Brutte notizie per gli atleti tatuati: uno studio (Luetkemeier et al Med Sci Sports Exerc 49(7): 1432-1436, 2017) recentemente presentato all’American College of Sports Medicine meeting a Denver, USA, sta gettando scompiglio tra i tantissimi giovani atleti che si sono coperti di disegni più o meno artistici in quanto lo studio ha messo in evidenza che misurando il rateo di sudorazione e la composizione del sudore nelle aree tatuate si è visto che i tatuaggi riducono la sudorazione del 53% e concentrano maggiormente il sodio del 62% rispetto la pelle non tatuata. I ricercatori suggeriscono che anche l’assorbimento del sodio sia alterato e che globalmente i tatuaggi interferiscano con la normale sudorazione. L’età del tatuaggio non comporta differenze nei risultati.
Ovviamente il campione su cui è stato condotto questo studio è molto limitato (10 soggetti) e vi sono troppe variabili per poter trarre delle conclusioni, a partire dalle dimensioni dell’area tatuata e dalla localizzazione sul corpo, ma in generale grandi tatutaggi potrebbero avere un impatto sulla termoregolazione e quindni sulle prestazioni in particolare con clima molto caldo e umido.
Di che discuterne animatamente davanti a cotechino e lenticchie.
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