Posizione in sella dei pro

Roberto Massa

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Quelli ancora in attività non hanno cambiato molto la propria impostazione,

ora si vedono meno posizioni divergenti ma ognuno tende ad accentuare proprie caratteristiche e morfologia ( = copiarli non ha molto senso sopratutto se si hanno caratteristiche biomeccaniche ben distanti da chiunque si prenda a "riferiento").
 

VADABRUT

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Quelli ancora in attività non hanno cambiato molto la propria impostazione,

ora si vedono meno posizioni divergenti ma ognuno tende ad accentuare proprie caratteristiche e morfologia ( = copiarli non ha molto senso sopratutto se si hanno caratteristiche biomeccaniche ben distanti da chiunque si prenda a "riferiento").
Grazie Roberto per l' intervento, dopo leggerò l' articolo, ma quello che hai scritto mi fa star meglio, significa che posso continuare a pedalicchiare come sono abituato senza andarmi a cercare altre rogne ( belinata di ieri sera a parte ).
 
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oggi seguendo la corsa Mercan'Tour Classic mi e' sembrato che Jakob Fuglsang e Michael Woods(Israël-Premier Tech) avessere la sella molto avanzata e le tacchette arretrate. forse e' una mia suggestione.
 

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VADABRUT

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Ho letto una parte dell' articolo di @Roberto Massa , sono arrivato a dove viene descritta la problematica di Nibali e la soluzione adottata. Molto interessante anche perchè fu la stessa soluzione che adottai a suo tempo. Ho visto anche il video di quella tappa del Tour e ho notato due cose:
1- anche durante la tappa di Torino di quest' anno avevo avuto l' impressione che Nibali fosse uno dei pochi corridori che utilizzano un manubrio piuttosto largo.
2- Pur non somigliando fisicamente ne a Nibali, ne a Valverde la mia pedalata è più somigliante a quella dello Spagnolo che sembra a tratti che "zappi".... a me capita con il piede sx per un guaio che non sto a raccontare di nuovo.

Ho provato a vedere se c'era qualche nanetto come me ma non ce n' è uno che mi somigli ( come pedalata eh ).....tanti anni fa mi dicevano che pedalavo come Berzin, oggi sono contento di non somigliargli per niente, sono grasso, ma lui lo è molto più di me :mrgreen:

Vado a finire di leggere e di vedere i video......
 
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Roberto Massa

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La differenza nelle posizioni già solo metà anni 90 - primi 2000 è notevole. L'esempio di Berzin è estremo per estensione rachide e quasi nessun carico mani, arti superiori. Angolo spalla-busto apertissimo. Molti altri erano simili a lui (vd Ugrumov).
Ora la tendenza è all'opposto con posizioni anche abbastanza radicali (Yates, più Simon di Adam) o estreme anche per controllo bici (G.Thomas non a caso forse misura l'asfalto più di un tecnico dell'ANAS...).
PS a breve scriverò un sintetico articolo/post sulle "posizioni Giro 2022" visto che alcuni protagonisti sono cambiati rispetto a quanto linkato sopra :)
 

bianco70

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@golias Ex novo, oggi ho avuto la brutta idea di "proporlo" :mrgreen: tra giovedì e venerdì conto di scriverlo (devo avere il momento "ora o mai più" per farlo)
Sarebbe molto interessante, visto anche che dall'articolo che hai linkato in precedenza sono passati alcuni anni, in cui le posizioni sono abbastanza cambiate.
Se posso, tu ritieni valida un impostazione del genere? Anche per un amatore?
 

Roberto Massa

t.me/massarob
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@bianco70
1) come già espresso chi è ancora in attività rispetto a quell'articolo non ha cambiato molto (se non per nulla) la propria impostazione;
2) esistono ancora estremi, vedi come pedala Pinot (a mio parere anche concausa dei suoi problemi di schiena...), divergenti dall'impostazione "tendente" attuale;
3) da 1+2 se ne desume, come già scritto in quel breve articolo, che non esiste una posizione "in astratto" di riferimento: quello che possiamo imparare dai pro è che ognuno deve adattarsi a propria struttura anatomica e caratteristiche (es. banale due soggetti in tutto identici tranne che per flessibilità...dovranno già per questo usare posizioni diverse...)
 
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@Roberto Massa scusa se ti faccio una domanda magari banale ma cosa ne esce se uno usa una di quegli schemi trovati online per variare l'altezza-arretramento sella pur mantenendo la stessa perpendicolare ginocchio.. cosa cambia ai fini della spinta oltre agli angoli e a cosa si va incontro essendo più alti e avanzati a livello lombare ?

qui lo schema:

posizione copia.png
 

Roberto Massa

t.me/massarob
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Per chi mastica l'inglese qui c'è davvero molto se non (quasi) tutto: playlist
Io ripeterei solo gli stessi concetti, magari anche banalizzandoli.

Nello specifico della tua domanda @golias, cambia la retro (o anti) versione del bacino (qui ne parlai).
La sua (bacino) posizione è l'elemento principale e primo di ogni buon posizionamento. Tutto il resto decade se lì vi sono problemi (o asimmetrie, sempre presenti, ma non compensate dall'atleta).
 
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Nello specifico della tua domanda @golias, cambia la retro (o anti) versione del bacino (qui ne parlai).
La sua (bacino) posizione è l'elemento principale e primo di ogni buon posizionamento.
Grazie.. questa del bacino è un ulteriore conferma a quanto già letto altrove e in seguito sperimentato da me direttamente nelle mie innumerevoli prove di posizionamento.. in pratica se il bacino non resta in posizione per così dire "rilassata" tutta la pedalata e anche il resto ne risente special modo se le distanze e l'intensità sono di volume.
Nel frattempo cercherò di capire qualcosa dalla playlist in attesa del tuo nuovo articolo ;-)
 

antonio celsi1

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@bianco70
1) come già espresso chi è ancora in attività rispetto a quell'articolo non ha cambiato molto (se non per nulla) la propria impostazione;
2) esistono ancora estremi, vedi come pedala Pinot (a mio parere anche concausa dei suoi problemi di schiena...), divergenti dall'impostazione "tendente" attuale;
3) da 1+2 se ne desume, come già scritto in quel breve articolo, che non esiste una posizione "in astratto" di riferimento: quello che possiamo imparare dai pro è che ognuno deve adattarsi a propria struttura anatomica e caratteristiche (es. banale due soggetti in tutto identici tranne che per flessibilità...dovranno già per questo usare posizioni diverse...)
Invece leggi l’articolo , Valverde ha cambiato completamente la sua posizione rispetto a 10 anni fà, adesso è più alto è molto più corto , con il passare degli anni il corpo si accorcia , quindi le visite biomeccaniche che si fanno per stare meglio in sella non vanno bene per sempre , molti fanno la biomeccanica anche una volta l’anno , anche molti amatori ( che di amatori hanno solo la parola) che gareggiano a livelli alti
 

bianco70

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@bianco70
1) come già espresso chi è ancora in attività rispetto a quell'articolo non ha cambiato molto (se non per nulla) la propria impostazione;
2) esistono ancora estremi, vedi come pedala Pinot (a mio parere anche concausa dei suoi problemi di schiena...), divergenti dall'impostazione "tendente" attuale;
3) da 1+2 se ne desume, come già scritto in quel breve articolo, che non esiste una posizione "in astratto" di riferimento: quello che possiamo imparare dai pro è che ognuno deve adattarsi a propria struttura anatomica e caratteristiche (es. banale due soggetti in tutto identici tranne che per flessibilità...dovranno già per questo usare posizioni diverse...)
Grazie mille @Roberto Massa ,quindi anche qui, naturalmente, conta molto la specificità del soggetto.
A seconda di come muta lo stesso nel tempo evolverà anche la sua posizione in sella
 

VADABRUT

Ammiraglia
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Tecnotrat
Dunque, provo ad andare con ordine:
@antonio celsi1 : Sandro lo conosco di persona, facevo parte della sua squadra amatoriale tanti anni fa e se devo essere sincero è stato l' Esperto che più si è avvicinato alla mia posizione attuale, purtroppo nemmeno lui era riuscito a risolvere definitivamente i miei guai.
Detto questo, la mia bici è la stessa di quando pesavo 55 kg, l' inverno scorso faticavo a stare persino sui comandi, togliendo il giubbotto invernale la situazione è migliorata, in maniche corte posso stare in presa bassa ma, a causa dell' età e dei kg di troppo, non arrivo più alle punte della forcella come una volta. Si cambia in peggio, soprattutto se si rimane sedentari per molto tempo, poi recuperare è dura, quasi impossibile.....però non ho più voglia di andare da nessun biomeccanico, mi arrangio come posso.
@Roberto Massa e @golias :
Io non ho studiato, non conosco l' inglese, capisco solo qualche parola, per ora ho visto solo il video del "bilanciamento del busto", per fortuna il mio busto sta su da solo e il bacino, per quel che posso "sentire" io, è in una posizione che mi permette di scendere dalla bici e di sentirmi come madre natura mi ha fatto, forse meglio. Rimane da sistemare il piede sinistro, a volte funziona bene, altre volte no, supina un po'..... forse è la conseguenza del fatto che ho la tibia sx più corta della dx, o forse deriva dal fatto che la motosega di mio padre "recise" il muscolo tibiale sinistro qualche anno fa..... il chirurgo che mi ricucì mi disse che quel muscolo sarebbe rimasto "interrotto" per sempre......non ho mai capito come interpretare quel termine, so solo che dopo un anno avevo dei seri problemi ad usare il cambio della moto.
 
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