Training and Racing with a Power Meter (parte seconda)

Stato
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22 Marzo 2007
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Bici
human-powered
grazie mille,ma nn ho il libro, in parole povere cosa sarebbero,grazie
Il carico (TSS) misura l'impatto metabolico complessivo (consumo di glicogeno, accumulo di lattato) di un certo allenamento; di solito è valutato prendendo come riferimento uno sforzo massimale di 1h, cioè alla FTP (potenza funzionale rappresentativa delle condizioni di "soglia" per quella durata).
L'intensity factor (IF) descrive un effetto globale equivalente della sessione ma in termini di intensità relativa ad FTP (come dice il nome stesso), sempre dal punto di vista metabolico. Praticamente si considera che il tuo allenamento effettivo ed un allenamento teorico condotto ad una potenza costante P=IF*FTP abbiano lo stesso effetto, ovviamente a parità di durata.
Se cerchi in rete trovi spiegazioni più rigorose.
PS leggi il libro! :mrgreen:
 

mobi

Pedivella
9 Luglio 2008
392
11
Tuscia
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Bici
Canyon CF SLX
Questa dovrebbe essere una delle situazioni in cui la "forza" (intesa come meccanismi neurali e coordinazione piuttosto che ipertrofia) è un fattore limitante (insieme con la velocità di esecuzione), anche se i meccanismi alla base di questi livelli di potenza sono poco migliorabili in termini diretti, almeno in confronto con altri possibili adattamenti (si parla di possibili aumenti del 2-5% nell'immagazzinamento di fosfocreatina con un allenamento dedicato agli sprint), oltre ad avere effetti residui piuttosto brevi ([URL="http://www.heartlinefitness.com/articles/MotorTraining.pdf"][URL]http://www.heartlinefitness.com/articles/MotorTraining.pdf[/URL][/URL]).
Quindi, se le potenze brevi assumono importanza nell'attività del singolo ma prescindendo da eventuali necessità specifiche particolari, in generale penso che sia comunque utile prevedere sessioni di sprint brevi, per mantenere stimolazione del sistema e prontezza della risposta
All_I_Need, grazie per questa risposta molto dettagliata.
o-o
Diciamo che a livello personale, il Best 5'' non ha per me molto importanza, era piu' che altro una curiosita'.

Molto interessante il fatto che se non si allena Maximum Speed per pochi giorni se ne perdono subito i benefici
 
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boogerd

Apprendista Passista
14 Ottobre 2009
1.115
67
Gargano
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troppe
Avrei una domanda/sondaggio...(soprattutto per O.Simo, ma sarebbe bello avere le opinioni di tutti)
Tra poco inizieranno le gare, e qualcuno (leggi O.Simo) correrà sicuramente con il misuratore, altri (come me tra l'altro, avendo il PT su ruota pesante/non performante;nonzo%) lo useranno solo in alcune gare un pò per curiosità ed un pò per verificare le richieste/risposte di gara ed evidenziare così i punti .."critici" delle proprie potenze critiche:bua:
Come vi comporterete avendo il dato potenza sotto il naso in gara??
1- Sperando che lo strumento stia sovrastimando?? che possiate migliorare la vostra potenza critica proprio quella mattina:mrgreen:
o 2- vi regolerete di conseguenza anche perdendo le ruote del gruppetto??
(spesso la risposta 2 è quello che ho fatto dopo le prime 2 ore passate nell'ipotesi 1:wacko:)
Insomma la domanda è: in gara il misuratore si usa per analizzare i dati a casa, o in gara??
Ovvio, cronometro e cronoscalate a parte.
 

eocman

Apprendista Velocista
22 Novembre 2009
1.797
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Savona
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Trek Madone 7.s 2^series H2 - Red 22 - Enve - Garmin Vector
Insomma la domanda è: in gara il misuratore si usa per analizzare i dati a casa, o in gara??
te.

a mio parere per entrambe le finalità
Nella fase iniziale della gara per non strafare. Cercare di tenere le ruote di un gruppetto nettamente più forte non mi pare una buona strategia soprattutto se la gara e' lunga e con molto dislivello. Ho notato che si guadagna molto di più nelle fasi finali della gara se si riesce a non far decadere troppo la potenza. Decadimento che e' rilevante se nella prima ora si e' andati oltre le proprie possibilità. Il misuratore ti da la possibilità di tararti al meglio nel dosaggio delle energie.

Inoltre da un file di gara sono desumibili molte indicazioni (evidentemente per chi sa interpretarle) che possono essere utili per capire meglio l'intera performance.

In sintesi io lo uso sempre e senza avrei problemi.
 

o.simo

Moderatore corsaiolo
24 Settembre 2007
6.499
176
Lucca
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Rose XEON CRS
Avrei una domanda/sondaggio...(soprattutto per O.Simo, ma sarebbe bello avere le opinioni di tutti)
Tra poco inizieranno le gare, e qualcuno (leggi O.Simo) correrà sicuramente con il misuratore, altri (come me tra l'altro, avendo il PT su ruota pesante/non performante;nonzo%) lo useranno solo in alcune gare un pò per curiosità ed un pò per verificare le richieste/risposte di gara ed evidenziare così i punti .."critici" delle proprie potenze critiche:bua:
Come vi comporterete avendo il dato potenza sotto il naso in gara??
1- Sperando che lo strumento stia sovrastimando?? che possiate migliorare la vostra potenza critica proprio quella mattina:mrgreen:
o 2- vi regolerete di conseguenza anche perdendo le ruote del gruppetto??
(spesso la risposta 2 è quello che ho fatto dopo le prime 2 ore passate nell'ipotesi 1:wacko:)
Insomma la domanda è: in gara il misuratore si usa per analizzare i dati a casa, o in gara??
Ovvio, cronometro e cronoscalate a parte.

In gara mi fido delle sensazioni, lo strumento lo uso per verificare a posteriori la prestazione (a tal proposito aprirò una discussione appostita dove io posterò grafici e impressioni, e roberto darà una mano per analizzarli), oppure in situazioni particolari, ad esempio nell'ultima vittoria lo scorso anno quando ero in fuga solitaria avere il misuratore di potenza mi dava la tranquillità di sapere che stavo andando al meglio delle mie possibilità e che sarei potuto essere comunque in grado di stare più di un'ora a quella potenza, ti assicuro che non è un vantaggio da poco a livello mentale, magari fossi stato senza avrei pensato tutto il tempo "cavoli, sto andando troppo piano" o anche "se continuo così non duro più di dieci minuti" o-o
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
@Roberto: peccato non incrociarti in qualche gf, mi farebbe piacere

necessariamente faccio una selezione (quest'anno penso di farne solo una, quella che mi si addice di più!) perchè troppo onerose sia a livello economico che di tempo, il mio gg libero è il sabato ed anche da un punto di vista "ecologico" non mi dispiace usarlo per farmi magari 2-3h di trasferta in bici con zaino in spalla, fare la mia breve cronoscalata e poi tornare a casa e avere la domenica di semi libertà (alle 16 devo iniziare con le analisi/email e si sa come i ciclisti abbiano tante qualità, ma non certo la pazienza :mrgreen: )

1- Sperando che lo strumento stia sovrastimando?? che possiate migliorare la vostra potenza critica proprio quella mattina:mrgreen:
o 2- vi regolerete di conseguenza anche perdendo le ruote del gruppetto??
(spesso la risposta 2 è quello che ho fatto dopo le prime 2 ore passate nell'ipotesi 1:wacko:)
Insomma la domanda è: in gara il misuratore si usa per analizzare i dati a casa, o in gara??
Ovvio, cronometro e cronoscalate a parte.

In genere avviene una situazione di mezzo, il tutto poi dipende da tipologia di gara, percorso e situazione "tattica".
In genere la prima salita di una GF o MF è il punto di selezione iniziale ed è spesso più arduo, sia per concitazione, andatura e mancanza di "selezione" gestirsi in maniera alquanto precisa, però nel possibile bisognerebbe gestirsi coniugando dato oggettivo e sensazione come appunto riportato da Simone.
Ci sono poi situazioni in cui, avvenuta la selezione, ci si può e si deve necessariamente gestire perchè questo è estremamente corretto->

Cercare di tenere le ruote di un gruppetto nettamente più forte non mi pare una buona strategia soprattutto se la gara e' lunga e con molto dislivello. Ho notato che si guadagna molto di più nelle fasi finali della gara se si riesce a non far decadere troppo la potenza.

Esempio di una gf, ecco come (personalmente) mi sono e ho gestito il valore "potenza".
 

marko

Maglia Iridata
22 Novembre 2005
12.213
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,mhfujcf
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Bici
La mia
io l'anno scorso ho fatte le mie piu belle gare quando avevo il PT.
se poi,come nel mi caso,non corri per la vittoria la gf diventa,dopo i primi km o prime salite che si fanno comunque a tutta,una corsa di "sopravvivenza".
Nel senso che devi cercare di rimanere nel tuo gruppetto e non spendere troppo per poi non finire per andare come una lumaca sull'ultima salita.In questo il Pt mi e' stato di grande aiuto.Specialmente nelle gf alpine con salite lunghe,ti metti al tuo passo e sai che quella e' la tua velocita' sostenibile,lasci sfogare gli altri e poi li ribecchi sull'ultima salita!
Poi ovvio che conta anche le sensazioni e soprattutto conoscere e interpretare il percorso, ad esempio se mancano pochi km ad uno scollinamento che precede un tratto di pianuro col cavolo che guardo watt!finche non muoio cerco di rimanere aggrappato al gruppo.
Poi c'e' tutto il discorso di poter avere i dati da analizzare e/o mandare al preparatore.
Io onestamente poi mi diverto di piu',in gara, se mi gestisco e poi "attacco" nel finale.
Per chi invece lotta per vincere o prime 10 20 posizioni e' tutto un altro sport
 

boogerd

Apprendista Passista
14 Ottobre 2009
1.115
67
Gargano
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Bici
troppe
In gara mi fido delle sensazioni, lo strumento lo uso per verificare a posteriori la prestazione (a tal proposito aprirò una discussione appostita dove io posterò grafici e impressioni, e roberto darà una mano per analizzarli), oppure in situazioni particolari, ad esempio nell'ultima vittoria lo scorso anno quando ero in fuga solitaria avere il misuratore di potenza mi dava la tranquillità di sapere che stavo andando al meglio delle mie possibilità e che sarei potuto essere comunque in grado di stare più di un'ora a quella potenza, ti assicuro che non è un vantaggio da poco a livello mentale, magari fossi stato senza avrei pensato tutto il tempo "cavoli, sto andando troppo piano" o anche "se continuo così non duro più di dieci minuti" o-o

In genere avviene una situazione di mezzo, il tutto poi dipende da tipologia di gara, percorso e situazione "tattica".
In genere la prima salita di una GF o MF è il punto di selezione iniziale ed è spesso più arduo, sia per concitazione, andatura e mancanza di "selezione" gestirsi in maniera alquanto precisa, però nel possibile bisognerebbe gestirsi coniugando dato oggettivo e sensazione come appunto riportato da Simone.
Ci sono poi situazioni in cui, avvenuta la selezione, ci si può e si deve necessariamente gestire perchè questo è estremamente corretto->

io l'anno scorso ho fatte le mie piu belle gare quando avevo il PT.
se poi,come nel mi caso,non corri per la vittoria la gf diventa,dopo i primi km o prime salite che si fanno comunque a tutta,una corsa di "sopravvivenza".
Nel senso che devi cercare di rimanere nel tuo gruppetto e non spendere troppo per poi non finire per andare come una lumaca sull'ultima salita.In questo il Pt mi e' stato di grande aiuto.Specialmente nelle gf alpine con salite lunghe,ti metti al tuo passo e sai che quella e' la tua velocita' sostenibile,lasci sfogare gli altri e poi li ribecchi sull'ultima salita!
Poi ovvio che conta anche le sensazioni e soprattutto conoscere e interpretare il percorso, ad esempio se mancano pochi km ad uno scollinamento che precede un tratto di pianuro col cavolo che guardo watt!finche non muoio cerco di rimanere aggrappato al gruppo.
Poi c'e' tutto il discorso di poter avere i dati da analizzare e/o mandare al preparatore.
Io onestamente poi mi diverto di piu',in gara, se mi gestisco e poi "attacco" nel finale.
Per chi invece lotta per vincere o prime 10 20 posizioni e' tutto un altro sport

OK, la penso come voi... un occhio avanti alla strada e situazione di gara, un occhio al computer...o-o.. anche a me lo scorso anno servì per gestire una fuga e... per insegnare l'andatura ad un paio di polli che tiravano alla morte per mezza salita, nel vano tentativo di staccarmi:mrgreen:

Qualcuno sa se la funzione "allarme al superamento soglia potenza" è impostabile anche al gram in 500??
Grazie
 

mardok80

Ammiraglia
22 Gennaio 2009
16.289
265
Cervia
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Bici
7 BICI
Ieri finalmente dopo un periodo di cricetaggine sono uscito,siamo andati sulla solita salita (dove effettuo il test)visto che il mio amico doveva fare il suo test,allora visto che ero li mi sono fatto i miei bei 20' a tutta.
Sono venuti fuori 13 watt medi in meno rispetto al test di novembre,pero' calcolando che per arrivare alla salita abbiamo pedalato 1,30hr ho mantenuto settata la stessa FTP di novembre,puo' essere un discorso che fila?
 

TonyTpb

Maglia Amarillo
21 Novembre 2008
8.976
297
Milano Sud/Ovest
www.ciapratmilano.com
Bici
Trek Emonda
OK, la penso come voi... un occhio avanti alla strada e situazione di gara, un occhio al computer...o-o.. anche a me lo scorso anno servì per gestire una fuga e... per insegnare l'andatura ad un paio di polli che tiravano alla morte per mezza salita, nel vano tentativo di staccarmi:mrgreen:

Qualcuno sa se la funzione "allarme al superamento soglia potenza" è impostabile anche al gram in 500??
Grazie

si sul garmin puoi settare tutti gli avvisi che vuoi senza problemi, cadenza ,fc, potenza,
 

oettam20

Pignone
20 Gennaio 2007
186
3
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Qualche wattagio di corsa registrati al Trofeo Laigueglia:

Moreno Moser: "Eccovi il mio race data di ieri: Tempo 5h13m, KM 194, Dislivello 2700,WMedi 230 ,Wmax 1159, FCMedia 155, FCMax 194 ,KJ 4323"

Ivan Basso: "Tr Laigueglia race data Tempo 5h15m, KM 195, Elevation 2700, WM 255 FCM 156, KJ 4900"
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
3.141
300
varese
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Qualche wattagio di corsa registrati al Trofeo Laigueglia:

Moreno Moser: "Eccovi il mio race data di ieri: Tempo 5h13m, KM 194, Dislivello 2700,WMedi 230 ,Wmax 1159, FCMedia 155, FCMax 194 ,KJ 4323"

Ivan Basso: "Tr Laigueglia race data Tempo 5h15m, KM 195, Elevation 2700, WM 255 FCM 156, KJ 4900"
prendo lo spunto da questi dati x chiedere:normalmente i w medi sono intesi come quelli presi nella fase attiva,senza calcolare i punti dove non si spinge,giusto?ma ha senso questo?perche' e' possibile che in un allenamento pesante in solitaria,anche senza produrre wattaggi elevati,si ottenga un vattaggio medio uguale o superiore a quello registrato in gara(a parita' di durata di attivita')?
 

RicziO

Apprendista Passista
5 Marzo 2009
883
55
56
Appennino Emiliano
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Canyon Ultimate CF SLX 9.0 SL 2014
prendo lo spunto da questi dati x chiedere:normalmente i w medi sono intesi come quelli presi nella fase attiva,senza calcolare i punti dove non si spinge,giusto?ma ha senso questo?perche' e' possibile che in un allenamento pesante in solitaria,anche senza produrre wattaggi elevati,si ottenga un vattaggio medio uguale o superiore a quello registrato in gara(a parita' di durata di attivita')?

I dati scritti dai due soggetti della Liquigas si riferiscono alla potenza MEDIA, come riprova puoi rifare il conto tu moltiplicando i secondi di gara per i watts medi, e vedrai che ritornano proprio i Kjoule da loro scritti questo rende inoltre il senso della spesa energetica sostenuta. L''altro valore di potenza a cui si fa riferimento è la Xpower, calcolato con un'algoritmo noto, che enfatizza le variazioni di potenza avvicinando il valore di potenza media espressa alla percezione di sforzo provato.
Ma in una gara medio-lunga(oltre le 5 ore come quella ) il valore di potenza MEDIA alla fine è un valore importante, perchè se si prendesse il solo valore xpower, con una percentuale elevata di tempo a pedalata 0, sarebbe "facile" alzare il valore di xpower, non rendendo bene l'idea della prestazione. Più interessante invece è confrontare i valori Power e Xpower per capire quanto è stata "distante" la linearità dello sforzo, di solito è utile per intervalli critici o gare a cronometro piatte.
Piuttosto, sarebbe più utile sapere i pesi esatti dei due corridori in modo da sapere la potenza specifica media espressa, in modo da cercare di capire la condotta di gara dei due, con 2700 mt di dislivello più che la potenza pura conta la potenza specifica.
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
3.141
300
varese
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I dati scritti dai due soggetti della Liquigas si riferiscono alla potenza MEDIA, come riprova puoi rifare il conto tu moltiplicando i secondi di gara per i watts medi, e vedrai che ritornano proprio i Kjoule da loro scritti questo rende inoltre il senso della spesa energetica sostenuta. L''altro valore di potenza a cui si fa riferimento è la Xpower, calcolato con un'algoritmo noto, che enfatizza le variazioni di potenza avvicinando il valore di potenza media espressa alla percezione di sforzo provato.
Ma in una gara medio-lunga(oltre le 5 ore come quella ) il valore di potenza MEDIA alla fine è un valore importante, perchè se si prendesse il solo valore xpower, con una percentuale elevata di tempo a pedalata 0, sarebbe "facile" alzare il valore di xpower, non rendendo bene l'idea della prestazione. Più interessante invece è confrontare i valori Power e Xpower per capire quanto è stata "distante" la linearità dello sforzo, di solito è utile per intervalli critici o gare a cronometro piatte.
Piuttosto, sarebbe più utile sapere i pesi esatti dei due corridori in modo da sapere la potenza specifica media espressa, in modo da cercare di capire la condotta di gara dei due, con 2700 mt di dislivello più che la potenza pura conta la potenza specifica.
so cos'e' la x power,che a me interessa ben poco,non ne capisco il significato,visto che gli sforzi in una qualsiasi attivita' ciclistica non si possonbo ricondurre ad uno sforzo a vattaggio costante.detto questo,nessuno ha ancora risposto alla mia domanda :cry
 
Stato
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