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Rapporti tesi tra Egan Bernal e la Ineos?

La notizia ha già fatto un po’ il giro di tutti i media: Egan Bernal sarebbe in rotta con la Ineos e corteggiato a suon di milioni dalla Israel Start-Up Nation.

Ovviamente il suo agente, il noto Giuseppe Acquadro, curatore degli interessi di molte star del ciclismo, soprattutto sudamericane, ha negato tutto, dicendo che il suo protetto sta bene alla Ineos e che pensa solo al Tour de France dell’anno prossimo.

Da dove vengono quindi queste voci riguardanti Bernal? Da un giornalista “che conosce benissimo Acquadro”, secondo il francese L’Equipe, che avrebbe raccontato di come i rapporti tra il colombiano e la squadra britannica si siano tesi durante l’ultima Vuelta. In particolare la tensione sarebbe nata tra Bernal e Matteo Tosatto, uno dei direttori sportivi della Ineos. Vi sarebbe stato un vero e proprio litigio riguardo alcune scelte tattiche in corsa. Tosatto non avrebbe mai scelto chiaramente chi fosse il capitano della squadra tra Bernal e Adam Yates, cosa che avrebbe minato la coesione della squadra. Brailsford pare avesse puntato chiaramente per la Vuelta su Yates, dopo aver dato i gradi di capitano a Bernal al Giro ed a Carapaz al Tour, ma Bernal non avrebbe apprezzato, convinto di (dover) essere il capitano anche alla Vuelta.

Tant’è, Bernal al momento non è iscritto ad alcuna prossima gara del calendario: salterà i mondiali, così come il Lombardia o il giro del Piemonte. Anzi, pare che a fine mese Bernal tornerà in Colombia concludendo la propria stagione.

Solo voci quindi quello che lo vogliono alla Israel? Anche la squadra israeliana ha smentito, e c’è ancora un contratto di 2 anni che lega il colombiano alla Ineos. Nel mentre però Jhonatan Narvaez, ed i colombiani Sebastian Henao e Brandon Rivera (amico stretto di Bernal) vengono dati in via di partenza dalla Ineos. Ed Ivan Sosa è già diretto alla Movistar. Sosa che ha come agente….Acquadro, che sta anche perorando le cause di Andrey Amador, altro sudamericano scontento alla Ineos per via della mancata convocazione ad un grande giro (per lui è la prima volta da 11 anni).

Amador che ha fatto parte del “pacchetto” che Acquadro ha recapitato la scorsa stagione alla Ineos assieme a Richard Carapaz strappandolo alla Movistar, anche se l’ecuadoriano era legato ancora per un anno alla squadra spagnola.

Con Bernal andrà come andrà, ma la Ineos sembra stia per concludere la propria fase sudamericana.

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Pubblicato da
Piergiorgio Sbrissa

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