Ufficiale: Remco Evenepoel alla Red Bull-BORA-hansgrohe

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Notizia largamente anticipata ora è ufficiale: Remco Evenepoel correrà dalla prossima stagione con i colori della Red Bull-BORA- hansgrohe.


Il 25enne belga cambia squadra per la prima volta nella sua carriera, andando a cercare nuovi stimoli nella formazione tedesca gestita da Ralph Denk, il quale ha dichiarato: “l’arrivo di Remco Evenepoel segna più di una semplice tappa importante per la Red Bull-BORA-hansgrohe: è un chiaro segnale“.

Meno entusiastici i toni della sua attuale squadra, la Soudal-QuickStep, che in un comunicato si è detta “dispiaciuta della scelta di Remco”. E che i rappresentanti del corridore belga non hanno nemmeno voluto discutere un rinnovo del suo contratto. Soudal che quindi guarda già ad un futuro in cui ritrovare la propria vecchia anima di squadra da classiche.

La Red Bull invece chiaramente si trova ora in una nuova dimensione grazie all’arrivo del doppio campione olimpico, che troverà in squadra il talento Florian Lipowitz, terzo al Tour e il veterano di prestigio Primoz Roglic.

 

Commenti

  1. Provo a dire la mia, se il ciclismo non avesse un modello di business così incentrato a sponsor e partecipazione al TdF una squadra come al Soudal-QS non avrebbe portato Evenepoel al TdF nelle condizioni in cui era.
    Non so come sia a livello di struttura il team Redbull-bora, ma in prospettiva dovrebbe diventare qualcosa di solido come è adesso la Visma (o meglio di come era quando c'era anche sponsor Jumbo, con strutture e personale, scambio info preparazione con team pattinaggio etc...), non dico che la SQS sia una squadra a conduzione famigliare ma di certo ci sono team più attrezzati per Evenepoel.
    I soldi in più che percepirà sono una conseguenza lineare del miglioramente a 360° che ognuno di noi ricerca quando cambia azienda per cui lavora.

    Le vecchie categorizzazioni dei corridori con cui ci siamo abituati negli ultimi decenni (GT, scalatore, velocista, corridore da classiche, cronoman etc...) sono meno nette oggi per tutti, ed in particolare non attaccano su Evenepoel e ancora meno su Pogacar, inutile sforzarsi di capire dove ricadono.
  2. bianco222:

    Non intendo quello che ha vinto ma quello che farebbe. Citavo un messaggio in cui si diceva che non doveva fare i GT. Ma se uno come lui non fa i GT la sua stagione si riduce a due settimane di grandi obiettivi.
    A parte Pogacar mi sembra che nessun professionista abbia 6 mesi di grandi obiettivi. Quello che ha vinto che ti ho indicato sta solo a indicare che una stagione di un professionista può essere molto variegata non esistono solo i GT o per molti solo il Giro d'Italia che se non ci vai sei uno sfigato. E uno come lui può secondo me puntare a tutte le monumento salvo la Sanremo che in effetti ci vorrebbe una bella congiuntura astrale per pensare di vincerla.
    E non sto dicendo che non debba fare i grandi giri. Magari selezionarli cum grano salis e non come obiettivo massimo il GT in cui c'è gente sicuramente più forte di lui questo si perchè le sfighe plurime ai favoriti che ti spianano la strada sono rare rare rare e ho visto gente passare una carriera a intignare su obiettivi non alla portata (salvo sfighe altrui). Diciamo che se deve andare al Tour per ragion di stato che ci vada anche solo per qualche tappa e valutare anche il Giro forse più alla sua portata per campo di partecipanti dal punto di vista della generale. Se poi al Tour la smettono di mettere 500 mt a crono di cui 250 in cronoscalata e 500mila in salita e riequilibrano un pò le cose magari ci si ragiona. Ma se lui punta il Tour per la generale come obiettivo che condiziona molti mesi della sua stagione rischia di continuare a prendere schiaffi da due che sono evidentemente superiori a lui nel corso di un Tour de France. E siccome gli schiaffi non fanno bene all'autostima di nessuno e alla sua meno di altri un entourage che gli voglia bene e lo gestisca bene potrebbe cercare di consigliarlo per il meglio.
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