Trek lancia la Domane coi dischi

28

La Trek Domane, una delle bici “endurance” più di successo degli ultimi tempi ora viene proposta anche con i freni a disco idraulici.

Domane_Disk_Profile


Perni passanti sia al posteriore che all’anteriore: 142x12mm per il carro e 15mm per la forcella. Con questa soluzione la Domane acquista anche maggior spazio per i pneumatici e per i parafanghi, aumentandone la polivalenza.

Domane_Disk_Front Domane_Disk_IsoSpeed

Domane_Disk_Angle

 

28 Comments

  1. alcune premesse: tutte le nuove trek in generale non mi piacciono e questa non fà distinzione.

    l’estetica delle bici con i dischi, in particolare forcella e foderi posteriori alti senza freni, tutto sommato, non mi dispiace affatto.

    quello che trovo veramente brutto è il passaggio del condotto idraulico sulla forcella: per una bici di quel tipo avrebbero potuto studiare il passaggio interno come su altri brand…

  2. Non esiste un brand con i cavi passati all’interno della forcella, penso non sia possibile mettere un tubo freno all’interno di una forcella. Cmq secondo me tutte le nuove bike con i freni a disco sono inguardabili.

  3. La scelta di trek di fornire la domane anche dei freni a disco al momento mi sembra la più sensata, dato che per le caratteristiche i concetti racing quali leggerezza/reattività non sono le sue caratteristiche peculiari, in questa maniera ls fanno diventare una bdc da endurance d’eccellenza !!!

  4. Queste Trek proprio non riesco a farmele piacere. Ed e’ una bici bellissima….
    Ben venga il perno passante ma i dischi proprio no,non ci faro’ mai l’abitudine. E poi dove sto io i freni non si usano mai.

  5. Se vogliamo considerare solo l’estetica,ognuno ha i suoi gusti.
    Io ho il modello con freni tradizionali e devo dire che è la migliore bici in assoluto che abbia mai avuto.
    Penso che i freni a disco possono portare solo beneficio.

    • anche io ho la 6.2 modello 2014, montata ultegra 10v.
      stavo pensando ad una nuova bici con freni a disco.
      ci ho fatto il fiandre e la Liegi e la schiena ed il deretano ringraziano. mi piace stare in sella ore e fare giri lunghi. e’ un telaio eccezionale, anche se poco diffuso.

      sara un pazzia per tanti ma prenderei un telaio domane 6 con freni a disco.

      ruote? zipp 303 firecrest a disco – forever!

      Beibo

  6. Io ho acquistato la domane 5.2 devo dire che è una bici fantastica pesa 7,3 kg senza pedali e con le ruote di serie che pesano 1,7 kg abbondanti e con copertoni da 25.
    Posso dire che rispetto alla precedente rigidissima in carbonio che avevo prima questa è comodissima sulla schiena non arriva più nessuna scossa o vibrazione anche su strade distrutte, nello stesso tempo quando ti alzi sui pedali diventa molto reattiva e non perde rigidità, unico neo le ruote che non centrano nulla con questa bici ma porrò presto rimedio. Il nuovo gruppo shimano ultegra 11v che monta di serie è perfetto specialmente i freni che a mio giudizio non fanno venir voglia di mettere quelli a disco.

  7. A mio avviso non si può dire che sia una brutta bicicletta, coi dischi ne giova
    l’estetica, la facilita di pulizia, sicuramente la frenata, forse sono ancora un po’ penalizzate nel peso ma è solo questione di tempo. La forcella è molto sottile
    probabilmente per non indebolirla, il passaggio cavi è esterno, rispetto ad
    altri marchi, insomma un bel mezzo per divertirsi.

    • geometria, di cui preferisco di più la boone perchè per me è migliore, più bassa di sterzo e lunga di orizzontale a parità di taglia.
      Passaggio ruota maggiore per la boone che può ospitare i tubolari da cross di sezione maggiore
      Sganci rapidi standard per la boone mentre questa ha i perni passanti.
      La boone è washdown, cioè la puoi lavare con l idropulitrice che tanto è a tenuta stagna.
      Il telaio ha lo stesso carbonio,sono molto molto simili,la boone a disco ha la forca col canotto in alu(comunque leggero) mentre la cantilever è full carbon, questa non so.
      Il telaio boone è un pelo più leggero perchè è appena sotto il chilo,ma per il resto sono molto molto simili con piccole differenze.

    • Il perno passante, di origine Mtb, serve a meglio distribuire la forza frenante ad entrambe i lati dela frcella. Serve anche a velocizzare notevolmente l’operazione di sostituzione ruota

      • Intendi che con i normali sganci rapidi da strada bisogna serrare a mano il dado per trovare la giusta tensione per lo sgancio e con quelli da MTB no?

        Cosa oggettivamente non semplice in gara (con telai e forcelle differenti in particolare), non avevo mai considerato la cosa…

        Saranno anche molto più robusti in questo modo !

        Il freno a disco mi intriga molto…

        • Esatto, con il perno passante fai una rotazione di 90° dllo sgancio e sfili il perno. Sono standard un po’ in via di definizione ed il ritardo nella diffusione è anche dovuto ala cappellata che ha fatto Sram che ha dovuto ritirare tutta la sua produzione per difetti costruttivi. Se ti capita fai un test drive

  8. Per capire cosa diventeranno i freni a disco su una bdc basta pensare a cosa è avvenuto con il cambio elettronico…! In tanti lo hanno inizialmente criticato con perplessità ed attribuendo un sacco di problematiche che non ha mai avuto. peccato che chi l’ho ha provato, difficilmente tornerà indietro. Idem avverrà coi freni a disco e lo dico per esperienza diretta.
    Provare x credere 🙂

  9. Ma scusate la domanda da “profano dei dischi” (calcolate che la mia MTB ha ancora i VBrake…..), ma è necessario avere le ruote predispote? E, nel caso, si possono adattare ruote già in possesso?
    Per esempio, se io volessi accattarmi ‘sta bici ed utilizzare le mie Fulcrum Zero, lo potrei fare?

    P.S. Ho provato la Domane 2014 serie 6 in un test drive del mio rivenditore e mi ha fatto un’ottima impressione. Io arrivo da una Madone 6.5 del 2011, ma la differenza comunque si sente….

Lascia un commento

Articolo precedente

Visita a Mavic

Articolo successivo

Omar Di Felice: Record realizzato!

Gli ultimi articoli in News