Rapporti tesi tra Egan Bernal e la Ineos?

Rapporti tesi tra Egan Bernal e la Ineos?

Piergiorgio Sbrissa, 17/09/2021

La notizia ha già fatto un po’ il giro di tutti i media: Egan Bernal sarebbe in rotta con la Ineos e corteggiato a suon di milioni dalla Israel Start-Up Nation.

Ovviamente il suo agente, il noto Giuseppe Acquadro, curatore degli interessi di molte star del ciclismo, soprattutto sudamericane, ha negato tutto, dicendo che il suo protetto sta bene alla Ineos e che pensa solo al Tour de France dell’anno prossimo.

Da dove vengono quindi queste voci riguardanti Bernal? Da un giornalista “che conosce benissimo Acquadro”, secondo il francese L’Equipe, che avrebbe raccontato di come i rapporti tra il colombiano e la squadra britannica si siano tesi durante l’ultima Vuelta. In particolare la tensione sarebbe nata tra Bernal e Matteo Tosatto, uno dei direttori sportivi della Ineos. Vi sarebbe stato un vero e proprio litigio riguardo alcune scelte tattiche in corsa. Tosatto non avrebbe mai scelto chiaramente chi fosse il capitano della squadra tra Bernal e Adam Yates, cosa che avrebbe minato la coesione della squadra. Brailsford pare avesse puntato chiaramente per la Vuelta su Yates, dopo aver dato i gradi di capitano a Bernal al Giro ed a Carapaz al Tour, ma Bernal non avrebbe apprezzato, convinto di (dover) essere il capitano anche alla Vuelta.

Tant’è, Bernal al momento non è iscritto ad alcuna prossima gara del calendario: salterà i mondiali, così come il Lombardia o il giro del Piemonte. Anzi, pare che a fine mese Bernal tornerà in Colombia concludendo la propria stagione.

Solo voci quindi quello che lo vogliono alla Israel? Anche la squadra israeliana ha smentito, e c’è ancora un contratto di 2 anni che lega il colombiano alla Ineos. Nel mentre però Jhonatan Narvaez, ed i colombiani Sebastian Henao e Brandon Rivera (amico stretto di Bernal) vengono dati in via di partenza dalla Ineos. Ed Ivan Sosa è già diretto alla Movistar. Sosa che ha come agente….Acquadro, che sta anche perorando le cause di Andrey Amador, altro sudamericano scontento alla Ineos per via della mancata convocazione ad un grande giro (per lui è la prima volta da 11 anni).

Amador che ha fatto parte del “pacchetto” che Acquadro ha recapitato la scorsa stagione alla Ineos assieme a Richard Carapaz strappandolo alla Movistar, anche se l’ecuadoriano era legato ancora per un anno alla squadra spagnola.

Con Bernal andrà come andrà, ma la Ineos sembra stia per concludere la propria fase sudamericana.

Commenti

  1. Fill:

    Quel che mi è parso nell'ultima stagione è che la INEOS sembra aver perso il tocco.

    Cioè fin dalla sua nascita il team britanno, fatta eccezione per la prima stagione. Era ben chiaro Chi Fa Cosa, nell'ultima stagione sopratutto all'ultima Vuelta questo è stato maggiormente recepibile.. Ingaggio di Yeats ad esempio non l'ho mai capito..

    Si staranno mica Movistarizzando :mrgreen::azz?
    Io credo che sia solo un momento fisiologico. In passato c'era Froome. Quando hai Froome è come quando hai Messi o Ronaldo. Il titolare è lui e poi ce ne devi mettere intorno altri 10. Passato lui, hanno diversi ottimi corridori, nessuno di loro, a parte Bernal se sta bene, è molto superiore agli altri, dunque, all'esterno appare che ci sia più incertezza. Dico all'esterno, perchè al loro interno, secondo me le cose sono sempre e tutt'ora ben chiare, al netto di umani errori che possono commettere anche loro. Al Giro, c'era un Bernal che stava bene e sono stati tutti perfettamente per lui sempre, dalle volate per i traguardi volanti alle tappe di salita. Al Tour sono stati tutti perfettamente per Carapaz, che però è inferiore a Pogacar e quindi non ha vinto (con buona pace, per l'ennesima volta, di chi crede che sia la squadra a farti vincere). Alla Vuelta c'è stata più incertezza, per via che Yates non è un campione assoluto e Bernal non era al top (per sua stessa ammissione) e dunque è fisiologico che ci sia, almeno in apparenza, più incertezza e maggior improvvisazione sul momento. Quando hai Froome, pianifichi al 100% una tappa epica tipo Finestre e quello te la porta pure a termine con successo. Quando non ce lo hai uno così, devi valutare sul momento o tappa per tappa come agire.
    I casini Movistar, ancora una volta evidenti, sono ben lungi secondo me.
  2. samuelgol:

    Al Tour sono stati tutti perfettamente per Carapaz, che però è inferiore a Pogacar e quindi non ha vinto (con buona pace, per l'ennesima volta, di chi crede che sia la squadra a farti vincere).
    Non ti fa vincere, perché le gambe ce le devi mettere tu, ma aiuta molto. Infatti, non è vero che l'anno scorso Pogačar non aveva squadra, ne aveva due. Una che funzionava male, la UAE, e l'altra che andava benissimo, la Jumbo Visma.