Vingegaard tenterà l’impresa al Tour

74

Alla fine la riserva è stata sciolta: Jonas Vingegaard correrà il Tour de France. In che condizioni? « È la domanda più difficile a cui rispondere”, ha dichiarato Merijn Zeeman, il manager della Visma-Lease a bike in un’intervista a L’Equipe.


“È stato subito chiaro che il programma previsto inizialmente, cioè il campo di allenamento in Sierra Nevada, il Delfinato e poi il secondo campo di allenamento in quota a Tignes, non era possibile“, ha spiegato l’olandese. “Ma abbiamo analizzato i suoi progressi settimana per settimana con il suo allenatore Tim Heemskerk, e abbiamo immaginato il livello che avrebbe potuto raggiungere, e oggi è in forma, in salute e molto motivato. È in grado di lottare per la Maglia Gialla? Non abbiamo garanzie, siamo un po’ all’oscuro di ciò che è possibile per lui. Ma è abbastanza bravo per affrontare la sfida, ed è uno di quei corridori che possono vincere il Tour“.

Zeeman ha insistito sulla motivazione del suo corridore, che “già in ospedale a Vitoria (dove è rimasto per dodici giorni dopo l’incidente-ndr-) aveva il desiderio di fare il meglio possibile al Tour“. Questa determinazione lo ha accompagnato ogni giorno, dal momento in cui ha ripreso a pedalare all’aperto all’inizio di maggio, “quando era stanco dopo un’ora di corsa in piano in Danimarca. A quel punto, eravamo molto lontani dal Tour“. “Gli ultimi mesi non sono stati sempre facili“, ha dichiarato Vingegaard in un comunicato, affermando di “non vedere l’ora di iniziare“.

Ad ogni modo le alternative non erano in grado di dare garanzie a quanto pare, viste le parole di Zeeman riguardo il danese, che è: “l’unico corridore della nostra squadra che al momento può vincere il Tour“; parole con cui ha spazzato via i piani B che erano rappresentati da Sepp Kuss (vincitore dell’ultima Vuelta) e Matteo Jorgenson (vincitore della Parigi-Nizza, secondo al Delfinato), che invece saranno i principali luogotenenti in montagna per Jonas.

“Sarà dura nella prima settimana“, ha avvertito Merijn Zeeman. “Questa prima parte è a vantaggio di Tadej Pogacar, anche se Jonas fosse stato al meglio. Sarebbe stato meglio iniziare lentamente, ma non possiamo farci nulla, quindi ne sapremo di più dopo il primo fine settimana. Abbiamo un piano per ogni scenario, ma in ogni caso lotteremo per tre settimane fino agli ultimi metri di Nizza, sperando che tutto si riduca sul filo di lana. Se ci riusciremo sarà la vittoria più incredibile per la nostra squadra“.

“Non c’è la pressione di vincere come l’anno scorso, quando qualsiasi altro risultato sarebbe stato una delusione. La nostra prima vittoria è avere questi ragazzi (Vingegaard e Van Aert) a questo livello. UAE e Pogacar proveranno quello che abbiamo provato noi l’anno scorso, perché venire al Tour per vincere crea assolutamente molta emozione e pressione. Ma vedere Jonas con un numero di gara mi riempie di orgoglio”.

Non che gli altri anni la UAE e Pogačar siano andati al Tour non per vincere come favoriti alla pari di Vingegaard, ma il ragionamento di Zeeman cela una grande verità del ciclismo: quando tutto sembra scontato in realtà non lo è.

Commenti

  1. secondo me Vinggo non può essere in forma. vedranno strada facendo coem gestirlo (lo dico da esperto dopo aver visto la serie sul tdf di netflix) ma con un Pogi in teoria più in forma ancora rispetto al giro avrà poco da fare. sperando di sbagliarmi (da tifoso di Pogi). del resto il Karma si è preso con gli interessi lo stato di grazia dell'anno scorso della Jumbo. Vinggo è al tour per gli sponsor, se riesce a fare una buona prestazione generale tanto di cappello, se riesce a essere competitivo con Pogi è veramente un mostro. del resto neanche Pogi era al top lo scorso anno, purtroppo.
  2. grimpeur75:

    Ma com è possibile che solo i ciclisti sulla faccia della terra prendono ancora il Covid…?
    Più che altro per gli altri passa come un raffreddore, mente gli atleti di endurance devono farci più attenzione sia come difese immunitarie che come strascichi del long covid e miocarditi
  3. grimpeur75:

    Sisi x carità….ma calciatori, tennisti, atletica leggera….loro niente…
    O non lo dicono (molto probabile) o non si testano.
    Mio papà lo scorso mese dopo le vacanze si sentiva strambo, e per curiosità si è fatto un tampone visto che ne aveva avanzato uno. positivo.
    Non è scomparso il covid, semplicemente non si controlla più
Articolo precedente

Le nuove livree del Team Visma per il Tour de France

Articolo successivo

Andrea Piccolo licenziato dalla EF Education-EasyPost

Gli ultimi articoli in Gare

Brennan serve il tris

Matthew Brennan ha continuato la sua impressionante serie di successi al debutto nei Grandi Giri, conquistando…