Non ti conosco e credo in quello che dici, ma probabilmente tu hai un buon motore di base, migliore di tanti ex pro che si devono dopare per vincere o arrivare tra i primi in una gran fondo. Con un buon motore di base, una carriera agonistica che magari ti ha portato sino alle soglie del professionismo o addirittura a fare qualche gara tra i pro e una buona dose di umiltà ecco che puoi vincere anche tra gli amatori. Poi bisogna sempre vedere di che corse parliamo, sono sempre più convinto che arrivare tra i primi in una gran fondo che viene trasmessa in televisione magari in diretta pane e acqua non bastano. Ma è una convinzione mia che non pretendo sia la verità assoluta. E lasciamo stare chi non hanno ancora beccato, illazioni che per adesso non trovano conferma nei controlli. Noi italiani siamo specialisti a buttare del fango addosso a chi non è ancora stato scoperto dall'antidoping. Salvo poi lamentarci che sono quattro o cinque anni che non vinciamo una grande classica. Dai non nascondiamoci dietro a un dito, io ho corso negli anni settanta/ottanta e sia tra i dilettanti sia tra gli amatori le "offerte" ci sono sempre state, io le ho sempre rifiutate e difatti ho avuto una scarsa carriera. In una squadra dell'hinterland torinese abbiamo iniziato in sette, bene, in tre anni in cinque sono finiti all'Amedeo di Savoia,ospedale che cura le malattie infettive, con l'epatite. Cosa volete, non cera ancora l'epo, ma quello che si prendeva danneggiava il fegato.