Secondo quanto riportato da Eurosport, l’organizzatore del Giro d’Italia, RCS, sta iniziando a essere infastidito dal comportamento di Thymen Arensman in questa edizione del Giro d’Italia. L’olandese è apparso raramente davanti alle telecamere. “Dietro le quinte c’è una lotta in corso tra la squadra e l’organizzazione“, scrive Eurosport.
Arensman si mostra raramente davanti alle telecamere in questo Giro per rimanere concentrato, come ha spiegato Geraint Thomas al giornalista Daniel Benson all’inizio di questa settimana. “Abbiamo fatto un piano in anticipo con Thymen e il nostro responsabile stampa. Facciamo tutto il possibile per aiutarlo a rimanere concentrato e a non farsi distrarre o a perdere la concentrazione“, ha affermato il britannico.
“Se ci sono giorni in cui la pressione è minore o in cui sente di poterlo farlo, allora va bene. Ma da parte nostra non c’è alcuna pressione se non se la sente. Sembra che la cosa funzioni per lui. Ognuno è diverso. Quando si gareggia si entra comunque in un certo stato di concentrazione.”
E’ vero che invece di concedersi alle telecamere Arensman si limita a comunicare attraverso i propri social. Poche parole su Instagram e ancora meno frasi su Strava.
Secondo Eurosport “Il problema è che il corridore, che non ha mai amato parlare con i media, ora sta iniziando ad infastidire anche l’organizzazione del Giro. Alla RCS pensano che evitando i media Arensman non stia facendo bene il suo lavoro”.
Anche il responsabile del podcast dell’olandese Wilerfiets ha osservato lo stesso dopo una delle rare interviste concesse da Arensman: “Trovo davvero deludente che non parli“.
“Molto spesso i media manager di quel team (la Netcompany -Ineos -ndr-) non rispondono alle richieste dei media e non si riceve nemmeno una risposta. Lo trovo davvero scortese, perché sono stati assunti per aiutarci. Anche se capisco che ora sia stata una scelta personale di Thymen non parlare.”




