Purtroppo nulla di più facile. Quasi sempre subisco il ritmo di altri più forti di me. Quindi in salita non ci sono watt o bmp da guardare si cerca di non perdere le ruote.
Anche se è vero che molto dipende dal tipo di gara e dal tipo di allenamento che si ha.
Le gf sono gare tatticamente semplici. Si cerca di stare con i migliori. E se non si riesce, si cerca di stare con loro per il massimo tempo possibile.
Certo si corre qualche rischio in più di implodere. Ma secondo me vale il motto "memento audere sempre"
Altro discorso se si pensa all' importanza di una analisi post gara sui dati del pm. Allora in tal caso il misuratore di potenza in gara assume altra importanza
Se sei contento tu della tua "tattica", null'altro da aggiungere.
Personalmente correndo con il PT riesco ad ottenere il massimo da me stesso, gestendo al meglio tutte le fasi di gara e capendo quando incomincio a calare oppure quando risparmiarsi.
Ed ho potuto anche capire con l'utilizzo quanto sia importante in una gara tipo gf allenare l'anaerobico che i ciclisti sottovalutano, con la fobia del "sopra soglia". Quanti scatti per chiudere e allunghi si fanno per mantenere il miglior gruppo? E quanti momenti di z1 ci possono essere in pancia al gruppo per recuperare?
Ecco grazie a questo ho capito che la tattica e lo sforzo può essere benissimo gestita in gara con il PT, adattandola alle proprie caratteristiche.
Io attacco in salita, più sull'ultima dove vedo cali incredibili e recuperare diventa più semplice. Cerco nel terreno a me poco favorevole ( pianura ) di gestirmi per essere fresco per le salite; la gara sui primi non esiste, devo guadagnarmi i gruppi di testa con i piazzamenti partendo da dietro e da novizio ho ancora da imparare. Saltare sarebbe una sconfitta con me stesso prima di tutto



Tanti dicono di no ma secondo me in indoor (almeno io ne risento parecchio..) su ciclomulino l'8 di aprile 20' a tutta 295w.. dopo una settimana su strada 320w.. son 65kg..