un, due, Trek...stella (parte quarta)

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Don Perigon

Maglia Iridata
1 Agosto 2013
14.028
2.521
Trecase (NA) sotto il Vesuvio collinetta sul mare
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Bici
Trek madone RSL /Trek madone 9 H2 /Madfiber /DT Swiss RRC dicut 46T /Spada oxygeno, breva 30 e 38
Be' non so se è una battuta la tua ma credo tu abbia ragione... dopo un possibile, se pur minimo, entusiasmo iniziale credo che la domanda sarà molto contenuta vuoi per il prezzo, vuoi per il peso e le soluzioni estreme e forse non così utili (che non so quanto vantaggio possano dare ma di sicuro complicano la vita dell'utente a livello di montaggio e manutenzione) vuoi per l'estetica... Conviene davvero aspettare qualche mese e secondo me si porta via con uno sconto maggiore... Sempre che non sia trek direttamente a riposizionarla, perché la vedo dura piazzare a quasi 5000 euro tra telaio e manubrio per un prodotto nemmeno top di gamma
Ciao nemorino, della madone 9 è il prezzo di listino che è spaventoso! Ripeto è una bella bdc con soluzioni nuove, tanto nuove che io comprandola mi offro di far da cavia a Trek e Trek mi sembra non aver considerato questo aspetto, cioè di comprar una bdc che nel tempo è un incognita, quest'è il punto :bua: :bua: :bua:dove non mi trovo con Trek :-x :-x :-x :-x :-x :-x :-x :-x
 

Simone.01

Velocista
2 Luglio 2014
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Trek Emonda SL6
Io sta cosa non la capisco, nel senso... Che differenza fa montare attacco su spessore conico o su spessore conico più spessore da 2,5mm?

Intendo a livello di forse esercitate su stelo forcella etc.... Come fa uno spessore da 2,5mm ad evitare che vengano esercitate forze "sbagliate" sullo stelo?

Te l'avevo detto !!!


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Piccolo aggiornamento da parte di Trek.

"La informiamo che, in caso volesse aumentare il dislivello sella-manubrio, può utilizzare un coperchio conico ribassato da 5mm invece di 15mm. Un’altra alternativa può essere quella di utilizzare un attacco manubrio con rise negativo.

Le confermiamo inoltre che per tutti gli attacchi manubrio Trek va sempre mantenuto uno spessore di almeno 2,5mm."

Quindi non vale solo per gli attacchi RXL. Non capisco perché solo con quelli è specificato questo...

...a questo punto forse serve per fare in modo che la base dell'attacco possa slittare grazie allo spessore in caso di torsioni eccessive. Non vedo altri motivi anche perché se si può tranquillamente cambiare il coperchietto conico allora non è un discorso di leve.

Per quanto riguarda il coperchio conico a questo punto come faccio a sapere quali sono compatibili con l'Emonda?

Iei ho fatto una prova per sfilare quello originale. È normale che si debba girarlo per riuscire a sfilarlo? Rimettendolo ho visto che rimane 1 mm tra coperchietto conico e telaio, è normale? Non ho fatto caso a come fosse prima.
 

bicimix

Ammiraglia
6 Agosto 2009
23.064
2.902
ABRUZZO all’ombra del Blockhaus
www.strava.com
Bici
7 Tour de France consecutivi!
Piccolo aggiornamento da parte di Trek.

"La informiamo che, in caso volesse aumentare il dislivello sella-manubrio, può utilizzare un coperchio conico ribassato da 5mm invece di 15mm. Un’altra alternativa può essere quella di utilizzare un attacco manubrio con rise negativo.

Le confermiamo inoltre che per tutti gli attacchi manubrio Trek va sempre mantenuto uno spessore di almeno 2,5mm."

Quindi non vale solo per gli attacchi RXL. Non capisco perché solo con quelli è specificato questo...

...a questo punto forse serve per fare in modo che la base dell'attacco possa slittare grazie allo spessore in caso di torsioni eccessive. Non vedo altri motivi anche perché se si può tranquillamente cambiare il coperchietto conico allora non è un discorso di leve.

Per quanto riguarda il coperchio conico a questo punto come faccio a sapere quali sono compatibili con l'Emonda?

Iei ho fatto una prova per sfilare quello originale. È normale che si debba girarlo per riuscire a sfilarlo? Rimettendolo ho visto che rimane 1 mm tra coperchietto conico e telaio, è normale? Non ho fatto caso a come fosse prima.


Lo sapevo che valeva per tutti gli attacchi !


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lorenzoyzf

Pedivella
2 Febbraio 2015
450
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trek Emonda Sl
Stranamente con la nuova bici dopo due uscite 100km in tutto mi è saltato fuori un dolorino al ginocchio sinistro CASUALITA' ho potrebbe dipendere da qualche misurazione sbagliata.
Ho rimisurato la mia vecchia madone e sono leggermente piu alto di sella e ben più alto di manubrio ;nonzo%
 

Nick_colnago

gioco a fare il ciclista
19 Settembre 2011
4.353
2.818
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Albignasego
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S-Works Aethos
Stranamente con la nuova bici dopo due uscite 100km in tutto mi è saltato fuori un dolorino al ginocchio sinistro CASUALITA' ho potrebbe dipendere da qualche misurazione sbagliata.
Ho rimisurato la mia vecchia madone e sono leggermente piu alto di sella e ben più alto di manubrio ;nonzo%

Scusa ma io ti consiglio davvero una visita da un biomeccanico perchè le misure fatte in casa non sono così sicure.
 

NAVAHO

Apprendista Velocista
29 Agosto 2008
1.640
146
Marche
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Piccolo aggiornamento da parte di Trek.

"La informiamo che, in caso volesse aumentare il dislivello sella-manubrio, può utilizzare un coperchio conico ribassato da 5mm invece di 15mm. Un’altra alternativa può essere quella di utilizzare un attacco manubrio con rise negativo.

Le confermiamo inoltre che per tutti gli attacchi manubrio Trek va sempre mantenuto uno spessore di almeno 2,5mm."

Quindi non vale solo per gli attacchi RXL. Non capisco perché solo con quelli è specificato questo...

...a questo punto forse serve per fare in modo che la base dell'attacco possa slittare grazie allo spessore in caso di torsioni eccessive. Non vedo altri motivi anche perché se si può tranquillamente cambiare il coperchietto conico allora non è un discorso di leve.

Per quanto riguarda il coperchio conico a questo punto come faccio a sapere quali sono compatibili con l'Emonda?

Iei ho fatto una prova per sfilare quello originale. È normale che si debba girarlo per riuscire a sfilarlo? Rimettendolo ho visto che rimane 1 mm tra coperchietto conico e telaio, è normale? Non ho fatto caso a come fosse prima.


Quindi con attacchi Trek, non si può andare senza spessori?
 

NAVAHO

Apprendista Velocista
29 Agosto 2008
1.640
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Be' non so se è una battuta la tua ma credo tu abbia ragione... dopo un possibile, se pur minimo, entusiasmo iniziale credo che la domanda sarà molto contenuta vuoi per il prezzo, vuoi per il peso e le soluzioni estreme e forse non così utili (che non so quanto vantaggio possano dare ma di sicuro complicano la vita dell'utente a livello di montaggio e manutenzione) vuoi per l'estetica... Conviene davvero aspettare qualche mese e secondo me si porta via con uno sconto maggiore... Sempre che non sia trek direttamente a riposizionarla, perché la vedo dura piazzare a quasi 5000 euro tra telaio e manubrio per un prodotto nemmeno top di gamma

Condivido su tutto...
 

nemorino

Ammiraglia
24 Febbraio 2009
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Trek Emonda SLR
Qualcuno un po' tecnico può spiegarci cosa cambia a livello di forze/sollecitazioni tra montare un coperchio da 8 più spessore da 2,5 o un 15mm senza spessori?

Per quale motivo serve lo spessore sopra il coperchio conico ss?
 

Ipercool

Ciociaro
13 Agosto 2012
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Trek (alcune)
Qualcuno un po' tecnico può spiegarci cosa cambia a livello di forze/sollecitazioni tra montare un coperchio da 8 più spessore da 2,5 o un 15mm senza spessori?

Per quale motivo serve lo spessore sopra il coperchio conico ss?

Dunque, non disponendo al momento di uno schema del sistema in questione e scrivendo da un telefono dal quale non riesco a vedere foto/disegni quindi tanto meno a proporre foto o disegni, azzardo uno spunto di riflessione sperando di aver almeno capito la domanda...

Immaginiamo di prendere una buca violentemente, per reazione applichiamo una forte sollecitazione sulla piega diretta verso il basso. Tale sollecitazione viene trasmessa dall'attacco, attraverso il tubo forcella, al telaio.
Ne risulta una sollecitazione a flessione verso l'anteriore impressa sul tubo forcella.

Assumiamo il telaio come rigido in questa zona, assumiamo l'attacco come rigido, nel sistema, assumiamo come elastico, a almeno, come meno rigido il tubo forcella.

Immaginiamo il sistema senza spessori.

In questo caso il punto di applicazione della sollecitazione si trova nel punto di contatto tra punto basso dell'attacco e bordo superiore del cono che consideriamo solidale con il telaio, quindi rigido.
Definiamo la sollecitazione risultante in tale punto come "F".

Inseriamo uno spessore.
La sollecitazione si applica in prima battuta al punto di contatto tra parte bassa dell'attacco e bordo superiore dello spessore.
Questo risulterà sollecitato a compressione. Una volta esaurita la sua fase elastica esso comincerà a sollecitare a sua volta il tubo forcella nel punto di contatto tra la parte bassa dello spessore ed il bordo superiore del cono.

In questo modo si ottiene che la sollecitazione viene ripartita su due punti del tubo forcella determinando quindi un valore necessariamente più basso e sensibilmente minore di "F" in ciascuno dei punti stessi rispetto al valore che di avrebbe su un punto solo, come nel caso di assenza di spessori.

Si tratta di una ipotesi.
Spero si capisca qualcosa. :mrgreen:
 

Don Perigon

Maglia Iridata
1 Agosto 2013
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Trek madone RSL /Trek madone 9 H2 /Madfiber /DT Swiss RRC dicut 46T /Spada oxygeno, breva 30 e 38
Dunque, non disponendo al momento di uno schema del sistema in questione e scrivendo da un telefono dal quale non riesco a vedere foto/disegni quindi tanto meno a proporre foto o disegni, azzardo uno spunto di riflessione sperando di aver almeno capito la domanda...

Immaginiamo di prendere una buca violentemente, per reazione applichiamo una forte sollecitazione sulla piega diretta verso il basso. Tale sollecitazione viene trasmessa dall'attacco, attraverso il tubo forcella, al telaio.
Ne risulta una sollecitazione a flessione verso l'anteriore impressa sul tubo forcella.

Assumiamo il telaio come rigido in questa zona, assumiamo l'attacco come rigido, nel sistema, assumiamo come elastico, a almeno, come meno rigido il tubo forcella.

Immaginiamo il sistema senza spessori.

In questo caso il punto di applicazione della sollecitazione si trova nel punto di contatto tra punto basso dell'attacco e bordo superiore del cono che consideriamo solidale con il telaio, quindi rigido.
Definiamo la sollecitazione risultante in tale punto come "F".

Inseriamo uno spessore.
La sollecitazione si applica in prima battuta al punto di contatto tra parte bassa dell'attacco e bordo superiore dello spessore.
Questo risulterà sollecitato a compressione. Una volta esaurita la sua fase elastica esso comincerà a sollecitare a sua volta il tubo forcella nel punto di contatto tra la parte bassa dello spessore ed il bordo superiore del cono.

In questo modo si ottiene che la sollecitazione viene ripartita su due punti del tubo forcella determinando quindi un valore necessariamente più basso e sensibilmente minore di "F" in ciascuno dei punti stessi rispetto al valore che di avrebbe su un punto solo, come nel caso di assenza di spessori.

Si tratta di una ipotesi.
Spero si capisca qualcosa.

o-o quoto
 

bicimix

Ammiraglia
6 Agosto 2009
23.064
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7 Tour de France consecutivi!
Dunque, non disponendo al momento di uno schema del sistema in questione e scrivendo da un telefono dal quale non riesco a vedere foto/disegni quindi tanto meno a proporre foto o disegni, azzardo uno spunto di riflessione sperando di aver almeno capito la domanda...

Immaginiamo di prendere una buca violentemente, per reazione applichiamo una forte sollecitazione sulla piega diretta verso il basso. Tale sollecitazione viene trasmessa dall'attacco, attraverso il tubo forcella, al telaio.
Ne risulta una sollecitazione a flessione verso l'anteriore impressa sul tubo forcella.

Assumiamo il telaio come rigido in questa zona, assumiamo l'attacco come rigido, nel sistema, assumiamo come elastico, a almeno, come meno rigido il tubo forcella.

Immaginiamo il sistema senza spessori.

In questo caso il punto di applicazione della sollecitazione si trova nel punto di contatto tra punto basso dell'attacco e bordo superiore del cono che consideriamo solidale con il telaio, quindi rigido.
Definiamo la sollecitazione risultante in tale punto come "F".

Inseriamo uno spessore.
La sollecitazione si applica in prima battuta al punto di contatto tra parte bassa dell'attacco e bordo superiore dello spessore.
Questo risulterà sollecitato a compressione. Una volta esaurita la sua fase elastica esso comincerà a sollecitare a sua volta il tubo forcella nel punto di contatto tra la parte bassa dello spessore ed il bordo superiore del cono.

In questo modo si ottiene che la sollecitazione viene ripartita su due punti del tubo forcella determinando quindi un valore necessariamente più basso e sensibilmente minore di "F" in ciascuno dei punti stessi rispetto al valore che di avrebbe su un punto solo, come nel caso di assenza di spessori.

Si tratta di una ipotesi.
Spero si capisca qualcosa.


Complimenti !!!


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bis

Maglia Amarillo
1 Marzo 2011
8.328
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Besana in Brianza
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Casati Ellisse II, Specy SJ FSR, Cervélo R3 2013
Dunque, non disponendo al momento di uno schema del sistema in questione e scrivendo da un telefono dal quale non riesco a vedere foto/disegni quindi tanto meno a proporre foto o disegni, azzardo uno spunto di riflessione sperando di aver almeno capito la domanda...

Immaginiamo di prendere una buca violentemente, per reazione applichiamo una forte sollecitazione sulla piega diretta verso il basso. Tale sollecitazione viene trasmessa dall'attacco, attraverso il tubo forcella, al telaio.
Ne risulta una sollecitazione a flessione verso l'anteriore impressa sul tubo forcella.

Assumiamo il telaio come rigido in questa zona, assumiamo l'attacco come rigido, nel sistema, assumiamo come elastico, a almeno, come meno rigido il tubo forcella.

Immaginiamo il sistema senza spessori.

In questo caso il punto di applicazione della sollecitazione si trova nel punto di contatto tra punto basso dell'attacco e bordo superiore del cono che consideriamo solidale con il telaio, quindi rigido.
Definiamo la sollecitazione risultante in tale punto come "F".

Inseriamo uno spessore.
La sollecitazione si applica in prima battuta al punto di contatto tra parte bassa dell'attacco e bordo superiore dello spessore.
Questo risulterà sollecitato a compressione. Una volta esaurita la sua fase elastica esso comincerà a sollecitare a sua volta il tubo forcella nel punto di contatto tra la parte bassa dello spessore ed il bordo superiore del cono.

In questo modo si ottiene che la sollecitazione viene ripartita su due punti del tubo forcella determinando quindi un valore necessariamente più basso e sensibilmente minore di "F" in ciascuno dei punti stessi rispetto al valore che di avrebbe su un punto solo, come nel caso di assenza di spessori.

Si tratta di una ipotesi.
Spero si capisca qualcosa. :mrgreen:
... dato pero' che con lo spessore, la parte di cannotto che va dal cuscinetto sotto fino alla base dell'attacco e' piu' lunga rispetto a quando non c'e' lo spessore, nell'ipotesi dell'urto, la flessione del cannotto e' maggiore e l'effetto sarebbe una compressione piu' pronunciata sull'anello.
Considerate le caratteristiche dell'anello temo che l'evenutale elasticita' (sulla verticale) non basti a compensare la maggiore escursione della comprssione.

A me da piu' da pensare che il rigonfiamento del cannotto dovuto all'expander possa mettere in crisi il coperchio - che e' infilato a pressione nel cannotto, mentre l'anello no.
 

bio

Apprendista Cronoman
24 Giugno 2009
3.186
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Be' non so se è una battuta la tua ma credo tu abbia ragione... dopo un possibile, se pur minimo, entusiasmo iniziale credo che la domanda sarà molto contenuta vuoi per il prezzo, vuoi per il peso e le soluzioni estreme e forse non così utili (che non so quanto vantaggio possano dare ma di sicuro complicano la vita dell'utente a livello di montaggio e manutenzione) vuoi per l'estetica... Conviene davvero aspettare qualche mese e secondo me si porta via con uno sconto maggiore... Sempre che non sia trek direttamente a riposizionarla, perché la vedo dura piazzare a quasi 5000 euro tra telaio e manubrio per un prodotto nemmeno top di gamma
Se non mi fanno una buona Valutazione anzi ottima sulla mia bdc per me se la tengono, o passo ad altro.
 

nemorino

Ammiraglia
24 Febbraio 2009
17.629
261
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Trek Emonda SLR
Dunque, non disponendo al momento di uno schema del sistema in questione e scrivendo da un telefono dal quale non riesco a vedere foto/disegni quindi tanto meno a proporre foto o disegni, azzardo uno spunto di riflessione sperando di aver almeno capito la domanda...

Immaginiamo di prendere una buca violentemente, per reazione applichiamo una forte sollecitazione sulla piega diretta verso il basso. Tale sollecitazione viene trasmessa dall'attacco, attraverso il tubo forcella, al telaio.
Ne risulta una sollecitazione a flessione verso l'anteriore impressa sul tubo forcella.

Assumiamo il telaio come rigido in questa zona, assumiamo l'attacco come rigido, nel sistema, assumiamo come elastico, a almeno, come meno rigido il tubo forcella.

Immaginiamo il sistema senza spessori.

In questo caso il punto di applicazione della sollecitazione si trova nel punto di contatto tra punto basso dell'attacco e bordo superiore del cono che consideriamo solidale con il telaio, quindi rigido.
Definiamo la sollecitazione risultante in tale punto come "F".

Inseriamo uno spessore.
La sollecitazione si applica in prima battuta al punto di contatto tra parte bassa dell'attacco e bordo superiore dello spessore.
Questo risulterà sollecitato a compressione. Una volta esaurita la sua fase elastica esso comincerà a sollecitare a sua volta il tubo forcella nel punto di contatto tra la parte bassa dello spessore ed il bordo superiore del cono.

In questo modo si ottiene che la sollecitazione viene ripartita su due punti del tubo forcella determinando quindi un valore necessariamente più basso e sensibilmente minore di "F" in ciascuno dei punti stessi rispetto al valore che di avrebbe su un punto solo, come nel caso di assenza di spessori.

Si tratta di una ipotesi.
Spero si capisca qualcosa. :mrgreen:

premesso che non ho grosse competenze in materia... ad ogni modo...

la tua ipotesi ci sta e mi pare sensata ma....

nel caso di buca ed eventuale compressione "verticale" le forze dovrebbero distribuirsi in maggior parte verso il basso e in parte minore lateralmente (anteriormente o meno)

in tal caso il fatto che ci sia o meno uno spessore credo conti poco

il problema credo quindi siano le forze esercitate sul tubo forcella (al di là dell'ipotesi di buca, urti etc. e quindi anche nell'uso quotidiano) nel fuorisella o comunque usando parecchia forza sul manubrio

senza spessori i punti di contatto telaio/forcella sono di fatto 3: i due cuscinetti e la parte sommitale dello spessore conico che avvolge il tubo forcella per circa 5 mm credo (a dire il vero non ci ho mai fatto caso)

Quest'ultima parte assorbe in maniera preponderante le forze laterali esercitate sul manubrio e trasmesse al cannotto forcella ed è quindi chiaro che utilizzando uno spessore la superficie sulla quale queste forze agiscono viene aumentata in modo notevole, usando uno spessorino da 2,5mm del 50%, 5 mm del 100%


mi stupisce però che solo trek suggerisca questa cautela e in ogni caso, se non ricordo male, sul manuale si specificava solo che lo spessore era necessario con attacchi full carbon

in ogni caso si potrebbe ovviare utilizzando uno spessore conico con una parte interna maggiormente "avvolgente"... anzi ora che ci penso, come qualcuno ha poi rilevato, lo spessore conico di Emonda è molto particolare rispetto al solito perché effettivamente è più "vincolato" del normale al tubo forcella
 
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Ipercool

Ciociaro
13 Agosto 2012
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Trek (alcune)
premesso che non ho grosse competenze in materia... ad ogni modo...

la tua ipotesi ci sta e mi pare sensata ma....

nel caso di buca ed eventuale compressione "verticale" le forze dovrebbero distribuirsi in maggior parte verso il basso e in parte minore lateralmente (anteriormente o meno)

in tal caso il fatto che ci sia o meno uno spessore credo conti poco

il problema credo quindi siano le forze esercitate sul tubo forcella (al di là dell'ipotesi di buca, urti etc. e quindi anche nell'uso quotidiano) nel fuorisella o comunque usando parecchia forza sul manubrio

senza spessori i punti di contatto telaio/forcella sono di fatto 3: i due cuscinetti e la parte sommitale dello spessore conico che avvolge il tubo forcella per circa 5 mm credo (a dire il vero non ci ho mai fatto caso)

Quest'ultima parte assorbe in maniera preponderante le forze laterali esercitate sul manubrio e trasmesse al tubo sterzo ed è quindi chiaro che utilizzando uno spessore la superficie sulla quale queste forze agiscono viene aumentata in modo notevole, usando uno spessorino da 2,5mm del 50%, 5 mm del 100%


mi stupisce però che solo trek suggerisca questa cautela e in ogni caso, se non ricordo male, sul manuale si specificava solo che lo spessore era necessario con attacchi full carbon

in ogni caso si potrebbe ovviare utilizzando uno spessore conico con una parte interna maggiormente "avvolgente"... anzi ora che ci penso, come qualcuno ha poi rilevato, lo spessore conico di Emonda è molto particolare rispetto al solito perché effettivamente è più "vincolato" del normale al tubo forcella

Tutte le spinte applicate sul manubrio provocano soprattutto una flessione in avanti del tubo forcelle piuttosto che una compressione assiale (verticale).
Questo accade perché la spinta è impressa lontano dal tubo, sulla piega, si innesca quindi un momento che torce il tubo in avanti, tanto maggiore a parità di forza impressa, tanto più è lungo l'attacco.
 

nemorino

Ammiraglia
24 Febbraio 2009
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Tutte le spinte applicate sul manubrio provocano soprattutto una flessione in avanti del tubo forcelle piuttosto che una compressione assiale (verticale).
Questo accade perché la spinta è impressa lontano dal tubo, sulla piega, si innesca quindi un momento che torce il tubo in avanti, tanto maggiore a parità di forza impressa, tanto più è lungo l'attacco.

ok

tra l'altro stavo pensando che quanto io stesso ho scritto sopra ha (almeno) un errore logico.... cioè lo spessore singolo, se pur tenuto in battuta dalla compressione dell'attacco, risulta vincolato al cannotto più che al telaio (lo spessore conico è vincolato al tubo sterzo, lo spessorino no)

quindi le flessioni laterali esercitate sullo spessorino non vengono poi distribuite e "mitigate" dal telaio... quindi l'ipotesi che sia un modo per distribuire in più punti le forze laterali mi sa che non è molto logica

;nonzo%
 

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Maglia Amarillo
1 Marzo 2011
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ok

tra l'altro stavo pensando che quanto io stesso ho scritto sopra ha (almeno) un errore logico.... cioè lo spessore singolo, se pur tenuto in battuta dalla compressione dell'attacco, risulta vincolato al cannotto più che al telaio (lo spessore conico è vincolato al tubo sterzo, lo spessorino no)

quindi le flessioni laterali esercitate sullo spessorino non vengono poi distribuite e "mitigate" dal telaio... quindi l'ipotesi che sia un modo per distribuire in più punti le forze laterali mi sa che non è molto logica

;nonzo%
Se tagli il tubo forcella in modo da non avere spessori sopra, dato il cannotto in carbonio e quindi l'expander, e' quasi certo che l'espasione del cannotto abbia effetto anche sul cono.
Il fatto che mettano in relazione la cosa con l'uso di attacchi in carbonio (piu' elastici dell'alu) ancora una vota, mi fa pensare all'expander.
Provate a chidere a trek.
 
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