Riflessioni ispirate dal Giro 2012.

davide76

Pignone
26 Maggio 2011
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Torino provincia
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Bici
ckt 369-force/frw diamonheight-ultegra
il crostis è assolutamente da riproporre
per come la vedo io, è la salità più dura che ci sia in Italia
trovatemi voi un'altra salita lunga 14km con una pendenza media del 10% netto... io l'ho fatta due anni fa e vi assicuro che è estenuante

dai dai facciamo il percorso noi!!!

a me piacerebbe vedere un finale di tappa con il Colle Braida ed arrivo all'Aquila in val sangone (torino). Non due salite mostruose, ma belle belle.


Braida
http://www.salite.ch/braida1.asp?Ma...y1kbp&dx=357&dy=200&empriseW=715&empriseH=400
Aquila
http://www.salite.ch/11821.asp?Mappa=

dove se uno vuole inventare c'è lo spazio, ma senza la paura per le pendenze assurde.

invece per pendenze dure consiglierei un arrivo quassù

http://www.salite.ch/barbaral.asp?M...15u0o&dx=485&dy=330&empriseW=970&empriseH=661

però mi piacerebbe molto di più l'altra ipotesi.
 

daniele-lugo

Cronoman
29 Dicembre 2009
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lugo di romagna
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bianchi
vi lascio il giro e tutte le sue discussioni :mrgreen::mrgreen::mrgreen:

la mia stagione ciclistica parte con la omloop het nieuwsblad, raggiunge il suo apice con il de ronde vaan vlaanderen e finisce con la liegi...

in attesa del prossimo inferno del nord, saranno oggetto di piccola attenzione tour mondiale lombardia e sanremo 2013 :mrgreen::mrgreen::mrgreen:

:-x

ovviamente estremizzo (ma mica poi tanto...) per dire semplicemente che il giro non mi è piaciuto

o-o
 

Gibo d'Italia

Pignone
25 Maggio 2012
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Bici
Cannondale
guardiamo gli ultimi anni
Basso ha ammazzato il Giro del 2006 sul monte Bondone, salita dura ma non di certo un muro stile mortirolo
Contador ha ammazzato il TdF 2009 a Verbier, salita breve e non durissima
Contador ha ammazzato il Giro del 2011 sull'Etna, salita dura ma non durissima

insomma siamo sicuri che fare queste pseudo-salite da rampichino siano utili? cioè vedere gli ultimi 2km del mortirolo a me ha fatto pena

una grande corsa a tappe dovrebbe avere:
una prima tappa per velocisti, in modo da rivedere finalmente un velocista in maglia da leader
una cronometro piatta di 50-60km tra gli appennini e le alpi
un tappone dolomitico con 5-6 salite e arrivo in discesa
una tappa piatta e arrivo in salita secco (salita di almeno 15km)
un tappone con ultime due salite molto dure, due salite di almeno 10km

Concordo,però ad esempio Basso la grande base del successo 2010 l'ha messa sullo Zoncolan.
Io opterei anche per il classico finale salita dura-media,tipo mortirolo-arrivo Aprica o Finestre-arrivo Sestriere.
 

bradipus

Vendicatore Mascherato e motore di ricerca
23 Luglio 2009
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qualunquemente
dai dai facciamo il percorso noi!!!

a me piacerebbe vedere un finale di tappa con il Colle Braida ed arrivo all'Aquila in val sangone (torino). Non due salite mostruose, ma belle belle.


Braida
[url]http://www.salite.ch/braida1.asp?Mappa=http://www.viamichelin.fr/viamichelin/ita/dyn/controller/Cartes-plans?mapId=-tyo7ynexuy1kbp&dx=357&dy=200&empriseW=715&empriseH=400[/URL]
...

dai, il Braida l'ho fatto anch'io, per ben due volte (versante della Sacra di S.M.)... loro lo possono fare pedalando all'indietro in monoruota! :-x
 

grimpeur75

Passista
13 Febbraio 2007
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Aosta
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Bianchi Specialissima disc
Concordo,però ad esempio Basso la grande base del successo 2010 l'ha messa sullo Zoncolan.
Io opterei anche per il classico finale salita dura-media,tipo mortirolo-arrivo Aprica o Finestre-arrivo Sestriere.


Sarebbe perfetto allora un tappone in Val d'Aosta con Colle San Carlo e arrivo in cima al Piccolo San Bernardo e il giorno dopo tappa con arrivo a Milano....
 

bradipus

Vendicatore Mascherato e motore di ricerca
23 Luglio 2009
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qualunquemente

Qrier

Apprendista Velocista
8 Maggio 2009
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Stessa cosa l'anno scorso al Tour...Schleck ha fatto una fuga più spettacolare di quanto un Pantani é mai riuscito.

Ma dove?
Pantani che scatta sul Galibier e poi vince a Les Deux Alpes?
Tieni presente che nell'attacco Pantani non aveva nessun compagno davanti a dargli man forte, invece l'attacco di Schleck è stato sì bello, ma soprattutto organizzato molto bene dalla sua squadra, gli hanno fatto trovare i gregari pronti a scortarlo fino all'ultima salita.
 

dinute

Maglia Iridata
13 Maggio 2009
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Udine
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io vorrei fare una riflessione spero sia interpretata per ciò che vuole trasmettere ....lungi da me scatenare idee strane o polemiche irreali...

Noi tutti o in parte valutiamo noioso e poco spettacolare questo giro...sperando cmq che tutti i giri di vite contro la lotta a pratiche diciamo "naif" stiano portando ad una pulizia generale dell'ambiente...

Seguo il ciclismo da tantissimi anni e questa tua considerazione è sempre stata fatta anche in anni in cui poi si è scoperto di tutto e di più. Io non credo che non ci sia doping in gruppo, sulle percentuali di corridori che lo usano regolarmente non saprei neanche fare un'ipotesi. Quello che posso dire però sono due cose: la prima è che il ciclismo come gli altri sport è fortemente medicalizzato (tutti hanno il medico vicino che siano sani e malati), poi che usino prodotti vietati o che usino prodotti consentiti in modo inappropriato non lo so (anche se alcune sentenze in Italia lo hanno dimostrato).
Mi sento invece quasi certo nel poter dire che il doping ematico, se non sconfitto del tutto ha ricevuto delle belle mazzate. Se ci pensi buona parte dei corridori di classifica sono stati toccati da scandali o positività, l'uso dell'EPO ormai è rischioso, lo stesso per le trasfusioni (vedi Contador, anche se nella sua squalifica non se ne parla, ma la cosa è quasi il segreto di pulcinella).
Chiaramente senza doping ematico in sport come il ciclismo non si fanno le salite come motorini, questo è sicuro.
Di qui prestazioni al giro che potrebbero essere indice di una certa pulizia (come spiegavo pulizia sul piano "ematico" non pulizia totale).

Di contro penso alla Vuelta dello scorso anno e mi domando se anch'io, da tifoso innamorato, non mi illudo.
 

bicimix

Ammiraglia
6 Agosto 2009
23.064
2.902
ABRUZZO all’ombra del Blockhaus
www.strava.com
Bici
7 Tour de France consecutivi!
Seguo il ciclismo da tantissimi anni e questa tua considerazione è sempre stata fatta anche in anni in cui poi si è scoperto di tutto e di più. Io non credo che non ci sia doping in gruppo, sulle percentuali di corridori che lo usano regolarmente non saprei neanche fare un'ipotesi. Quello che posso dire però sono due cose: la prima è che il ciclismo come gli altri sport è fortemente medicalizzato (tutti hanno il medico vicino che siano sani e malati), poi che usino prodotti vietati o che usino prodotti consentiti in modo inappropriato non lo so (anche se alcune sentenze in Italia lo hanno dimostrato).
Mi sento invece quasi certo nel poter dire che il doping ematico, se non sconfitto del tutto ha ricevuto delle belle mazzate. Se ci pensi buona parte dei corridori di classifica sono stati toccati da scandali o positività, l'uso dell'EPO ormai è rischioso, lo stesso per le trasfusioni (vedi Contador, anche se nella sua squalifica non se ne parla, ma la cosa è quasi il segreto di pulcinella).
Chiaramente senza doping ematico in sport come il ciclismo non si fanno le salite come motorini, questo è sicuro.
Di qui prestazioni al giro che potrebbero essere indice di una certa pulizia (come spiegavo pulizia sul piano "ematico" non pulizia totale).

Di contro penso alla Vuelta dello scorso anno e mi domando se anch'io, da tifoso innamorato, non mi illudo.

bell'intervento, equilibrato e sensato!!!
 

pirobutirro

Pignone
24 Ottobre 2006
251
5
Roma
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Bici
Storck Scenario C 1.1
Capodacqua centra alcuni punti secondo me,
http://www.sportpro.it/#1105, perché ritengo che la "cosiddetta noia" del giro è inscindibile da come viene raccontato - e questo da sempre se pensiamo a coppi/brera o a merckx/zavoli per esempio. Se il ciclismo è cambiato, anche il racconto deve cambiare. Rimango dell'idea che è stato un giro di transizione però gli organizzatori hanno imbroccato la strada giusta (meno salite al 30%, più attenzione alle dinamiche del gruppo, tentativo di lasciare il giro in sospeso fino alle ultime tappe, anche se la crono andava messa prima - sono d'accordo con molto di voi - e stile tour sarebbe bello vedere anche a milano l'ultima tappa per velocisti). Per quanto riguarda le critiche sull'ultima crono e le macchine sul percorso ricordo che nel 2009 i corridori si fermarono e andarono a spasso salvo accendersi nel finale. Temo che la radice del problema sia più nella difficoltà di organizzare una tappa a milano (proteste ecc) che nella volontà o bravura degli organizzatori.
 

bicimix

Ammiraglia
6 Agosto 2009
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Bici
7 Tour de France consecutivi!
Capodacqua centra alcuni punti secondo me,
[url]http://www.sportpro.it/#1105[/URL], perché ritengo che la "cosiddetta noia" del giro è inscindibile da come viene raccontato - e questo da sempre se pensiamo a coppi/brera o a merckx/zavoli per esempio. Se il ciclismo è cambiato, anche il racconto deve cambiare. Rimango dell'idea che è stato un giro di transizione però gli organizzatori hanno imbroccato la strada giusta (meno salite al 30%, più attenzione alle dinamiche del gruppo, tentativo di lasciare il giro in sospeso fino alle ultime tappe, anche se la crono andava messa prima - sono d'accordo con molto di voi - e stile tour sarebbe bello vedere anche a milano l'ultima tappa per velocisti). Per quanto riguarda le critiche sull'ultima crono e le macchine sul percorso ricordo che nel 2009 i corridori si fermarono e andarono a spasso salvo accendersi nel finale. Temo che la radice del problema sia più nella difficoltà di organizzare una tappa a milano (proteste ecc) che nella volontà o bravura degli organizzatori.

come ho già detto, io avrei molta paura nel seguire lo stile tour, si rischierebbe di snaturare il giro e perdere le sue specificità, certamente i ciclisti sono cambiati e quindi anche i percorsi devono mutare in funzione di questi, però sempre con equilibrio.
il giro è stato sempre famoso per le sue montagne e battaglie epiche, magari bisogna mettere altre salite di un certo livello anche nella seconda settimana magari intervallate da due o tre giorni per dare spazio ad altri tipi di corridori!
cioè a me piacerebbe un giro dove attiri gli scalatori più forti del mondo che si giocano la vittoria finale nelle varie salita, poi meno ripide di più questo e da discutere, però non a crono, per questo c'è il tour!!!!
 

pirobutirro

Pignone
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Storck Scenario C 1.1
come ho già detto, io avrei molta paura nel seguire lo stile tour, si rischierebbe di snaturare il giro e perdere le sue specificità, certamente i ciclisti sono cambiati e quindi anche i percorsi devono mutare in funzione di questi, però sempre con equilibrio.
il giro è stato sempre famoso per le sue montagne e battaglie epiche, magari bisogna mettere altre salite di un certo livello anche nella seconda settimana magari intervallate da due o tre giorni per dare spazio ad altri tipi di corridori!
cioè a me piacerebbe un giro dove attiri gli scalatori più forti del mondo che si giocano la vittoria finale nelle varie salita, poi meno ripide di più questo e da discutere, però non a crono, per questo c'è il tour!!!!

posso anche essere d'accordo, anzi anche io vorrei gli scalatori più forti ma sulla crono http://it.wikipedia.org/wiki/Giro_d'Italia_1984
ben 3 individuali più 1 a squadre o-o
 

gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
11.681
932
Dove non ci sono troll, frustrati e rosiconi
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Gigiant
Per il discorso km a crono, guardate i km a crono degli anni 90 ed i vincitori.
Sintetizzando i km a crono (individuale) erano 60-80 quindi il doppio degli ultimi anni. Cio nonostante i vincitori sono stati sia cronoman (indurain berzin rominger) che passisti scalatori(bugno chioccioli tonkov salvoldelli garzelli) che scalatori (gotti pantani). A mio parere, salvo un giro di indurain ed uno di rominger sono stati quasi tutti giri combattuti e/o spettacolari.
Perchè la prima parte favoriva i cronoman/passisti che davano dunque il massimo, nella seconda gli scalatori davano il tutto per tutto rischiando spesso di saltare per recuperare il gap.
Senza la crono iniziale di 40-50km la corsa resta bloccata, tutti si risparmiano e se le si gioca all'ultima salita ed all'ultima crono.
 

dinute

Maglia Iridata
13 Maggio 2009
13.262
12.212
Udine
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Per il discorso km a crono, guardate i km a crono degli anni 90 ed i vincitori.
Sintetizzando i km a crono (individuale) erano 60-80 quindi il doppio degli ultimi anni. Cio nonostante i vincitori sono stati sia cronoman (indurain berzin rominger) che passisti scalatori(bugno chioccioli tonkov salvoldelli garzelli) che scalatori (gotti pantani). A mio parere, salvo un giro di indurain ed uno di rominger sono stati quasi tutti giri combattuti e/o spettacolari.
Perchè la prima parte favoriva i cronoman/passisti che davano dunque il massimo, nella seconda gli scalatori davano il tutto per tutto rischiando spesso di saltare per recuperare il gap.
Senza la crono iniziale di 40-50km la corsa resta bloccata, tutti si risparmiano e se le si gioca all'ultima salita ed all'ultima crono.

Secondo me non si tratta di tornare a fare 90 chilometri di crono individuale, ma 30 sono troppo pochi (di più in un tracciato ai limiti). Direi che un giro di tre settimane dovrebbe avere almeno 50 km di crono individuale (comprensivi i prologhi). Come ho già detto, con simili prove un italiano non vincerà un giro per i prossimi 5 anni, se va bene, ma almeno il ciclismo italiano sarà costretto a recuperare una specialità scandalosamente abbandonata.
 

gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
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Dove non ci sono troll, frustrati e rosiconi
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Gigiant
Secondo me non si tratta di tornare a fare 90 chilometri di crono individuale, ma 30 sono troppo pochi (di più in un tracciato ai limiti). Direi che un giro di tre settimane dovrebbe avere almeno 50 km di crono individuale (comprensivi i prologhi). Come ho già detto, con simili prove un italiano non vincerà un giro per i prossimi 5 anni, se va bene, ma almeno il ciclismo italiano sarà costretto a recuperare una specialità scandalosamente abbandonata.

è chiaro, neanche io propongo 90km di cronometro, comunque considera che nel 97 gotti battè tonkov nonostante i 55km di crono e nel 93 nonostante circa 95(!!!) km di crono ugrumov arrivò a meno di un minuto da indurain (memorabile la tappa con l'imbattibile indurain arrivò stremato!!).
Bisogna anche sistemarle bene nell'arco dei 21 giorni
 

dinute

Maglia Iridata
13 Maggio 2009
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Udine
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Sicuramente sistemarle correttamente, di sicuro lasciarle dopo le salite (anche il tour fa purtroppo così ultimamente) tende a bloccare la corsa. E' comunque difficile per gli organizzatori capire dove piazzarla: con uno come Contador (fortissimo in salita e tra i più forti a crono) se messa prima delle montagne uccide la corsa.
Con i partecipanti di questo ultimo giro sicuramente una crono messa prima delle grosse salite avrebbe costretto gli scalatori ad azioni più coraggiose.
Naturalmente per un'organizzatore non è possibile prevedere come si svolgerà la corsa, chi parteciperà, come saranno i distacchi ecc.: credo che la cronometro dopo le montagne sia pensata anche per fare si che prevalga, tendenzialmente, il ciclista più in forma piuttosto che il semplice specialista.

Personalmente ritengo che una crono significativa per chilometraggio, magari vallonata con un GPM di terza categoria nel tracciato, posta dopo un primo assaggio significativo di salite sia la condizione ideale per dare chance a passisti-scalatori e per indurre gli scalatori puri ad attaccare con più coraggio nell'ultima settimana.
 

gx2

via col vento
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Gigiant
Sicuramente sistemarle correttamente, di sicuro lasciarle dopo le salite (anche il tour fa purtroppo così ultimamente) tende a bloccare la corsa. E' comunque difficile per gli organizzatori capire dove piazzarla: con uno come Contador (fortissimo in salita e tra i più forti a crono) se messa prima delle montagne uccide la corsa.
Con i partecipanti di questo ultimo giro sicuramente una crono messa prima delle grosse salite avrebbe costretto gli scalatori ad azioni più coraggiose.
Naturalmente per un'organizzatore non è possibile prevedere come si svolgerà la corsa, chi parteciperà, come saranno i distacchi ecc.: credo che la cronometro dopo le montagne sia pensata anche per fare si che prevalga, tendenzialmente, il ciclista più in forma piuttosto che il semplice specialista.

Personalmente ritengo che una crono significativa per chilometraggio, magari vallonata con un GPM di terza categoria nel tracciato, posta dopo un primo assaggio significativo di salite sia la condizione ideale per dare chance a passisti-scalatori e per indurre gli scalatori puri ad attaccare con più coraggio nell'ultima settimana.

secondo me organizzare una corsa tenendo in considerazione i fuoriclasse è inutile, un contador ti ammazza in ogni caso la corsa (il giro, non il tour, per il semplice fatto che il parco partecipanti è di livello generalmente più basso).
Ormai ci sono quasi cento anni di esperienze e di dati da cui trarre conclusioni quasi certe...
 

Dogmafpx

Maglia Rosa
9 Ottobre 2006
9.560
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Dove una volta c'era un lago
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Bici
In prestito
Sicuramente sistemarle correttamente, di sicuro lasciarle dopo le salite (anche il tour fa purtroppo così ultimamente) tende a bloccare la corsa. E' comunque difficile per gli organizzatori capire dove piazzarla: con uno come Contador (fortissimo in salita e tra i più forti a crono) se messa prima delle montagne uccide la corsa.
Con i partecipanti di questo ultimo giro sicuramente una crono messa prima delle grosse salite avrebbe costretto gli scalatori ad azioni più coraggiose.
Naturalmente per un'organizzatore non è possibile prevedere come si svolgerà la corsa, chi parteciperà, come saranno i distacchi ecc.: credo che la cronometro dopo le montagne sia pensata anche per fare si che prevalga, tendenzialmente, il ciclista più in forma piuttosto che il semplice specialista.

Personalmente ritengo che una crono significativa per chilometraggio, magari vallonata con un GPM di terza categoria nel tracciato, posta dopo un primo assaggio significativo di salite sia la condizione ideale per dare chance a passisti-scalatori e per indurre gli scalatori puri ad attaccare con più coraggio nell'ultima settimana.

Secondo me anche se la crono fosse stata messa prima delle montagne non sarebbe successo niente,per come si era messa la corsa giovedi il favorito era Hesjedal ma nelle tappe di venerdi' e sabato i vari Basso,Scarponi e soprattutto la Maglia Rosa Rodriguez non l'hanno attaccato.Puoi fare tutti i percorsi che vuoi ma se non ci sono le gambe lo spettacolo e' quello che abbiano visto al Giro di quest'anno.Sono finiti i tempi in cui Pantani attaccava a ripetizione sull'Alpe di Pampeago in Maglia Rosa per guadagnare secondi su Tonkov in vista della cronometro finale.La situazione finale dei due giri e' stata la stessa ma solo che nel 98 e' stato spettacolo puro nel 2012 noia mortale.Bisogna capire se la differenza sta' solo nel doping o al coraggio dei corridori di allora,anche se poi le due cose,secondo me, vanno a braccetto.