Medio al posto dei classici "lunghi"

bifone

Novellino
4 Settembre 2007
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A me non è mai successo che a parità di intensità espressa tenda ad abbassarsi, né con la bici né con la corsa. Non escludo che possa succedere, ma non si chiama deriva cardiaca.:mrgreen:

Ad ogni modo, assodato che i bpm non sono indice dell'intensità bensì il modo in cui il tuo fisico reagisce all'intensità, il problema non è cosa fa il cuore ad una certa intensità e dopo un certo tempo, bensì per quanto tempo si riesce a tenere una data intensità: se per esempio sono a 200Watt inizialmente a 150bpm e dopo 3 ore vado a 140bpm, cosa importa? Se io quei 200Watt li riesco a tenere per altre 3 ore importa il fatto che sono sceso a 140bpm? A dire il vero non importerebbe neanche se andassi in deriva cardiaca, se poi quei Watt riesco comunque a tenerli per altre 3 ore; solo che, generalmente, il fenomeno della deriva cardiaca è dovuto a scarso allenamento cardiovascolare, per cui sarà difficile per me tenere la stessa potenza ancora a lungo.
In altri termini, a mio avviso:
- i bpm debbono essere analizzati sempre in associazione con i Watt e con il tempo per il quale si riesce a sostenere i Watt; non hanno una valenza a sé stante
- se proprio vogliamo cercare di trovare una valenza a sé stante dei bpm, il problema è cercare di non averli alti, non di non averli bassi (ma anche qui in realtà non si tratta di una valenza a sé stante, bensì di una valenza che si evidenzia in correlazione con la potenza espressa, e mai in mancanza di questa correlazione)

Poi va bé, sul fatto che in deplezione di glicogeno, se non si è allenata la potenza lipidica, l'intensità tenda a calare (e di conseguenza la FC) credevo che non ci fosse alcun dubbio..lo davo per assodato.
Se invece il discorso è relativo ai mezzi allenanti della potenza lipidica, concordo sul fatto che sia molto importante il fondo medio, e non solo il fondo lento/lungo, in quanto "potenza lipidica" non significa "consumare grassi", bensì "andare forte consumando grassi". In altri termini, se alleni solo il fondo lungo, quasi paradossalmente ti alleni a bruciare grassi andando a lungo ma sempre più piano, mentre l'obiettivo di un ciclista dovrebbe essere quello di allenarsi ad andare a lungo ma sempre più forte...

Sono d'accordo su tuttoo-o
La FC è un parametro, tra le altre cose molto grezzo, che misura l'entità del carico interno e non l'intervento dei sistemi energetici per cui la misurazione più precisa al momento è la rilevazione del lattato. Se vogliamo essere precisi la misura del carico interno sarebbe più corretta attraverso l'HRV (heart rate variability) che misura il tempo che intercorre tra un battito ed il successivo, la FC è una misura media, dei battiti in un minuto ma si è verificato che la variabilità nella sequenza di battiti è correlata al grado di attivazione tra il sistema orto e parasimpatico e fornisce un indice molto preciso dello stato di affaticamento. Sono ovviamente d'accordo sul fatto che non bisognerebbe allenarsi seguendo la FC, soprattutto oggi che con qualche centinaio di euro si può avere un powermeter. Il problema, come dici tu, è che quando la FC tende a scendere il segnale è che non riuscirò a mantenere l'intensità iniziale e quindi ho qualche problema per arrivare a fine corsa. Magari su una corsa ciclistica "secca" questo può essere un danno minore, perché si accende la luce della riserva ma magari mi resta un'ora di gara ed energie che posso gestire strategicamente, però il dato è stato studiato nel triathlon dove questo fenomeno si verifica abbastanza spesso a livello amatoriale, nella fase finale della frazione ciclistica e al malcapitato resta da fare una maratona. Per il resto non posso che essere d'accordo che alla base c'è un grosso errore nella preparazione in cui si è lavorato troppo poco sulla potenza lipidica
 

Maurizio®

Apprendista Scalatore
14 Maggio 2008
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Questo protocollo Tabata sembra la panacea al mio "male" ovvero la scarsa disposizione di tempo in settimana per pedalare (max pausa pranzo di un'ora e mezza) e la scarsa voglia di stare comunque mille mila ore in sella il sabato o la domenica (dopo un po' mi annoio, forse anche perchè la zona in cui abito non dispone di tante varianti stradali, soprattutto in pianura o forse perchè io sono un tipo un po' abitudinario).
Tanto al massimo se faccio gare sono corte e solo in salita, difficilmente più lunghe di un'ora...
 
22 Marzo 2007
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Bici
human-powered
un mio compagno di squadra, primo nel percorso medio alla GF di Novi Ligure, si allena tutti i giorni 1h40' inserendo sempre una salita medio/lunga al medio... io farei una cosa del genere, magari facendo anche 10'/20' di medio, in ogni caso qualche giorno lo farei più in relax anche se capisco che avendo poco tempo a disposizione venga meno naturale
Pur essendo d'accordo con quanto espresso in precedenza relativemente al "medio", a mio parere ci si può rendere conto della correttezza di questa osservazione quando si comincia a ragionare in termini di esercizi "chiave" che dovrebbero essere, più o meno imprescindibilmente, inseriti nel proprio programma di allenamento (il che può avvenire anche nel primo periodo della preparazione, sebbene sia più frequente man mano che si specializza l'allenamento alle richieste di gara). Per rendere produttivo l'allenamento è necessario arrivare adeguatamente "freschi" all'esercitazione, che potrebbe comunque richiedere più di un giorno per essere realmente recuperata, ovvero per potersi realmente considerare nelle condizioni migliori per eseguire un'altra sessione di esercizi "chiave", anche se di tipologia differente (visto che i vari sistemi energetici, cardio-circolatori e muscolari non intervengono in modalità mutuamente esclusiva ma operano in parallelo).
In quest'ottica un'uscita "di collegamento" (non necessariamente di recupero attivo, e non necessariamente troppo lunga) alla intensità di fondo (z2) potrebbe risultare utile, anche in periodi in cui non vi sia ancora poco (in termini relativi) volume ad intensità "elevata".
Maurizio®;2637518 ha scritto:
Questo protocollo Tabata sembra la panacea al mio "male" ovvero la scarsa disposizione di tempo in settimana per pedalare (max pausa pranzo di un'ora e mezza) e la scarsa voglia di stare comunque mille mila ore in sella il sabato o la domenica (dopo un po' mi annoio, forse anche perchè la zona in cui abito non dispone di tante varianti stradali, soprattutto in pianura o forse perchè io sono un tipo un po' abitudinario).
Tanto al massimo se faccio gare sono corte e solo in salita, difficilmente più lunghe di un'ora...
Non di solo protocollo Tabata vive l'uomo... :mrgreen:;-)
 

bifone

Novellino
4 Settembre 2007
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Pur essendo d'accordo con quanto espresso in precedenza relativemente al "medio", a mio parere ci si può rendere conto della correttezza di questa osservazione quando si comincia a ragionare in termini di esercizi "chiave" che dovrebbero essere, più o meno imprescindibilmente, inseriti nel proprio programma di allenamento (il che può avvenire anche nel primo periodo della preparazione, sebbene sia più frequente man mano che si specializza l'allenamento alle richieste di gara). Per rendere produttivo l'allenamento è necessario arrivare adeguatamente "freschi" all'esercitazione, che potrebbe comunque richiedere più di un giorno per essere realmente recuperata, ovvero per potersi realmente considerare nelle condizioni migliori per eseguire un'altra sessione di esercizi "chiave", anche se di tipologia differente (visto che i vari sistemi energetici, cardio-circolatori e muscolari non intervengono in modalità mutuamente esclusiva ma operano in parallelo).
In quest'ottica un'uscita "di collegamento" (non necessariamente di recupero attivo, e non necessariamente troppo lunga) alla intensità di fondo (z2) potrebbe risultare utile, anche in periodi in cui non vi sia ancora poco (in termini relativi) volume ad intensità "elevata".

Non di solo protocollo Tabata vive l'uomo... :mrgreen:;-)


Be' come non quotare ;-)
Sotto un'immagine tratta dal libro di Jan Olbrecth "science of winning" che mostra i tempi di recupero per i vari tipi di stimolo allenante

Fig6.png
 
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bifone

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Maurizio®;2637518 ha scritto:
Questo protocollo Tabata sembra la panacea al mio "male" ovvero la scarsa disposizione di tempo in settimana per pedalare (max pausa pranzo di un'ora e mezza) e la scarsa voglia di stare comunque mille mila ore in sella il sabato o la domenica (dopo un po' mi annoio, forse anche perchè la zona in cui abito non dispone di tante varianti stradali, soprattutto in pianura o forse perchè io sono un tipo un po' abitudinario).
Tanto al massimo se faccio gare sono corte e solo in salita, difficilmente più lunghe di un'ora...

Il protocollo Tabata è molto interessante, come è interessante anche il protocollo Billat, meno estremo. Quest'ultimo prevede di fare delle sessioni di 30" a VO2max intervallate da 30" alla metà della velocità del VO2max. Il problema è che questo tipo di allenamento ha lo scopo di elevare il VO2max che è una delle componenti necessarie negli sports di endurance. Lavorando solo ad alte intensità diventi una macchina divora glicogeno perché lo stimolo che dai a livello energetico è quello di massimizzare la glicolisi che utilizza esclusivamente glucidi come substrato. Quindi se non compensato da un lavoro mirato al metabolismo dei grassi, anche in gare da un'ora la vedo dura....o-o
 
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porto il mio esempio di oggi poco tempo a disposizione

sveglia 6.30
colazione (5 uova :mrgreen:)

rulli

10' warm uo
3x (4'Z2+4'Z3)
20' SSP
5' Z3
cooldown

195watt medi


che senso avrebbe aver fatto un'ora a fondo lungo?
Io vedo che fate dei gran numeri di watt medi con delle frequenze non all'osso.
Le cose sono 2
1 o sono una schiappa totale io
2 o il mio elite segna la meta' di quello che faccio.
;nonzo%
 

MIKE SCOTT

via col vento
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nell'etere
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Io vedo che fate dei gran numeri di watt medi con delle frequenze non all'osso.
Le cose sono 2
1 o sono una schiappa totale io
2 o il mio elite segna la meta' di quello che faccio.
;nonzo%


195watt per un workout strutturato in quel modo non sono granchè.........qua dentro c'è sicuramente gente che un wo simile lo fa a 220-230 watt ridendo.....infatti io sono una schiappa

o-o
 

Clodovico

Mago di Otz
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Bici
Feathery Princess & Dark Mistress
Io ho fatto:

martedi)

20' Z2
3x3' Z6 (fuorisoglia) con 3' di recupero
55' Z2 (con una puntatina di 20" a 600W ogni 15')

231W medi
148 HR medio

mercoledi)

90' Z2 (con una puntatina di 20" a 600W ogni 15')

227W medi
148 HR medio


Stasera si ripete martedi con 4x3'
 

mardok80

Ammiraglia
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195watt per un workout strutturato in quel modo non sono granchè.........qua dentro c'è sicuramente gente che un wo simile lo fa a 220-230 watt ridendo.....infatti io sono una schiappa

o-o
Partiamo dal punto che io faccio il rullo quindi magari meno watt.
Mettiamo il conto che il mio elite non segna giusto.
Pero' ieri o fatto 60 minuti di rullo con 5 serie di forza da 2 minuti l'una,15 minuti al medio ed il resto fl...
Risultato mi pare 150watt medi.
 

elcarna

Apprendista Velocista
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Giat tcr isp
Il protocollo Tabata è molto interessante, come è interessante anche il protocollo Billat, meno estremo. Quest'ultimo prevede di fare delle sessioni di 30" a VO2max intervallate da 30" alla metà della velocità del VO2max. Il problema è che questo tipo di allenamento ha lo scopo di elevare il VO2max che è una delle componenti necessarie negli sports di endurance. Lavorando solo ad alte intensità diventi una macchina divora glicogeno perché lo stimolo che dai a livello energetico è quello di massimizzare la glicolisi che utilizza esclusivamente glucidi come substrato. Quindi se non compensato da un lavoro mirato al metabolismo dei grassi, anche in gare da un'ora la vedo dura....o-o
Il protocollo Tabata, non è altro che un allenamento ad alta intensità!

Di modi di allenarsi ad alta intensità c'è ne sono una marea,io ho

citato Tabata solo x fare un esempio.

In pratica chi ha poco tempo è meglio che curi di + la qualità che la

Quantità, è chiaro questo concetto?

Se tirate fuori studi o allenamenti di ultraendurance,seppur interessanti

mal si conciliano con chi ha a disposizione al max 2 ore al giorno per

allenarsi considerato anche il tempo per cambiarsi e fare la doccia.

Chi ha aperto il topic chiede:che perdo se non mi alleno a Fl xchè

non ho tempo ma faccio solo del medio.... ?

Risposta: se fai gare MF o circiti ed hai poco tempo, devi preferire

la qualità e l'intensità dell' allenamento.

Poi ci sono tanti preparatori in gamba che ti possono testare e prepare

piani di allenamento personalizzati.

P.S in bdc i Watt, battiti cardiaci, contano poco, in bdc si fanno i K/h!!!

Vince chi và + forte!!o-o


Purtroppo ho sempre trovato chi va + forte,:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

utah

Maglia Amarillo
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Pampas Lacustre.
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Io ho fatto:

martedi)

20' Z2
3x3' Z6 (fuorisoglia) con 3' di recupero
55' Z2 (con una puntatina di 20" a 600W ogni 15')

231W medi
148 HR medio

mercoledi)

90' Z2 (con una puntatina di 20" a 600W ogni 15')

227W medi
148 HR medio


Stasera si ripete martedi con 4x3'

Visto che conosco i tuoi fini:mrgreen:
Secondo me sono lavori svolti ad una intesità troppo alta per il periodo.
 

elcarna

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Il protocollo Tabata è molto interessante, come è interessante anche il protocollo Billat, meno estremo. Quest'ultimo prevede di fare delle sessioni di 30" a VO2max intervallate da 30" alla metà della velocità del VO2max. Il problema è che questo tipo di allenamento ha lo scopo di elevare il VO2max che è una delle componenti necessarie negli sports di endurance. Lavorando solo ad alte intensità diventi una macchina divora glicogeno perché lo stimolo che dai a livello energetico è quello di massimizzare la glicolisi che utilizza esclusivamente glucidi come substrato. Quindi se non compensato da un lavoro mirato al metabolismo dei grassi, anche in gare da un'ora la vedo dura....o-o


Domanda: hai mai partecipato a gare in circuito di 1 ora?
 

Maurizio®

Apprendista Scalatore
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Il protocollo Tabata è molto interessante, come è interessante anche il protocollo Billat, meno estremo. Quest'ultimo prevede di fare delle sessioni di 30" a VO2max intervallate da 30" alla metà della velocità del VO2max. Il problema è che questo tipo di allenamento ha lo scopo di elevare il VO2max che è una delle componenti necessarie negli sports di endurance. Lavorando solo ad alte intensità diventi una macchina divora glicogeno perché lo stimolo che dai a livello energetico è quello di massimizzare la glicolisi che utilizza esclusivamente glucidi come substrato. Quindi se non compensato da un lavoro mirato al metabolismo dei grassi, anche in gare da un'ora la vedo dura....o-o
Uffa, son proprio gnucco...quando inziano i discorsi di glicogeno, glucidi, substrato e similari vado in palla!
In pratica mi stai dicendo che per le mie "velleità" agonistiche su che tipo di allenamento/intensità dovrei orientarmi?
Se ho capito bene per un lavoro ad alta intensità si va a reperire energia dai carboidrati (glucidi) però dovrei anche rivolgermi ad un lavoro che vada a reperire energia dai grassi, quindi massimo lavoro al medio o comunque sotto soglia?

Se è più o meno giusto quel che ho scritto va da se che quindi in occasione di allenamenti con protcollo Tabata (quindi ad alta intensità) dovrei, co l'alimentazione, aumentare l'apporto di carboidrati rispetto a quando avrei intenzione di eseguire lavori esclusivamente al medio o anche sotto?
 

bifone

Novellino
4 Settembre 2007
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Il protocollo Tabata, non è altro che un allenamento ad alta intensità!

Di modi di allenarsi ad alta intensità c'è ne sono una marea,io ho

citato Tabata solo x fare un esempio.

In pratica chi ha poco tempo è meglio che curi di + la qualità che la

Quantità, è chiaro questo concetto?

Se tirate fuori studi o allenamenti di ultraendurance,seppur interessanti

mal si conciliano con chi ha a disposizione al max 2 ore al giorno per

allenarsi considerato anche il tempo per cambiarsi e fare la doccia.

Chi ha aperto il topic chiede:che perdo se non mi alleno a Fl xchè

non ho tempo ma faccio solo del medio.... ?

Risposta: se fai gare MF o circiti ed hai poco tempo, devi preferire

la qualità e l'intensità dell' allenamento.

Poi ci sono tanti preparatori in gamba che ti possono testare e prepare

piani di allenamento personalizzati.

P.S in bdc i Watt, battiti cardiaci, contano poco, in bdc si fanno i K/h!!!

Vince chi và + forte!!o-o


Purtroppo ho sempre trovato chi va + forte,:mrgreen::mrgreen::mrgreen:

Il poco tempo a disposizione credo sia un "male" comune negli amatori:mrgreen:
Il problema dei protocolli e tipo di allenamento, purtroppo non è così semplice. Ogni tipo di stimolo allenante ha un determinato effetto, altrimenti la fisiologia dello sport e la biochimica avrebbero fatto studi e ricerche per nulla. Un allenamento qualitativo, non sostituisce un allenamento meno qualitativo, è un'altra cosa. Che poi nei limiti di durata di una corsa breve dia comunque risultati è un'altro paio di maniche, ma dubito che con allenamenti esclusivi di 2h fatti per la maggior parte a Vo2max e soglia si riesca a portare a casa un MF da 90-100km con magari una trentina di km in salita. Aggiungiamo che sono allenamenti molto logoranti per cui se non "recuperati" con lavoro aerobico portano in breve all'overtraining e capiamo che non solo d'intensità si può vivere. Altra cosa è se invece si struttura il microciclo di allenamento in modo da fare uscite entro le due ore durante la settimana, alcune con contenuti molto qualitativi, ed un lungo nel week end. Alla fine è quello che fanno la maggior parte degli amatori, un bel lungo al sabato o alla domenica, secondo il mio modestissimo punto di vista è più che sufficiente per chi non ha ambizioni di classifica entro le prime 10-20 posizioni o-o
 

elcarna

Apprendista Velocista
21 Gennaio 2008
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Giat tcr isp
Il poco tempo a disposizione credo sia un "male" comune negli amatori:mrgreen:
Il problema dei protocolli e tipo di allenamento, purtroppo non è così semplice. Ogni tipo di stimolo allenante ha un determinato effetto, altrimenti la fisiologia dello sport e la biochimica avrebbero fatto studi e ricerche per nulla. Un allenamento qualitativo, non sostituisce un allenamento meno qualitativo, è un'altra cosa. Che poi nei limiti di durata di una corsa breve dia comunque risultati è un'altro paio di maniche, ma dubito che con allenamenti esclusivi di 2h fatti per la maggior parte a Vo2max e soglia si riesca a portare a casa un MF da 90-100km con magari una trentina di km in salita. Aggiungiamo che sono allenamenti molto logoranti per cui se non "recuperati" con lavoro aerobico portano in breve all'overtraining e capiamo che non solo d'intensità si può vivere. Altra cosa è se invece si struttura il microciclo di allenamento in modo da fare uscite entro le due ore durante la settimana, alcune con contenuti molto qualitativi, ed un lungo nel week end. Alla fine è quello che fanno la maggior parte degli amatori, un bel lungo al sabato o alla domenica, secondo il mio modestissimo punto di vista è più che sufficiente per chi non ha ambizioni di classifica entro le prime 10-20 posizioni o-o

Quoto!

Io non ho mai detto di andare sempre a tutta.

Il classico amatore "normale" se fa 2 allenamenti alla settimana

di qualità; esempio 1 (Tabata o altri Fartlek) 2 (salita/e + medio)

fine settimana distanza.

Le mf le porti a casa come i circuiti, poi se hai le doti (il motore) ti togli

anche delle belle soddisfazioni.

Se non hai il motore non esiste protocollo che ti fa arrivare nei primi 10

anche se hai tempo per allenarti.o-o

P.S. E ovvio che il Recupero fa parte del piano allenante nel microciclo

settimanale che nel macrociclo annuale.

Se non si recupera diventa tutto inutile, e qui entra in gioco anche

l'alimentazione e lo stile di vita.o-o