Ormai erano mesi che il mistero regnava su Oier Lazkano (RedBull-Bora hansgrohe), visto che il corridore spagnolo di 25 anni non correva dalla Paris-Roubaix di quest’anno (terminata 117°) senza che la squadra o il corridore stesso avessero mai comunicato i motivi. La comunicazione è arrivata infine dall’UCI che ha sospeso provvisoriamente Lazkano “per anomalie sul suo passaporto biologico nel 2022, 2023 e 2024“.
La squadra tedesca ha al contempo comunicato che ha interrotto il rapporto lavorativo con Lazkano dal 30/10/2025. Il suo contratto con la RedBull avrebbe dovuto durare sino alla fine del 2026.
Lazkano ha avuto delle ottime stagioni in maglia Movistar nelle 3 annate considerate dalla sospensione: nel 2023 è arrivato 2° alla Dwars door Vlaanderen, dietro Christophe Laporte. Nello stesso anno ha vinto il campionato nazionale su strada davanti Juan Ayuso e Alex Aranburu. Nel 2024 ha colto il 9° posto in classifica generale al Critérium du Dauphiné oltre al 3° psoto alla Kuurne-Bruxelles-Kuurne e la vittoria alla Clasica de Jaen.




Il programma del passaporto biologico ha rivelato 4 valori anomali nei 3 anni considerati (presumibilmente relativi a reticolociti ed emoglobina), che hanno portato alla valutazione da parte del team di esperti, che hanno concluso all'unanimità che dipendono da metodi o sostanze proibite. Parlano di trasfusioni o EPO.
Lo scorso aprile, dopo la Roubaix, la polizia e l'agenzia antidoping sono andate a casa sua ad Andorra e gli hanno sequestrato PC e cellulare. Secondo le indiscrezioni del quotidiano spagnolo vogliono cercare le eventuali connessioni con una rete di doping, a cominciare dal suo preparatore, Leonardo Piepoli, e l'operazione Ilex.
A maggio proprio ad Andorra si è tenuto un training camp della RedBull in vista del Dauphiné, a cui Lazkano ha partecipato, e dove si è sottoposto all'ultimo controllo antidoping.
Poi l'avviso che era in corso la valutazione da parte del panel di esperti che ha portato alla sospensione provvisoria attuale.