Ultimamente ho preso la decisione che visto che non ho il tempo materiale per uscire 3-4 ore continuative, la mia preparazione sarà del tutto priva di quel "range" di frequenze cardiache o di sensazioni assimilabili al fondo lungo.
E quindi che fare? Beh, medio, in uscite che posso permettermi (massimo 2h, il piu delle volte anche qualcosina meno), tutti i giorni o quasi.
Di che cosa sarà carente la mia preparazione all'approccio della nuova stagione, considerando che poi le uscite molto lunghe le metterò durante la domenica quando ricomincerà a far caldo?
Nessun sostenitore del lungo e dei suoi benefici che me li illustri?
Tutti discorsi davvero interessanti, non si finisce mai di imparare.
Però partendo da quanto ho quotato.
Secondo la mia pochissima esperienza da giocatore di ciclismo, ho capito che non esistono esercizi specifici in grado di sopperire, nel ciclismo, agli allenamenti lunghi o lunghissimi.
Senza star li ad entrare nello specifico di come essi debbano essere fatti, ma la capacità di rimanere diverse ore in sella, non può essere inventata facendo allenamenti brevi e tirati, và allenata facendo dei bei giri lunghi, magari anche ad andature turistiche e inserendo diverse salite, per predisporre corpo e mente a quelle che saranno poi gli obbiettivi futuri.
Da qui ne viene che è tutto rapportato agli obbiettivi stagionali del singolo.
Se si vogliono affrontare GF lunghe, che prevedono diverse ore di gara, non c'è niente da fare, bisogna allenarsi per tale scopo, inserendo almeno un lungo nella settimana d'allenamento, dando spazio ai restanti giorni a sedute di specifico.
Se invece si sà già in partenza che le nostre gare o giri con gli amici saranno di media gittata, allora ci si può maggiormente concentrare sulla qualità, che sulla quantità.
Secondo me non c'è scampo, la quantità ha il suo peso, se la si evita è solo perchè non si ha il tempo per farlo, quindi giustamente, visto che qui non siamo professionisti ed oltre alla bici abbiamo famiglie e lavori vari, si dà più peso alla qualità.
Ma sempre secondo me, il bello della bici, è che nonostante i nuovi sistemi allenanti e le nuove tecnologie per applicarli, ci sono dettagli che non potranno mai essere sopperiti con esse.
Tutte le persone che conosco che vanno davvero forte in bici e qui nella mia città ce ne sono di davvero forti che vincono fra gli amatori, hanno un fondo notevole (fondo inteso non come allenamento, ma come potenza lipidica) da li partono a costruire il resto, ma non si esimono certo dal fare delle uscite lunghe ogni settimana, anche più.
E' anche vero che con gli anni, se non si fanno grosse pause stagionali, la base di fondo è difficile perderla, ma anche quella và allenata, col tempo forse meno, ma và allenata.
Una domanda per gli esperti.
Se è vero che il nostro limite (a parità di condizioni) stà nel nostro motore, chi ci dice che quel limite non si possa raggiungere solo con la quantità, anzichè con la qualità?
Forse ci vorrà più tempo, forse no.
Non ho i riscontri, ma c'è chi sostiene esattamente questo, ci sono studi che si muovono proprio in tal senso e sono certo che qui c'è chi sà a cosa mi riferisco e parlo di studi di esperti del settore, non di gente che non capisce niente come me.
Dimostrarlo in maniera tangibile ed indiscutibile è impossibile, bisognerebbe avere due atleti identici e farli allenare per una stagione intera, uno in un modo, uno in un altro.
Il tutto imho e felicisimo di essere smentito, visto che sono alla continua ricerca del miglior modo possibile per allenarmi.