[Test] Bar Fly 2.0

[Test] Bar Fly 2.0

05/05/2014
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05/05/2014

Il Bar Fly 2.0 è un attacco per fissare il Garmin 500/510-800/810 al manubrio.

E’ compatibile con manubri di 31.8 mm di diametro. Pesa 22gr ed è totalmente in plastica, in modo da non correre il rischio di rompere le “alette” posteriore di aggancio dell’unità Gps, nelle intenzioni del produttore Tate Lab.

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L’attacco per l’unità è doppio, in modo da poter accogliere la serie 500 o 800 di Garmin in modo differenziato viste le dimensioni diverse degli apparecchi. In pratica si tratta di fissare la serie 800 nello svaso inferiore e la 500 in quello superiore.

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Nella parte sottostante dell’attacco si trova una barretta longitudinale dove fissare il control deck dello Shimano DI2 o il Junction box del Campagnolo EPS. Cosa pratica e più pulita che non fissarlo con antiestetiche fascette sotto l’attacco manubrio.

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Il serraggio delle unità è molto saldo e per montare il Bar Fly è necessario solo avvitare con una brugola n° 3 una vite.

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Nell’utilizzo non abbiamo riscontrato alcun difetto. Un prodotto alternativo, disponibile in più colori (sullo shop Strava è venduto proprio il Bar Fly in arancione), rispetto l’analoga staffa Garmin o Sram o degli altri numerosi produttori.

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Leggermente più leggero della staffa Garmin per i grammomaniaci.

In generale queste staffe sono consigliabili rispetto i classici attacchi con elastici da fissare all’attacco manubrio perché spostano la visuale del gps più in avanti non facendo perdere d’occhio, o facendolo perdere meno, la strada e gli ostacoli eventuali.

Prezzo in linea con la concorrenza: 24eu

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