizia a diventare insostenibile pedalando.. ho troppa pressione in zona perineale, mi sembra che le ginocchia mi arrivino in bocca, e quando sono al PMS ho la sensazione che la gamba vada a premere sull'addome.... queste sono le prime due sensazioni che mi vengono in mente.. non noto invece particolari problemi alla schiena la quale mi permette di scendere. Questo con le mani sopra ai comandi, in presa bassa onestamente non ci ho mai provato o almeno non ho badato alle sensazioni, dovrei provare.
 

WattTheHell

Scalatore
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c'è
Non avevo visto la notifica, scusa.......
le tacchette sono praticamente sotto la pianta del piede, a me piace come sei posizionato sulla bici anche se al PMI sembra che fatichi un po' ad arrivarci, ma se tu senti una spinta piena e potente e soprattutto non hai dolori di nessun tipo non toccare niente.
Interessante la storia dell' arco plantare molto pronunciato, problemino che ho anch' io.......sarà un caso che noi che lamentiamo questa cosa teniamo le tacchette molto arretrate ? Dopo il cambio scarpe e sella ho trovato una posizione che mi soddisfa, ma, visto che in molti utilizzate questi "rialzi" sotto l' arco, oggi provo a modificare anche i miei plantari ( uso gli originali delle scarpe Gaerne ) e vedo un po' come va. Ho visto ieri sera le immagini di questi inserti e ne ho preparati 2 da inserire nelle scarpe.......
Ti aggiungo alcuni dati interessanti.
La mia gamba destra è 4 mm più corta della sinistra (la differenza è al livello della caviglia), infatti come vedi è a destra che si nota una leggera difficoltà di passare il PMI. Questa discrepanza, oltre a provocare una compensazione con il bacino (sviluppata negli anni), provoca anche una supinazione del piede destro che ruota leggermente appoggiando di più sull'esterno del piede, nel tentativo di compensare la differenza di lunghezza tra le due gambe.
Quando il piede è vincolato al pedale, la supinazione provoca un collasso del piede e successivamente del ginocchio verso l'interno (perchè lui tenderebbe a ruotare nell'altro senso e quindi all'interno non "appoggia" su nulla). Ho risolto questo problema con uno spessore ad angolo sotto la tacchetta, spessore che è di 3-4 mm lato interno tacchetta e meno di 1 mm lato esterno. In questo modo il piede può stare nella sua naturale posizione pronata e avere adeguato supporto (perchè anche la scarpa è ruotata come il piede).
Le placchette per arretrare le tecchette (queste https://mid-foot-cycling.com/) mi servono perchè altrimenti se il punto di carico è più avanti, cado nel riflesso incondizionato che ho quando cammino con scarpe senza plantari con sufficiente supporto all'arco del piede: utilizzo le dita per stabilizzare il piede e distribuire parte del carico. Infatti ho le dita dei piedi "a martello" come si dice in gergo.
Ovviamente utilizzo lo stesso tipo di arretramento anche sul piede sinistro, ma non c'è lo spessore che mi consente di assecondare la pronazione del piede perchè non è necessario.
Queste modifiche alle tacchette mi hanno consentito di risolvere tutti i problemi di dolori ai piedi, e non ho mai avuto il minimo dolore alle ginocchia. Ah, oltre a questo ho cambiato anche i pedali con la versione Shimano +4 mm di asse.

Detto questo: a quanto è regolata l'altezza sella? In realtà non ho mai capito bene dove misurarla. Nel senso: se misuri in linea con il piantone non secondo me non ha senso perchè non ci si siede in quel punto sulla sella. Cercando un po' online il metodo che mi è sembrato più sensato consiste nel misurare in un punto che è 5 mm più avanti rispetto al punto più largo della sella (che ha senso, perchè ci si siede preferibilmente nel punto più largo e poi con la rotazione del bacino ci si sposta leggermente avanti).
Ebbene, misurando in quel modo ottengo un'altezza sella di 78.5 cm, con un cavallo di 90 cm! La classica formula cavallo x 0,883 suggerirebbe 79.5 cm! Tutto questo utilizzando pedivelle corte per le mie leve (165 mm). Questo per dire che le formule secondo me indicano spesso quello che è il valore massimo teorico di una finestra in cui bisogna stare...ed io evidentemente devo stare molto in basso in quella finestra.

L'unica cosa che non mi soddisfa sono le Lake CX238 in taglia 43,5...che sono un pelo troppo lunghe. Il 43 sarebbe meglio, ma provandolo avevo sentito molta costrizione a livello delle dita dei piedi, proprio perchè sono "a martello" e necessitano di più spazio del solito in altezza, altrimenti poi dopo un po' cominciano a far male.

A me piace la tua impostazione, fa un pò strano vedere la tacchetta così arretrata ma hai spiegato bene le motivazioni che ci sono dietro, se hai buone sensazioni...perchè modificare.
Approfitto dei tuoi video per far vedere ad @alan220387 come dovrebbe essere la parte superiore del busto, distesa e praticamente parallela al terreno, e la distanza/distensione delle braccia. Si vede bene la posizione giusta del gomito che "copre" appena il ginocchio, segno di un allungamento corretto.
Faceva stranissimo anche a me, ma dopo un paio di uscite ho notato un incremento enorme in termini di stabilità del piede in pedalata. Sicuramente si perde qualcosa come prontezza in accelerazione....perchè il piede aiuta meno in fase di spinta. Ma per andature relativamente costanti va benissimo.
 

WattTheHell

Scalatore
15 Settembre 2009
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Ciao Andrea,
intendi dire quando si trova con le mani sopra ai comandi o in presa bassa e con le braccia piegate praticamente a 90°?
Nelle altre posizioni sicuramente è più disteso di me, ma non vedo la differenza enorme. Invece nella posizione sopra descritta (che è sostanzialmente l'immagine in anteprima del secondo video Slow Motion) è veramente molto disteso.
Premetto che io in tutti i miei video non mi sono mai "forzato" così tanto per abbassarmi così (per me è una forzatura devo essere onesto, non mi viene naturale). Ho sempre pedalato normalmente senza cercare la posizione aerodinamica.
Allora, io ho notato che se decido di andare a piegare le braccia a 90° riesco a farlo, però la posizione inizia a diventare insostenibile pedalando.. ho troppa pressione in zona perineale, mi sembra che le ginocchia mi arrivino in bocca, e quando sono al PMS ho la sensazione che la gamba vada a premere sull'addome.... queste sono le prime due sensazioni che mi vengono in mente.. non noto invece particolari problemi alla schiena la quale mi permette di scendere. Questo con le mani sopra ai comandi, in presa bassa onestamente non ci ho mai provato o almeno non ho badato alle sensazioni, dovrei provare.
La posizione così distesa in realtà non la uso mai, nel senso che posso tenerla se voglio fare il pirla per 3-4 minuti andando a stecca in pianura, ma poi mi rialzo perchè come dici tu è troppo difficile da sostenere per molto tempo. Anche per i pro non è banale, nel senso che non è un caso che anche loro si allenino spesso con la bici da crono...proprio perchè serve per abituarsi alla posizione. La pressione in posizione perineale dipende da un sacco di fattori:
  • inclinazione sella (io la setto a circa -1°)
  • rotazione del bacino
  • altezza sella
  • corretto arretramento
  • corretta ripartizione dei pesi anche sui piedi (ovvero corretto supporto dell'arco plantare)
Il problema principale che ho è la chiusura dell'angolo dell'anca (al PMS), cioè quello che tu descrivi come "ginocchia in bocca" e "pressione sull'addome". Questo di solito si risolve in vari modi, per esempio con pedivelle più corte (Wiggins per esempio pur essendo 190 cm utilizzava pedivelle da 170 per aprire questo angolo). Ovviamente se io fossi anche 10 kg di meno e non avessi la pancetta anche questo aiuterebbe molto (anzi, moltissimo). Altro modo per mitigare il problema è avanzare (ed alzare contestualmente) la sella.
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Tecnotrat
Ti aggiungo alcuni dati interessanti.
La mia gamba destra è 4 mm più corta della sinistra (la differenza è al livello della caviglia), infatti come vedi è a destra che si nota una leggera difficoltà di passare il PMI. Questa discrepanza, oltre a provocare una compensazione con il bacino (sviluppata negli anni), provoca anche una supinazione del piede destro che ruota leggermente appoggiando di più sull'esterno del piede, nel tentativo di compensare la differenza di lunghezza tra le due gambe.
Quando il piede è vincolato al pedale, la supinazione provoca un collasso del piede e successivamente del ginocchio verso l'interno (perchè lui tenderebbe a ruotare nell'altro senso e quindi all'interno non "appoggia" su nulla). Ho risolto questo problema con uno spessore ad angolo sotto la tacchetta, spessore che è di 3-4 mm lato interno tacchetta e meno di 1 mm lato esterno. In questo modo il piede può stare nella sua naturale posizione pronata e avere adeguato supporto (perchè anche la scarpa è ruotata come il piede).
Le placchette per arretrare le tecchette (queste https://mid-foot-cycling.com/) mi servono perchè altrimenti se il punto di carico è più avanti, cado nel riflesso incondizionato che ho quando cammino con scarpe senza plantari con sufficiente supporto all'arco del piede: utilizzo le dita per stabilizzare il piede e distribuire parte del carico. Infatti ho le dita dei piedi "a martello" come si dice in gergo.
Ovviamente utilizzo lo stesso tipo di arretramento anche sul piede sinistro, ma non c'è lo spessore che mi consente di assecondare la pronazione del piede perchè non è necessario.
Queste modifiche alle tacchette mi hanno consentito di risolvere tutti i problemi di dolori ai piedi, e non ho mai avuto il minimo dolore alle ginocchia. Ah, oltre a questo ho cambiato anche i pedali con la versione Shimano +4 mm di asse.

Detto questo: a quanto è regolata l'altezza sella? In realtà non ho mai capito bene dove misurarla. Nel senso: se misuri in linea con il piantone non secondo me non ha senso perchè non ci si siede in quel punto sulla sella. Cercando un po' online il metodo che mi è sembrato più sensato consiste nel misurare in un punto che è 5 mm più avanti rispetto al punto più largo della sella (che ha senso, perchè ci si siede preferibilmente nel punto più largo e poi con la rotazione del bacino ci si sposta leggermente avanti).
Ebbene, misurando in quel modo ottengo un'altezza sella di 78.5 cm, con un cavallo di 90 cm! La classica formula cavallo x 0,883 suggerirebbe 79.5 cm! Tutto questo utilizzando pedivelle corte per le mie leve (165 mm). Questo per dire che le formule secondo me indicano spesso quello che è il valore massimo teorico di una finestra in cui bisogna stare...ed io evidentemente devo stare molto in basso in quella finestra.

L'unica cosa che non mi soddisfa sono le Lake CX238 in taglia 43,5...che sono un pelo troppo lunghe. Il 43 sarebbe meglio, ma provandolo avevo sentito molta costrizione a livello delle dita dei piedi, proprio perchè sono "a martello" e necessitano di più spazio del solito in altezza, altrimenti poi dopo un po' cominciano a far male.


Faceva stranissimo anche a me, ma dopo un paio di uscite ho notato un incremento enorme in termini di stabilità del piede in pedalata. Sicuramente si perde qualcosa come prontezza in accelerazione....perchè il piede aiuta meno in fase di spinta. Ma per andature relativamente costanti va benissimo.
Avevo provato anch' io un cuneo ( ma all' interno della scarpa sinistra ) per vedere di "compensare" la differenza di lunghezza delle 2 gambe ( la tibia sx è più corta di qualche mm ) ma poi ho trovato la quadra senza niente. Siccome non ho dolori preferisco pedalare serenamente senza toccare più nulla, rimane il problema del "cambio materiali"....... puttanazza la troiazza andavo tanto bene con le scarpe vecchie, ma perdevano i pezzi per strada.......

Certo che hai un bel po' di problemi ai piedi eh........ va beh, meno male che hai risolto.
 

WattTheHell

Scalatore
15 Settembre 2009
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c'è
Avevo provato anch' io un cuneo ( ma all' interno della scarpa sinistra ) per vedere di "compensare" la differenza di lunghezza delle 2 gambe ( la tibia sx è più corta di qualche mm ) ma poi ho trovato la quadra senza niente. Siccome non ho dolori preferisco pedalare serenamente senza toccare più nulla, rimane il problema del "cambio materiali"....... puttanazza la troiazza andavo tanto bene con le scarpe vecchie, ma perdevano i pezzi per strada.......

Certo che hai un bel po' di problemi ai piedi eh........ va beh, meno male che hai risolto.

Beh in realtà sono problemi che ha tanta gente, semplicemente se non fai sport come bici o sci alpino (lì lo scarpone è fondamentale) non te ne accorgi perchè al massimo ogni tanto hai un po' di fastidio, ma mai dolore. Per esempio nella vita di tutti i giorni utilizzo scarpe senza alcun plantare specifico, ma negli scarponi da montagna e negli scarponi da sci il plantare con massiccio supporto all'arco plantare per me è assolutamente indispensabile (altrimenti nel caso degli sci dopo 1h tolgo gli scarponi per via del dolore ai metatarsi). Nel caso della bici il problema è esacerbato dal fatto che i piedi sono fissati ai pedali e sono costretti in una posizione per ore, facendo sempre lo stesso tipo di movimento.
 

bianco70

Maglia Rosa
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Ciao Andrea,
intendi dire quando si trova con le mani sopra ai comandi o in presa bassa e con le braccia piegate praticamente a 90°?
Nelle altre posizioni sicuramente è più disteso di me, ma non vedo la differenza enorme. Invece nella posizione sopra descritta (che è sostanzialmente l'immagine in anteprima del secondo video Slow Motion) è veramente molto disteso.
Premetto che io in tutti i miei video non mi sono mai "forzato" così tanto per abbassarmi così (per me è una forzatura devo essere onesto, non mi viene naturale). Ho sempre pedalato normalmente senza cercare la posizione aerodinamica.
Allora, io ho notato che se decido di andare a piegare le braccia a 90° riesco a farlo, però la posizione inizia a diventare insostenibile pedalando.. ho troppa pressione in zona perineale, mi sembra che le ginocchia mi arrivino in bocca, e quando sono al PMS ho la sensazione che la gamba vada a premere sull'addome.... queste sono le prime due sensazioni che mi vengono in mente.. non noto invece particolari problemi alla schiena la quale mi permette di scendere. Questo con le mani sopra ai comandi, in presa bassa onestamente non ci ho mai provato o almeno non ho badato alle sensazioni, dovrei provare.
Esattamente in quelle due posizioni, un buon assetto dovrebbe portarti a poter pedalare in quel modo tranquillamente per molto tempo.
Dai video che avevi postato non eri in questa posizione e quindi vado un pò a sensazione, il fatto che tu sia corto credo sia la causa del disagio che senti, in pratica si comprime il diaframma ed hai quella sensazione di ginocchia in pancia.
 
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alan220387

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La posizione così distesa in realtà non la uso mai, nel senso che posso tenerla se voglio fare il pirla per 3-4 minuti andando a stecca in pianura, ma poi mi rialzo perchè come dici tu è troppo difficile da sostenere per molto tempo. Anche per i pro non è banale, nel senso che non è un caso che anche loro si allenino spesso con la bici da crono...proprio perchè serve per abituarsi alla posizione. La pressione in posizione perineale dipende da un sacco di fattori:
  • inclinazione sella (io la setto a circa -1°)
  • rotazione del bacino
  • altezza sella
  • corretto arretramento
  • corretta ripartizione dei pesi anche sui piedi (ovvero corretto supporto dell'arco plantare)
Il problema principale che ho è la chiusura dell'angolo dell'anca (al PMS), cioè quello che tu descrivi come "ginocchia in bocca" e "pressione sull'addome". Questo di solito si risolve in vari modi, per esempio con pedivelle più corte (Wiggins per esempio pur essendo 190 cm utilizzava pedivelle da 170 per aprire questo angolo). Ovviamente se io fossi anche 10 kg di meno e non avessi la pancetta anche questo aiuterebbe molto (anzi, moltissimo). Altro modo per mitigare il problema è avanzare (ed alzare contestualmente) la sella.
Grazie per i suggerimenti.
Mi consola un po il fatto che non sono l'unico a faticare in quella posizione, anche se come dice @bianco70 dovrebbe essere sostenibile per un bel po.
Per quanto riguarda i parametri che hai indicato, se hai visto la discussione fin dall'inizio avrai notato che ho toccato praticamente tutto e sono arrivato ad una posizione "non male" per iniziare a pedalarci sopra.. non dovrei essere fuori strada.
Inizialmente pedalavo proprio molto avanzato e molto raccolto (impostato dal biomeccanico) però di recente non riuscivo più a stare in sella per i dolori che mi provocava. Adesso sono in realtà alto uguale ma molto più arretrato (secondo le misure della scheda del biomeccanico adesso sarò almeno 25mm più indietro, ma dovrei riprovare con la sella che avevo durante la visita).
Per le pedivelle su questa bici monto delle 175, su quella che metterò in strada delle 172,5, staremo a vedere.
Durante le varie prove che ho fatto effettivamente però quando ero impostato con sella troppo alta (mi provocava tensioni ai polpacci) sentivo però il beneficio quando ero più disteso in avanti perchè senza dubbio il ginocchio rimaneva più basso al PMS.
Quello che non ho mai analizzato sono i piedi, forse perché non ho mai notato problemi o dolori.
Rimane da capire definitivamente se la sella è quella corretta. Sui rulli riesco a starci per più di 2 ore, anche se non esente completamente da fastidi.. ma anche qui sarà da approfondire magari in futuro,
 

alan220387

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Esattamente in quelle due posizioni, un buon assetto dovrebbe portarti a poter pedalare in quel modo tranquillamente per molto tempo.
Dai video che avevi postato non eri in questa posizione e quindi vado un pò a sensazione, il fatto che tu sia corto credo sia la causa del disagio che senti, in pratica si comprime il diaframma ed hai quella sensazione di ginocchia in pancia.
Ho capito, quindi in futuro eventualmente, una volta che mi sarò abituato alla lunghezza attuale, potrei valutare di allungarmi ancora.
Sto notando comunque che ogni volta che salgo in bici mi accorgo sempre meno della lunghezza maggiore e non ho problemi nella varie prese del manubrio, segno comunque che mi sto adattando senza troppi problemi.

In ogni caso prossimamente se deciderò di fare ancora qualche video magari proverò a posizionarmi come @matteof93 per vedere per prima cosa se ci riesco (magari l'adattamento alla nuova posizione porterà benefici) e seconda cosa posso confrontare la mia posizione con la sua che da come dite è ottima.
 
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alan220387

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VADABRUT

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Eccomi qui, avevo un attimo allora ho fatto l’ennesimo video della mia posizione. Come arretramento secondo me ci siamo, e in questo video ho provato anche a mettermi in posizioni aggressive come suggerito da @bianco70 .
rispetto all’ultimo video ho abbassato la sella a 789mm e l’arretramento al momento è a 236mm dal movimento centrale.


Cosa ne pensate?
Ma tu, come ti senti ? E' questo che conta.......
Per me ti serve un attacco più lungo...... e magari anche con una inclinazione verso il basso, però vedi tu.......
 

alan220387

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Ma tu, come ti senti ? E' questo che conta.......
Per me ti serve un attacco più lungo...... e magari anche con una inclinazione verso il basso, però vedi tu.......
Beh, onestamente male non mi sento, così senza dubbio per il momento è la miglior impostazione che ho trovato. Con la sella non vado ancora d'accordo del tutto (sui rulli), non mi sento comodissimo e la pressione sulle ossa ischiatiche alle volte si fa fin troppo evidente, molto probabilmente su strada sarebbe tutto molto meno evidente, ma siccome comunque questa bici rimarrà fissa sui rulli devo capire se continuerà questa sensazione ed eventualmente devo porci rimedio.
Il video aveva solamente l'intento di mostrare come sono messo in posizione molto aggressiva come discusso ieri con @bianco70 , posizione che onestamente non uso mai perché non mi trovo a mio agio, e questo sembra essere un problema perché sembra che dovrebbe essere comunque una posizione sostenibile.

Per quanto riguarda l'attacco al momento come da vostri suggerimenti non volevo toccare altro così da cercare di metabolizzare la nuova posizione che è stata variata notevolmente in lunghezza (facendo i calcoli riferendomi alle misure del biomeccanico iniziali, sono tra i 45mm e i 50mm di lunghezza in più adesso tra arretramento e attacco manubrio!), ma in futuro ci posso provare con un attacco cinese da 4 soldi, tanto non mi importa del peso sulla bici che tengo sui rulli.
Quindi dici che mi potrebbe andare bene un attacco più lungo ed inclinato? Tipo 120mm e -17°? Ho fatto due liee su autocad per valutare la risultante però forse sarebbe anche troppo.. andrei ad allungarmi di più di quei 10mm realmente per via dell'inclinazione e andrei ad abbassarmi di 20mm.
 

bianco70

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Eccomi qui, avevo un attimo allora ho fatto l’ennesimo video della mia posizione. Come arretramento secondo me ci siamo, e in questo video ho provato anche a mettermi in posizioni aggressive come suggerito da @bianco70 .
rispetto all’ultimo video ho abbassato la sella a 789mm e l’arretramento al momento è a 236mm dal movimento centrale.


Cosa ne pensate?
Sono d'accordo con @VADABRUT , secondo me sei corto.
Hai la schiena molto curvata, l'addome compresso, in quel modo la respirazione, soprattutto sotto sforzo, diventa quasi impossibile.
Un altro indice che mi conferma la cosa è che anche in presa alta tendi a tenere le braccia dritte, mentre dovrebbe venirti naturale mantenerle un poco piegate, in modo da avere un posizione più redditizia.
In ogni caso, viste le tante modifiche, partirei da qui, cercando di abituarmi a magari lavorando un poco sulla flessibilità, poi nel tempo potrai provare ad allungare.
 
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