Training and Racing with a Power Meter (parte seconda)

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Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
Ottimo articolo.
In un passaggio dici che non bisogna preoccuparsi troppo della differenza di potenza tra un arto e l'altro ma, concentrarsi sull 'aumento di potenza che può risultare da una tecnica migliore.
Questo vale anche per l'angolo di applicazione della forza?
Ti chiedo questo perchè dai test che sto facendo con la wattbike risulta che l'angolo della gamba sx è inferiore mediamente di 10° ( 115 dx contro 105 sx) però stranamente la potenza è leggermente superiore nella sx.
E' possibile e/o auspicabile migliorare tale angolo o conviene non applicarsi troppo e concentrarsi solo sui punti morti e spinta verticale?

Primo punto lavora sul limitare la differenza di "fase" tra i 2 arti cercando di allineare angolo di max applicazione forza. Fatto ciò puoi focalizzarti sull'incremento picco di forza e migliorare passaggi nei punti di minor applicazione di forza.
 

nemorino

Ammiraglia
24 Febbraio 2009
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Brianza
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Trek Emonda SLR
A poco più di un mese dall'arrivo del power2max, anche grazie a questa discussione e al libro che dà il titolo al thread che pare una miniera d'oro tante informazioni preziose dà (anche se a mio avviso è un po' "confuso" nella sua struttura, in alcuni passaggi sembrano tanti articoli cuciti insieme senza troppo badare alla fruibilità, diciamo che forse poteva essere strutturato in modo un filo più razionale) non posso che dichiararmi entusiasta dell'acquisto fatto!

Già prima di utilizzarlo pensavo fosse uno strumento utile ma non mi rendevo conto di quanto fosse utile e questo oggi, a dicembre, lontano da allenamenti specifici e tirati, da gare o uscite tirate nelle quali il pm sicuramente si rivelerà uno strumento fondamentale per la gestione della performance.

Incredibile quanti elementi fornisca per valutare la bontà o meno della propria pedalata, per comprendere gli errori e false convinzioni sedimentate in anni di bicicletta..... Insomma fantastico

Unica cosa che ancora non mi è chiara è l'utilizzo del performance manager, chiedo lumi a voi

Ho capito tutti i parametri e come vengono calcolati i punteggi delle singole uscite ma, sul punto il libro non mi pare si dilunghi troppo, non ho ben capito come vanno letti gli indici di stress.....quali sono i limiti di stress nel lungo o breve periodo da non superare o da monitorare con attenzione? Avete qualche discussione/articolo da linkarmi?

Grazie
 

gerardo61

Apprendista Passista
3 Novembre 2008
1.110
171
San Mauro Torinese
www.inter.it
Bici
ce l'ho
A poco più di un mese dall'arrivo del power2max, anche grazie a questa discussione e al libro che dà il titolo al thread che pare una miniera d'oro tante informazioni preziose dà (anche se a mio avviso è un po' "confuso" nella sua struttura, in alcuni passaggi sembrano tanti articoli cuciti insieme senza troppo badare alla fruibilità, diciamo che forse poteva essere strutturato in modo un filo più razionale) non posso che dichiararmi entusiasta dell'acquisto fatto!

Già prima di utilizzarlo pensavo fosse uno strumento utile ma non mi rendevo conto di quanto fosse utile e questo oggi, a dicembre, lontano da allenamenti specifici e tirati, da gare o uscite tirate nelle quali il pm sicuramente si rivelerà uno strumento fondamentale per la gestione della performance.

Incredibile quanti elementi fornisca per valutare la bontà o meno della propria pedalata, per comprendere gli errori e false convinzioni sedimentate in anni di bicicletta..... Insomma fantastico

Unica cosa che ancora non mi è chiara è l'utilizzo del performance manager, chiedo lumi a voi

Ho capito tutti i parametri e come vengono calcolati i punteggi delle singole uscite ma, sul punto il libro non mi pare si dilunghi troppo, non ho ben capito come vanno letti gli indici di stress.....quali sono i limiti di stress nel lungo o breve periodo da non superare o da monitorare con attenzione? Avete qualche discussione/articolo da linkarmi?

Grazie

Hai un MP
o-o
 

Diego

Novellino
18 Maggio 2007
46
0
Liguria
www.cyclinglavagna.com
A poco più di un mese dall'arrivo del power2max, anche grazie a questa discussione e al libro che dà il titolo al thread che pare una miniera d'oro tante informazioni preziose dà (anche se a mio avviso è un po' "confuso" nella sua struttura, in alcuni passaggi sembrano tanti articoli cuciti insieme senza troppo badare alla fruibilità, diciamo che forse poteva essere strutturato in modo un filo più razionale) non posso che dichiararmi entusiasta dell'acquisto fatto!

Già prima di utilizzarlo pensavo fosse uno strumento utile ma non mi rendevo conto di quanto fosse utile e questo oggi, a dicembre, lontano da allenamenti specifici e tirati, da gare o uscite tirate nelle quali il pm sicuramente si rivelerà uno strumento fondamentale per la gestione della performance.

Incredibile quanti elementi fornisca per valutare la bontà o meno della propria pedalata, per comprendere gli errori e false convinzioni sedimentate in anni di bicicletta..... Insomma fantastico

Unica cosa che ancora non mi è chiara è l'utilizzo del performance manager, chiedo lumi a voi

Ho capito tutti i parametri e come vengono calcolati i punteggi delle singole uscite ma, sul punto il libro non mi pare si dilunghi troppo, non ho ben capito come vanno letti gli indici di stress.....quali sono i limiti di stress nel lungo o breve periodo da non superare o da monitorare con attenzione? Avete qualche discussione/articolo da linkarmi?

Grazie

Anche a me piacerebbe capirci di piu', spero con il tempo di arrivare alla quadratura del cerchio....e' che ogni tanto mi faccio delle domande a cui non trovo risposta....tipo: il PM con bike score va impostato sul tempo oppure sulla distanza?? E' possibile avere nella curva CP dei valori piu' alti della curva CP stessa??.......e intanto pedalo....😓
 

Braccio

Scalatore
27 Ottobre 2008
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bici
Tempo fà avevo una tabellina dove c'erano diverse zone HR con relativi punti bikestore, che usavo per calcolare, facendo le medie delle varie zone FC in cui avevo lavorato, i punti bikestore di un uscita in mtb, la stima era approssimativa, ma poteva andare.
Cambianto pc, è andata persa, qualcuno riesce a postarla nuovamente?

Grazie
 
22 Marzo 2007
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human-powered

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
i software vanno utilizzati ben consci delle loro possibilità e finalità;
non è che perché non svolgono una funzione non siano utili, sarebbe un puro controsenso
 

boogerd

Apprendista Passista
14 Ottobre 2009
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troppe
Non volevo intendere che non sono utili...
Ma che non vanno sopravvalutati.. (mi riferivo al Solo pannello PM)
Soprattutto da chi è senza ... Approfondite conoscenze:mrgreen: di se stessi, del programma di analisi, e dei programmi di allenamento..ecc.ecc.ecc.
Insomma volevo spezzare una lancia a favore dell'ascolto delle proprie sensazioni.
Ciaoo-o
 

Little58

Gregario
6 Marzo 2011
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mi piacerebbe!
i software vanno utilizzati ben consci delle loro possibilità e finalità;
non è che perché non svolgono una funzione non siano utili, sarebbe un puro controsenso

Ed aggiungo che i pc/software sono dei "cretini veloci".
Funzionano velocemente su cose che sono state "insegnate" in precedenza.
Non ragionano, quello è compito dell'operatore dietro al macchina :mrgreen:
 

Roberto Massa

t.me/massarob
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n+1
e l'allenamento non può essere circoscritto a soli valori numerici, una metodologia di allenamento è per definizione connubio tra dati oggettivi, valutazione soggettiva vs. oggettiva, confronto e definizione di un percorso alla luce dei passaggi precedenti. Gli strumenti sono funzionali a questo compito ma non possono sostituirsi ad un percorso/bagaglio di conoscenze (anche frutto dell'uso di dati ma non sicuramente solo confinate ad essi).
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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NCC-1701
Ed aggiungo che i pc/software sono dei "cretini veloci". Funzionano velocemente su cose che sono state "insegnate" in precedenza. Non ragionano, quello è compito dell'operatore dietro al macchina :mrgreen:

Non parlo di SW per la bici, ma in generale non è vero. Ci sono campi di applicazione (ad esempio quello in cui lavoro io) in cui il SW è in grado di apprendere. Anzi non solo è in grado di apprendere, adattarsi e migliorare, ma prima del suo utilizzo deve essere "addrestrato" esattamente come si farebbe con un bambino. In questo caso i SW non solo sono veloci, ma per niente cretini. Ma siamo OT.

Massimo
 
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camoscio d'oro

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Bianchi Specialissima Comp
Forse non è proprio il 3D giusto questo...
Però non tecnologizziamoci troppo. Anche perchè i software non ..ci conoscono:rosik:
[url]http://www.bdc-forum.it/showpost.php?p=3966520&postcount=913[/URL]
[url]http://www.bdc-forum.it/showpost.php?p=3966537&postcount=914[/URL]

Insomma..io e un ragazzino dilettante non abbiamo lo stesso recupero...il PM non ci può giudicare:mrgreen:

Ma infatti, secondo me su queste cose bisogna affidarsi alle proprie sensazioni, credo che su questi aspetti sappiamo giudicare ancora molto meglo di una macchina.
Semmai, come spesso succede, è difficile far collimare ciò che sarebbe giusto fare e ciò che vorremmo fare.
Quante volte, a fronte di una sensazione di stanchezza, sputiamo l'anima per staccare il nostro compagno di uscite?
 

camoscio d'oro

Apprendista Scalatore
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Bianchi Specialissima Comp
Ieri ho provato un allenamemento per me nuovo, nel rientro a casa, ho affrontato una salita di 3,5 km cercando di stare circa z4/z5 ( la salita non è molto regolare). Le pedalate tra le 60 e le 65.
Lo so, le sensazioni valgono fin li, ma al termine le gambe bruciavano ed era chiara la sensazione di aver svolto un intenso lavoro muscolare
 

nemorino

Ammiraglia
24 Febbraio 2009
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Trek Emonda SLR
Ieri ho provato un allenamemento per me nuovo, nel rientro a casa, ho affrontato una salita di 3,5 km cercando di stare circa z4/z5 ( la salita non è molto regolare). Le pedalate tra le 60 e le 65.
Lo so, le sensazioni valgono fin li, ma al termine le gambe bruciavano ed era chiara la sensazione di aver svolto un intenso lavoro muscolare

Il bruciore credo dipenda anche dal fatto che hai fatto un lavoro ai limiti della soglia aerobica (e probabilmente in buona parte anaerobico) accumulando nelle gambe acido lattico in quantità non esagerata ma comunque rilevante
 
Stato
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