[Training mix] settembre 2014

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Come di consueto in questa rubrica, ad inizio mese, propongo un “mix” di articoli e curiosità sull’allenamento ed in generale il mondo del ciclismo.

1) Corone ovali sì, no, quali effetti? Ricevo spesso queste domande e ho voluto sintetizzare il mio pensiero, pro, contro ed esperienza/osservazioni qui.


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Ellittica Durham, 1970; esempi di altre ellittiche non sono una novità “moderna”, gli albori della bicicletta hanno visto alcune, sperimentali, applicazioni (link)

 

2) Analisi sulle prestazioni nella recente Vuelta, le salite ripide e brevi (<20-25′) non permettono mai previsioni precise ma le considerazioni emerse sono sempre interessanti, link a Veloclinic

3) Utile lista pesi componenti/gruppi, link; recentemente mi è venuta utile per “costruire” una bici sotto i 6,8Kg (e anche sotto i 1800€ di spesa totale, powermeter escluso)

4) Il 2015 si presenta sempre più -e con un po’ di ritardo anche per assestamento del mercato- l’anno in cui finalmente si avrà un drastico calo dei prezzi dei misuratori di potenza. Una ventata di novità e scelta che ben compensa anni di (quasi) monopolio. Tra le varie e nuove (link, link) alternative, ritengo che 4iiii (link) abbia in cantiere uno dei prodotti più interessanti ed innovativi anche perché si appoggia all’esperienza di Keith Wakeham, autore in passato di “esperimenti” interessanti (link al blog, in particolare quanto scritto/proposto/realizzato negli anni 2012-2013). N.B. quando i produttori dichiarano una data, su questi prodotti, è sempre bene prendere questi riferimenti “cum grano salis“, in quanto molti arrivano ad un prodotto funzionante al 95% ma il quasi sempre insormontabile 4,99% finale (ripetibilità, attendibilità, costanza dati registrati) è spesso lo scoglio maggiore!

5) Una breve, ma sempre interessante (croni-)storia sulle medotodologie e applicazioni di test negli sport di endurance, autore il prof. Stephen Seiler, link (7MB, formato Powerpoint)

6) Sempre “utilizzando” Seiler come fonte, la citazione del mese: “Training Intensity Black Hole: harder on long easy days because you could, not hard enough on hard days because you didnt recover. Typical

7) Segnalo la possibilità di una procedura di Torque Test per i pedali Garmin Vector, fonte e link all’ufficiale sezione di supporto. Procedura del tutto simile a quanto possibile svolgere con altri prodotti (es Powertap, link).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

27 Comments

  1. Domanda forse stupida riguardo il punto #4. Il 4iiii è veramente economico se uno prende un misuratore su un solo pedale. Per chi ha “limitazioni finanziarie” ma vorrebbe allenarsi in maniera più precisa ha senso avere un misuratore di un pedale solo? O si rischia di far più danni che altro?
    O potrebbe valer la pena fare un test per vedere la differenza tra le due gambe e poi “adattarla” a un pedale solo?
    Grazie!

  2. Ciao Roberto, bellissimo articolo!

    Punto #3: immagino telaio no braind in carbonio, attacco piega Deda in alu per contenere i prezzi, reggi in carbo e pedali exustar (leggeri ed economici) e gruppo/ruote leggere, ecco, per curiosità,
    – che gruppo/ruote hai montato per avere un così buon rapporto peso/prezzo?

    …Interessantissimi il punto #1 e #4 …

    Bravo Roberto…

    Ciao… 😉

    • Grazie… Io personalmente mi trovo mooolto bene con l’ ergonomia delle pieghe FSA, anche quelle economiche (la mia 40 euro…)

      Riguardo alla piega in carbonio, mi rendo conto che è una fisima mentale mia ma preferisco averla in ALU, mi da l’ idea di essere più “sicura”

      Scusa ma ho problemi ad aprire l’ immagine e siccome è un argomento che mi interessa, potresti dirmi che gruppo monti e che modello di ruota (copertoncino) per favore (se non è un problema…)

      Grazie e buon weekend… 😉
      V.

  3. Grazie… E complimenti, oltre che per l’ articolo, per esserti credo un tal bolide con meno di 2000 euro!

    Sarebbe la ciliegina sulla torta il 4iiii su questa bici per completare il progetto “minima spesa massima resa”

    😀

    Ciao.

  4. Ciao Roberto leggo sempre i tuoi articoli e li trovo molto interessanti 🙂
    Vorrei porti una domanda sui misuratori di potenza:
    Tra tutti quelli che hai usato, quale reputi il migliore o con quale ti sei trovato meglio?

  5. @lion-h
    la risposta sarebbe lunga e anche un po’ complessa (articolo?)
    comunque sintetizzando ogni PM ha dei pro e dei contro, velocemente e a “memoria”, visto che per alcuni si parla di anni fa

    powertap: estrema ripetibilità del dato, discreta accessibilità nel caso si debbano sostituire i cuscinetti, questo però lo può rendere suscettibile poiché vincolato a questo elemento meccanico, dev’essere una ruota “polifunzionale” se si posseggono più biciclette, discreta durata e accessibilità al vano batteria (richiede chiave specifica)

    power2max: buona ripetibilità e affidabilità dati (dopo upgrade fw e sw 2012), una certa fragilità nei materiali (vano batteria), ottima durata batteria, un po’ pesante (bilancia) ma discreto a livello estetico, valore di bilanciamento in “upstream” stimato

    Garmin Vector: grande potenziale gradualmente approfondito con aggiornamenti, richiedono manualità e precisione -nell’installazione- che altri strumenti non necessitano, ti vincolano ad un sistema (Look keo) di tacchette, peso migliorabile, ripetibilità/attendibilità dato in relazione al grado di precisione di installazione/setup (sul mio sito vi sono diversi articoli a riguardo), discreta ma migliorabile durata batterie

    Stages: peso ridotto (+20g), ubicazione che lo rende meno esposto rispetto ad altri prodotti a impatti o ostacoli, avido e assetato di batterie (almeno con penultimo fw, ora ho l’ultimo e vedrò se migliora), vanno considerati tutti i limiti di una misurazione monopodalica (vedi parte grassetto a 2/3 dell’articolo/test: http://www.massarob.info/2013/10/garmin-vector-il-test-giorno-per-giorno.html)

    • Innanzi tutto vorrei ringraziarti per avermi risposto.
      Ti ho posto questa domanda perchè quest’anno spero di poter prendere un misuratore di potenza così da iniziare ad allenarmi in modo migliore potendomi monitorare per benino.
      In attesa di fare questo passo mi stavo guardando un pò in giro per vedere cosa comprare quando sarà il caso ma sono molto confuso.
      Inizialmente pensavo al Power2Max in versione classica che come prezzo è molto competitivo, ma in caso di passaggio ad un’altra bici non so se potrei avere problemi.
      Successivamente mi ero orientato sul Garmin Vector(eventualmente prendere prima il vector s e poi upgradarlo) che oltre a dare la possibilità di vedere il bilanciamento degli arti durante la spinta, hanno il pregio di poterli passare su un eventuale bici futura senza problemi.
      Però ho sempre pensato che in caso di caduta possano rompersi facilmente e che richiedono più manutenzione(o dovrei dire accorgimenti nell’installazione. correggimi pure se sbaglio) senza contare che molte volte ho letto di vari problemini.
      A questo punto mi era venuto in mente anche lo Stage che ha un prezzo molto competitivo ma il fatto di misurare la potenza del singolo arto non so se potrebbe darmi dei problemi.
      So che ci sono in cantiere anche altri misuratori di potenza ma non sapendo se saranno affidabili e quando saranno messi in commercio preferirei prenderne uno di quelli già testati e disponibili.
      Non so se magari risponderai alla domanda che sto per porti, ma tu quale consiglieresti?

      ps: avevo già letto il test dei garmin vector pochi giorni dopo che lo avevi fatto, ma mi sa che vado a rileggerlo dato che è passato un pò 🙂

  6. tutte e 3 le opzioni sono valide poi dipende da come è allestita la/le bici se è necessario trasporre lo strumento su più mezzi (questo è vincolante per p2m, parzialmente per Stages). Io gli ho avuti/ho tutti e 3 e li metto idealmente su uno stesso livello perchè spostare i soli Garmin (su diverse bici) richiede più tempo che spostare la sola guarnitura (e questo l’ho sempre detto e c’era chi storceva il naso..finché non lo ha sbattuto magari con installazioni “un po’ ” imprecise/frettolose…).
    Sul fatto che i Garmin si possano rompere, questo può avvenire anche con gli altri misuratori, il vantaggio è che con una spesa percentualmente ridotta rispetto al totale si possono sostituire i corpi pedale e i pod. La parte “costosa” del sistema è il perno…se in un incidente spezzi il perno…è probabile che ti si sia spezzato altro di meno “sostituibile” 😉

  7. Il problema del trasporto su più bici non ce l’ho, l’unico problema si potrebbe presentare quando cambierò bici.
    Ho riletto il tuo test con i Vector e sembrano davvero ottimi.(non richiedono manutenzione, es. stringerli ogni tot di tempo? o problemi di gioventù?).
    Comunque sia mi sto facendo un pò una cultura generale sui prodotti per ora in commercio e per adesso i Vector sembrano fare al caso mio perchè prendendoli separati avrei una spesa minore e poi potrei upgradarli in seguito in modo da avere un prodotto più completo.
    Anche lo Stages però non mi dispiace, ma ho paura di avere una differenza marcata fra la spinta degli arti.
    Se posso saperlo quale utilizzi tu?
    Non vorrei sbagliarmi ma i sembra di aver letto in un tuo post che usi sia i vector che lo stages

    • ho capito.
      Beh grazie per tutte le risposte che mi hai dato, mi fermo qui che credo di essere stato fin troppo un rompi scatole eheh

      ps: ti seguo da poco più di un mesetto su strava, sei davvero fortissimo 🙂

  8. sono qui apposta per rispondere 🙂 nel possibile delle mie competenze/conoscenze. Una volta potevo farlo anche sul forum, che mi manca parecchio.

    Essere “forte” su Strava…è un concetto sempre relativo 🙂

    • beh non è che presto molta attenzione ai Kom e tempi che fanno gli altri anche perchè alla fine ci possono essere dietro tanti trucchetti, ma si vede che tu vai forte e poi i tuoi giri sono davvero impegnativi, fai delle salite spaventose proprio come piacciono a me.
      Non sei più sul forum?

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