mah...prendi la scheda del test e la esegui.
In base alla ftp che ricavi calcoli le zone e esegui quando sei riposato uno dei molteplici esercizi del libro.
Il libro non tratta la periodizzazione (ce ne sono altri che lo fanno), ma gli esercizi proposti sono abbastanza sequenziali...poi ci si applica, si sbaglia, si corregge, si ritocca. Non è molto difficile.
Poi il fascino...mica è obbligatorio tenere fissa la testa sul computerino. Se uno deve fare dei lavori si basa su dei parametri. Che quei parametri siano espressi in watt, fc, velocita, vam o sforzo percepito non cambia nulla.
La mia era una (ironica) provocazione.
Il test ha dei vantaggi e fotografa la tua situazione "oggettivamente" molto meglio dei test Conconi (ne ho fatti tanti).
Però con il rapporto peso potenza e soprattutto con le proiezioni (spero di non andare OT) perdi ogni illusione: posso calcolare, con piccoli margini di errore, ad esempio, quanto "andrò piano" [emoji6] sulle salite della MdD. E ci si becca!
Non si hanno più velleità: questo intendevo con perdita di fascino.
In pratica quest'anno ho passato molto più tempo a preparare le GF a tavolino (durata delle salite, pendenza, altimetria) per programmare lo sforzo ripetibile e arrivare alla fine senza esaurirmi. Questo dovrebbe essere un lato positivo. E invece ricordo con piacere i fuori giri di quando guardavo solo la FC!!!
Ciò non toglie che sia lo strumento attualmente più evoluto per monitorare gli allenamenti.