Sempre più spesso è possibile accedere a file di gara di atleti professionisti, questo anche sotto la spinta delle case produttrici di misuratori potenza (SRM, Power2max, Powertap, ecc…) o indirettamente tramite servizi e software di archiviazione ed analisi (esempio), che mettono a disposizione grafici e considerazioni su questi ultimi con l’intento di alimentare la curiosità del pubblico.
Nella stagione 2012 ho svolto “pubblicamente” proprio su questo forum un’analisi continuativa delle prestazioni in gara, granfondo e mediofondo, del bravissimo Simone Orsucci (alias o.simo), >qui la discussione<
Oggi, sull’unione dei due elementi sopra indicati (concisa analisi dati e ambito amatoriale) propongo una “fotografia” oggettiva, ossia quantificazione dei numeri, come da titolo, emersi in una Granfondo svoltasi domenica scorsa (6/4/2014) in cui un atleta che si avvale della mia consulenza da alcuni anni, Marco, eccellente atleta e serio ragazzo (è un po’ più giovane di me…. quindi mi permetto di chiamarlo “giovane”!) , è riuscito a centrare il podio assoluto della prova; essendo uno degli atleti più validi in ambito assoluto a livello nazionale non stupiscono prestazioni di questo spessore che ripete praticamente ogni settimana ma la peculiarità di questo specifico evento è il fatto che è stato anche l’animatore e protagonista di un’ evasione dal “gruppo” praticamente al pronti-via (!).
Durata 4:00:17
Distanza 149.84 km
Lavoro 3887kJ
Potenza media 270 watt
NP 297 watt
Watt/Kg 4.4 W/Kg
Picco potenza 1’’ 891 watt
FC media 172 bpm
FC max 187 bpm
Cadenza media 93 rpm
TSS 334
VI 1.101
1 min Peak Power 455 watt
5 min Peak Power 343 watt (5.6 W/Kg)
10 min Peak Power 338 watt (5.5 W/Kg)
20 min Peak Power 319 watt (5.2 W/Kg)
Effect of Altitude 1 %
Velocità media 37.4 Km/h
Permanenza in Z1 47’12’’ (19%)
Permanenza in Z2 32’07’’ (13%)
Permanenza in Z3 39’30’’ (16%)
Permanenza in Z4 58’47’’ (24%)
Permanenza in Z5 36’02’’ (14%)
Permanenza in Z6 19’43’’ (8%)
Permanenza in Z7 6’57’’ (2%)
Allego alcuni interessanti grafici e lascio aperta la discussione per eventuali curiosità su questo specifico argomento. Per altri quesiti ricordo che è presente questo spazio dedicato: http://www.bdc-mag.com/1-domanda-1-risposta-al-giorno/
—
Dott. Massa Roberto
operatore sportivo, allenatore, preparatore atletico, coach
Laureato in Scienze Motorie – Sport & personal trainer
website: http://massarob.info
Zello group chats (mercoledì sera): LINK
FB page: http://www.facebook.com/massarob.info
Email: http://scr.im/massarob







Davvero pauroso!
Complimenti a te e all’atleta.
E’ una conferma che ormai i primi delle granfondo sono pro e con gli investimenti che stanno arrivando sarà sempre di più cosi.
Se lo fa di lavoro dico bravino, se ha anche lavoro e famiglia (e non li trascura) mi inchino e dico mostruoso! 🙂
Trovo molto interessante la sicurezza sulle prestazioni che gli ha permesso di scattare subito, qui merito al preparatore.
Un treno…270w medi su 4 ore sono davvero tanti!!
SENZA DUBBIO UNA GRAN PROVA! Complimenti
Certo che tatticamente scattare da solo all’inizio della GF Selle Italia non è una mossa molto intelligente. Infatti poi è stato ripreso e si è giocato l’arrivo in volata. Chissà se fosse stato un po’ più fresco…
Ad ogni modo, dati molto interessanti da confrontare con quelli di noi comuni mortali. Bravo Marco
concordo, in parte 🙂
Dopo alcune prove “in passività” ho esortato Marco ed essere più protagonista perché i riscontri in allenamento erano decisamente ottimi…evidentemente mi ha ascoltato. Nella nuda e cruda esposizione di dati e grafici ho omesso un elemento importante ossia che i feedback settimanali di Marco, al pari di altri atleti di alto livello, hanno un ottimo rapporto, passatemi la metafora, “segnale/rumore”.
Era necessario mettersi alla prova e soppesare i propri valori, obiettivo centrato.
Complimenti per tutto il lavoro svolto. Vorrei avere conferma del lavoro (energia) effettuato di 3887KJ.
Io penso che in realtà siano 3887 Kcal o Cal, se fossero veramente KJ avrebbe fatto quello che si può fare in un’oretta di attività (ad alta intensità) e non puà essere..
Saluti.
Salvatore
Lavoro= la quota quantificata dal misuratore= la componente utile al movimento che indicativamente (= tema già trattato, indirettamente, in precedente articolo) rappresenta il ~23% del lavoro TOTALE (la restante quota è dispersa sotto forma di calore).
L’efficienza meccanica cambia da soggetto e anche nello stesso soggetto a seconda di molteplici variabili ma, con minime variazioni percentuali fluttua abitualmente tra il 19 ed il 25%.
Considerando quindi efficienza e fattore di conversione kJ/Kcal e possibile stimare, con una precisione decisamente superiore alle formule indirette da FC, anche il dispendio energetico totale in Kcal.
Rappresenta quest’ultimo un fattore però secondario rispetto alla quota e quantità di lavoro effettivo.
L’ho letto anche io come un “test” delle proprie capacità ed ha fatto bene. Di sicuro questa consapevolezza se la ritroverà nelle prossime gare. In bocca al lupo
Anche io nel mio piccolo ho fatto la gf di cervia come test personale facendomi 40km da solo (sul corto) e devo dire che, sebbene minimamente paragonabile a Marco, sono soddisfatto dei miei 239W medi
l’allievo ha superato il pur ottimo maestro!!!
considerando le caratteristiche di Marco entatizzate da uno stile di vita e di impegno/allenamento impeccabile, potrebbe a tuo parere considerare l’ipotesi di gareggiare nei Pro?
Ma che IF ha totalizzato? Se si può sapere.
Non so quanto un articolo (pubblicitario?) come questo possa incoraggiare un normale cicloamatori a cimentarsi nell’agonismo…. 🙁
Un normale ciclo amatore si allena e compete. Quello che un altro ha fatto lo puoi fare anche tu.
Altrimenti iniziamo con le solite classificazioni dei ciclo amatori che l’unico vero cicloamatore è quello che fa il mio lavoro,ha la mia stessa famiglia e fa ovviamente i miei stessi chilometri
Intendevo dire che se le prestazioni di vertice sono cosi’ alte, sai che non potrai arrivarci mai e lasci stare in partenza. Non ce l’ho con l’atleta e col preparatore che fanno il loro mestiere, ma riflettevo sull’opportunita’ da parte di bdc-mag di mettere in evidenza questi corridori invece di altri.
Mi rispondo da solo, ancora il team cannondale-gobbi… 😀
Scrivi una storia simile su di te e la pubblichiamo
ci penso, l’anno scorso come miglior piazzamento sono arrivato a meta’ classifica di una gf abbastanza rinomata, ma poi nei tre mesi successivi ho dovuto lavorare 200 h/mese e quindi le mie prestazioni sono colate a picco, e’ abbastanza strappalacrime? 🙂
Secondo te un articolo del genere potrebbe interessare?
con questa logica nessuno dovrebbe più fare sport, perché ci sono i record o chi è sempre “meglio”….prima di confrontarsi con gli altri (utile, a dosi moderate ed oggettive) confrontatevi con voi stessi, è un’ottima forma di autoanalisi e riflessione…
Forse sono stato troppo stringato nel commento precedente. Quello che intendevo dire e’ che si e’ scritto un articolo su un ciclista che e’ lontano anni luce dal 99% dei ciclisti amatoriali, i quali, per limiti fisici, per impegni familiari, per eta’, per tempo a disposizione, non potranno mai neanche lontanamente avvicinarsi a quei livelli.
Ora se io (“io” generico) sono uno che va in bici per conto suo ed ho voglia di partecipare alla mia prima competizione, secondo voi un articolo del genere e’ incoraggiante o scoraggiante? Capisco che non sia un problema di chi ha scritto l’articolo, e forse nemmeno di chi lo ha pubblicato, ma a me ha suscitato questa riflessione (di sicuro questo modo di affrontare il ciclismo amatoriale non sara’ mai il mio).
Non sono d’accordo con te. Qui ci sono tanti utenti interesati a vedere che valori totalizza uno che arriva 3° ad una GF per poi confrontarsi.
Io ho trovato molto utile questo articolo e spero che venga riproposto anche in futuro
Guarda, fino allo scorso anno mi allenavo da solo e avevo deciso anche di smettere di correre.
Poi quest’anno ho pensato di riprovare e farmi seguire da un preparatore – nel caso specifico Roberto – preciso non sono un fenomeno arrivo a metà classifica forse e non corro nemmeno tanto, ma mi piace allenarmi e andare in bici.
Ho imparato a guardare di più me e non i primi. Se lui fa quei numeri perché è geneticamente più dotato, riesce ad allenarsi di più di me etc etc a me non importa, io sono contento che le mie performance migliorano. Non mi demoralizzo certo a vedere i suoi numeri.
Non credo che un cilcista che decide di partecipare alla sua prima gf lo faccia per vincere…semmai per mettersi in gioco.
Personalmente trovo questo tipo di articoli molto interessanti perchè danno la possibilità espandere la propria “cultura” ciclistica e di trarre spunti e riflessioni interessanti.
@ cacciatorino
ribadisco il concetto:
allora se tu -o tutti- pensassero così tu/tutti non si cimenteranno mai e/o non troverebbero alcun senso, faccio degli esempi, nel podismo perché c’è chi fa la maratona in quasi 2h e compararsi con loro è deprimente; non avrebbe senso impegnarsi in alcuna/qualsiasi attività manuale, ludica o tecnica perché c’è sempre qualcuno più abile o più veloce nell’apprendimento; non dovremmo mai provare AMMIRAZIONE per chi coltiva e valorizza il proprio potenziale; non esisterebbero competizioni perché arrivare secondo o n-esimo è, secondo questo punto di vista, umiliante e negativo?
Tra tutti gli elementi i più rilevanti sono il non apprezzare le capacità altrui e considerarsi “inferiori” in qualcosa rispetto a qualcun altro senza invece valorizzare le proprie potenzialità per paura di “perdere”, concetto davvero difficile da far apprendere.
La fc media a 172 non è un pò alta considerando 187 di max ?
e aggiungo, pubblicitario per cosa?
– non ho menzionato nome E cognome dell’atleta evidentemente chi ha avuto tale curiosità ha fatto, volontariamente, “il passo successivo”
– non ho menzionato nomi di team, altri l’hanno fatto
– essere preparatore atletico è il mio lavoro (a differenza di chi fa questo per hobby, ma non mi addentrerò in questo…).
In questo angolo messomi a disposizione da bdc-mag direi che si parla di allenamento e preparazione. Se scrivessi su una sezione/forum/sito di decopuage (per fare un esempio) scriverei, senza molto da dire, di decoupage. Invece è un magazine di ciclismo, sezione preparazione e allenamento, o sbaglio?
Mah, non m’hai convinto molto. Io lo trovo pubblicitario perche’ metti in evidenza i risultati ottenuti da un atleta che segue il tuo metodo, e quindi presumo che lo scopo sia quello di convincere amtri granfondisti ad avvalersi delle tue competenze. Non c’e’ niente di male a fare pubblicita’ comunque, io sono assolutamente a favore della conoscenza, basta essere espliciti.
Certo che se lo scopo dell’articolo fosse stato quello di rendere edotti i cicloamatori sugli ultimi ritrovati delle tecniche di allenamento, il centro dell’articolo sarebbe stato nel descrivere le tecniche di allenamento, non i risultati raggiunti.
Se io devo pubblicizzare un’auto, scrivo che va a da 0 a 100 in 5,6 secondi, se scrivo un articolo per una rivista di ingegneria descrivo come ho ottenuto quei risultati.
l’intento dell’articolo, così come quello di altre analisi su file di gara che puoi trovare anche su questo magazine http://www.bdc-mag.com/dati-srm-taylor-phinney-a-dubai/ è quello di dare “al pubblico” valori oggettivi e reali di una prestazione di alto livello, in questo caso in ambito amatoriale.
Perchè lì non sei andato a contestare che si fa pubblicità a tizio o caio??
Poi tu puoi leggerci altri intenti, è puramente una tua opinione.
Inoltre non devo proprio convincere nessuno di qualcosa, lascio alla propria e singola intelligenza trarre degli spunti e riflessioni da questo e altri articoli.
Sulle tecniche di allenamento ho parlato già e continuerò a parlare in altri articoli, ma cercare lo scontro e insinuazioni inutili e/o superficiali, non è certo di stimolo né tantomeno costruttivo.
Innanzitutto complimenti all’atleta e al preparatore. Capisco la bonta dell’articolo, nonchè l’oggetto della discussione che è interessante, può dare spunti per allenamenti e/o incentivare le persone a migliorare. Detto questo però effettivamente l’articolo può creare false speranze / idee. L’atleta in questione dubito faccia i turni di notte, o tra lavoro e spostamenti impieghi magari 10 ore giornaliere per magari 5/6 giorni, dubito abbia magari figli da portare / prendere a scuola e via dicendo. Non solo. Vogliamo parlare di quanto può costare farsi seguire da un preparatore, con tabelle mensili anche basate solo su cardio / pedalate (parlo per esperienza in quanto l’ho provato) e i test da fare per valutare la forma di volta in volta.
Detto questo, io ammiro l’atleta e il preparatore per quello che fanno, ma si deve capire che le GF sono al 90% fatte da persone che non hano le possibilità che ho elencato prima. Si partecipa per mettersi alla prova con se stessi sicuramente, ma si cicca sempre quando si vedono queste cose. La gara stessa viene impostata su ritmi alti che forse portano ad esagerare. A me piacerebbe che ci fossero delle categorie distinte meglio, che giustamente premiano persone come l’atleta in questione, ma che dovrebbero premiare anche quelli “normali”. Lo sappiamo tutti che ormai alle GF ci sono squadre super organizzate, con ammiraglia, meccanici, quelli che passano le borracce. Si perde lo spirito di “amatore”.
Cmq, complimenti
Bah, quante polemiche sterili …
A me queste informazioni invece piacciono, probabilmente l’atleta in questione è uno che si fa un gran mazzo sulla bici, bravo lui.
Io esco in bici con un amico che fa gli Ironman, tutte le mattine alle 6:30 è in piscina, più altri vari allenamenti tutti i giorni e in bici regolarmente mi fa un mazzo così. Certo io lavoro 60h alla settimana e lui 36 … e allora? Uscire con lui mi ha stimolato a migliorare, a infilare un oretta qua e la per cambiare la mia condizione. Poi alle GF troverò gente che fa 12.000km all’anno, mentre io nell’anno buono ne faccio 3.000. E allora?
Chiaro che non potrò mai avere dei dati come quelli qui esposti, ma è interessante cmq capire come si arriva a certi livelli, anche se poi non ci arrivi mai.
Nella fattispecie, e chiedo all’autore, mi interessa il dato della FC (come chiedeva Diego71), anche se capisco che il dato di potenza è molto più interessante perchè misura l’effetto invece che la causa. Ma credo che anche questo dato risenta di molti fattori e sia quindi difficile apprezzarlo come valore assoluto.
Mi chiedo quindi: ma 172bpm per 4h è un valore “pianificato”? La FC max è calcolata con qualche sistema scientifico o è semplicemente 220-età?
E comunque, complimenti e sticazzi
l’fc max raggiunta in gara non è l’fc massima assoluta sostenibile dell’atleta.
Come da tracciato potenza si può notare come il carico sia stato MOLTO continuativo e costante, esclusi alcuni punti evidenziati, quindi quasi una vera e propria cronometro….di 4 h.
L’atleta si allena poi unicamente su parametri potenza.
PS confermo che,cito, “l’atleta in questione si fa un gran mazzo”!
Ma se ogni volta si devono fare questi discorsi su famiglia, lavoro, vero amatore e chi più ne ha, più ne metta, perchè alle gran fondo ci sono sempre una marea di iscritti?
Se non avete voglia di confrontarvi con chi ha più talento, tempo, qualità, tecnica, tatticca ecc… non andateci più
Scusa ma vuoi togliere la soddisfazione di sentirsi “vero amatore” in un mare di “dopati” “perdigiorno” che fanno 50 mila chilometri all’anno.
Si cerca di comprare quello che non si ha ….per tutto il resto c’è l’invidia.
innanzitutto complimenti al preparatore e soprattutto all’atleta.
il senso dell’articolo credo che esuli dai commenti su come un amatore riesca ad ottenere tali risultati, se abbia un lavoro o lo faccia di professione ecc… ma più che altro dà numeri verificati sui primi della “categoria” e chi vuole può confrontarli con i propri o con quelli dei pro.
su atleti come Marco o Simone, poiché menzionati nell’articolo, posso mettere la mano sul fuoco per la loro onestà e serietà.
Su quelli che non conosco non mi posso esprimere e non generalizzo.
Il fulcro dell’articolo è l’analisi della prestazione, tra l’altro eseguita con professionalità che esalta casomai il coach.
Complimenti a lui e all’altleta, lasciamo da parte un attimo le invidie etc, se questa rubrica si riducesse a raccontare le “imprese” di nonna pina con i suoi 15w in soglia che si allena una volta all’anno.. bhè perderebbe il senso stesso e diventerebbe la classica rubrica strappacuori da giornalettismo.
Per fortuna non è così. Bravi a Massa e redazione, non è per leccare le scarpe ma articoli così non li leggevo neanche sulle riviste specializzate a pagamento…
Boh! non capisco queste prese di posizione… e’ semplicemente un articolo che analizza su base scientifica i dati prestazionali di un atleta di buon livello. Non so nemmeno chi sia costui (e nun me ne po’ frega’ de meno…) è solo curiosità nel capire con quali parametri pedala un vincitore in una gf . Ma chi dobbiamo idolatrare? Casomai il dott. Massa, persona competente e sempre disponibile!
ps.: grazie ai suoi preziosi consigli sono nel 2013 ho ottenuto il mio PB alla 9colli pur avendo una famiglia, un lavoro e altri 2/3 hobby da coltivare 😉
Grande Marco, complimenti davvero 🙂
ciao roberto si può sapere il peso del tuo atleta ??
61-62 Kg al momento (ho indicato anche i valori W/Kg)
salve, sull’articolo forse un po di pubblicita’ cè ma chi se ne frega… premetto che ho 40 anni sono cicloamatore. ho cominciato a gareggiare l’anno scorso facendo il giro del granducato (i medi) ho chiuso la stagione con 11000 km. premetto che vado in bici perche mi piace, ma come e quando mi va non seguo tabelle ne altro e non mi mettero’ mai nelle mani di un preparatore perche nn mi interessa. credo di non andare male x un cicloamatore nelò vero senso della parola considerando che sono sempre arrivato intorno alla 300-400ma posizione dell’assoluta intorno alla 60-70ma di categoria che per fascia d’eta è la piu combattuta e forse numerosa (non parto in griglia di merito ne nella prima). ho un fisico possente non da scalatore 80kg x 1,85 vado anche in palestra ma non per le gambe!! i primi non li guardo neppure e nn voglio entrare sul discorso dopati o non.. vado in bici per tenermi in forma perche lo considero uno sport da portare fino alla vecchiaia. io ho quasi tutti i pomeriggi liberi, francamente credo che affidandomi a qualcuno potrei migliorare anche notevolmente considerato che io ho iniziato ad andare in bici da 3 anni ma dubito che potrei vincere una gf. questo articolo non mi tange ne mi interessa proprio perche vivo la bici in altro modo e non come un lavoro come sicuramente la vivono questi atleti indipendentemente da orari di lavoro famiglia ecc ecc.
Ho valori nn molto diversi da questi.. 270 w e su 4 ore … Anche in allenamento … Percentuali nelle varie zone molto simili e anche frequenza massima molto alta (192 bpm) nonostante i 33 anni! Ma puntualmente o mi staccato in discesa o su qualche eccessivo fuorigiro anche in salita … ( vedi domenica alla gf a Cervia) …,per dire che nn bastano solo i dati per fare bene … Ma ci vuole anche tante altre cose …
Saluti
pesi 61-62 Kg?
Il valore potenza va sempre normalizzato su peso nel valutare e comparare performance
peso 62 kg per 166 cm
i miei dati sono su connect garmin.
o strava..
finisco le granfondo nei primi 40 50 … ma perdo sempre un botto in discesa… e comunque io mi diverto .. e basta…
migliora in discesa, anche quella fa parte delle GF 😉
O devo ritarare il powertap!!
Io domenica corro la Liotto (come tutto il Challenge Alè) e spero non piova. Pensa io sono qui che mi chiedo se fare il lungo o il corto, ma so già che farò il lungo sperando di arrivare sano al traguardo.
Detto questo nessuno vuole criticare nessuno, se c’è chi ha certe possibilità buon per loro, però, lo ripeto, le GF sono partecipate per lo più da noi normali che abbiamo la voglia di confrontarci con noi stessi.
Per il discorso doping, questà è una lotta con i mulini a vento. Si sa o lo si accetta, perchè amiamo troppo questo sport. Io non so a che livello siano i controlli nelle GF, credo scarso, ovviamente nessuno ha interesse a investire sulle analisi di sangue e urine di gente che vince la “coppa del nonno”. Si perderebbe ancora di più la faccia, più dei proffessionisti. Però sono andato oltre.
Il punto alla fine è che io stesso sono affascinato da allenamenti / tabelle / watt / prestazioni, ma devo rimanere con i piedi per terra perchè queste persone fanno parte di un’altra categoria, che non è detto avrei potuto raggiungere anche avendo le possibilità.
L’ulteriore punto è che non si fanno articoli su “Pippo” che arriva 1250 o oltre, che si allena magari una volta a settimana e poi va a fare le gare da 150 km e magari 3000 m di dislivello, che deve fare i conti con iscrizioni, albergo, e via dicendo, ma si continua a fare articoli su questa specie di “Professionisti delle GF”.
@gabricbr chi ha detto che non si farà un articolo su “Pippo”? 🙂
Genererà anche in quel caso dibattiti su “pubblicità” e infondate accuse e illazioni o il livello d’invidia/frustrazione da parte di “alcuni” sarà così ridotto che vi sarà totale disinteresse e nessun commento?
Premetto che non mi interessa fare della polemica…..però Roberto devi ammettere che in effetti gira e rigira si fanno sempre articoli su atleti che hanno numeri “hors categorie” rispetto alla media del popolo dei cicloamatori…..in televisione (ieri sera è andato in onda su Bike Channel proprio una clip della GF Selle Italia 2014) si intervistano solo i primi classficati e il 90% delle immagini è dedicato esclusivamente al gruppo di testa…..poi ci si lamenta perchè ormai si è perso il vero spirito delle GF…..che oramai sono diventate a tutti gli effetti delle vere e proprie competizioni tra professionisti o quasi della bicicletta…..in effetti mi verrebbe da dire che questi tipi di articoli e servizi “spingono in questa direzione”…..anche se non sono sicuramente la causa!
Detto questo posso dire, nella mia piccola esperienza, di essermi avvalso per un periodo limitato della competenza di Roberto (per vedere di ottimizzare il pochissimo tempo a mia disposizione da dedicare alla bicicletta) e posso assicurarvi che i risultati si vedono…..anche per chi, come me, non ha certo ambizioni di classifica (pensate che proprio alla GF Selle Italia 2014, non avendo nelle gambe 150km, ho preferito al percorso medio aggiungere la scalata a Montevecchio, pur sapendo che così facendo sarei stato “squalificato”….il richiamo della salita è stato più forte)…..ma semmai l’obiettivo, come diceva @gabricbr, di portare a termine GF potenzialmente “al di fuori della nostra portata” per km o altimetria…..perchè si sa, il richiamo di una GF è sempre molto forte, e la sfida con se stessi, il volersi mettere alla prova, è l’anima dell’andare in bicicletta!
Tornando ai dati pubblicati, anch’io, come altri, sono rimasto sbalordito dalla FC media di 172 bpm (per me vorrebbe dire farsi 4h fuori soglia o quasi)….. e cercavo di capire se i dati relativi alle “permanenze nelle Zone” sono riferite alla FC oppure alla Potenza WATT……perchè a mio avviso non è possibile che con 172bpm di FC media possa aver trascorso 47′ in Z1 e 32′ in Z2…..puoi aiutarmi Roberto a leggere questi dati? Grazie e in bocca al lupo per il tuo lavoro!
ripeto, se la rchiesta è quella di vedere come si “comporta” un atleta che arriva 100 e/o 1000° e ciò è fatto senza sterlili polemiche, posso sicuramente fornire anche questi dati* 🙂
La permanenze nelle zone è intesa, così come la quasi totalità dei metrics utilizati, con riferimento POTENZA.
*EDIT, in passato l’ho già fatto nella discussione “Training and racing with a powermeter” confrontando differenti atleti che si erano cimentati nella 9 Colli
Ciao Roberto, lungi da me dal fare polemiche…..ognuno è libero di interpretare il ciclismo come meglio crede…..non c’è, a mio avviso, chi ha ragione e chi ha torto!
Constatavo, come altri, che il livello delle GF è cresciuto molto negli ultimi anni…..tempi di percorrenza e medie di velocità parlano da sole!
Sicuramente la proposta di pubblicare anche dati relativi ad atleti di “cilindrata” minore (diciamo che si piazzano nei 300/500) potrebbe essere altrettanto interessante per chi, come me, solitamente (se mi passate il termine dal momento che avrò fatto 10 GF “competitive” in 9 anni) finisce a cavallo di metà classifica.
Immaginavo che i dati fossero riferiti alla potenza….quello che mi riesce comunque difficile (dal momento che non sono un “fanatico dei numeri” passatemi il termine), analizzando i dati pubblicati, è farmi un quadro di quanto l’atleta in questione ha “speso” rapportato ai suoi parametri/valori…..nel senso: sapere che ha avuto una FC media di 172bpm senza sapere la scala di valori sulla quale collocare questo valore, non mi aiuta a comprendere la portata reale della prestazione…..per esempio: se prendo la FC media così com’è e la rapporto al sottoscritto, vorrebbe dire avere trascorso 4h a cavallo della soglia anaerobica…..cosa impossibile…..ma non penso che per l’atleta in questione sia così!
A me non interessano molto le polemiche..sono un principiante, probabile sono anche una pippa ma guardo con interesse questi numeri.
Non capisco molto di Watt e sarebbe carino fare un articolo semplice per no principiante su cosa sono e come si leggono quei dati e se fossero utili anche per noi principianti. Io mi alleno sono con il cardio..r Rimango sbalordito dalla FC media di questo atleta! altissima! ma con una FC Media così alta come ha potuto portare a termine 4 ore di gara a così alta intensità? probabilmente io non ho proprio idea di come si leggono questi dati..ad esempio io in uscita lunga di 3H o 3 1/2 finisco con una FC media di 140/145 battiti (ho 40 anni fatto visita medico sportiva FC alla soglia 180 almeno da quello che i hanno detto) e sono mediamente stanco ma abbastanza in forza per affrontare poi la giornata con il mio piccolo hahah 🙂 comunque interessante e complimenti all’atleta e al preparatore!
Mi chiedo comunque se a così tanti non interessa questo tipo di articolo e annesso argomento perchè stiano a perdere tempo a commentarlo.
Dal canto mio, lo trovo interessante e, nel mio piccolo, mi alleno con costanza e rigore, nel tentativo di fare meno schifo!
Io credo che l’equivoco sia nel considerare questo atleta un amatore.
Ho alcune domande da fare al bravissimo Massa:
Quanti giorni e quante ore dedica all’allenamento l’atleta in questione pe arrivare a questi livelli?
Qual’è la sua attività principale?
La sua squadra oltre ad attrezzatura, assistenza, iscrizioni, alloggio e, presumo, anche preparatore, che già di per se sono una bella retribuzione cos’altro gli offre?
Siamo sicuri che siamo ancora nella dimensione amatoriale? Oppure sarebbe più corretto confrontare le prestazioni di questo atleta con quelle di atleti di caratteristiche simili come ad esempio dilettanti se non addirittura professionisti?
Come mai questo atleta, nonostante le sue indubbie qualità, corre in mezzo agli amatori invece di provare a confrontarsi con atleti del suo stesso livello/preparazione?
Vorrei aggiungere che questo è uno spunto per riflettere non per criticare.
@lap74
grazie per le domande a tema
– l’atleta nello specifico dell’articolo si allena su un volume settimanale medio, gare incluse di 15-17h (EDIT sono andato a rivedere tutti i dati e dall’inizio 2014 la media si è leggermente abbassata su 14-16h, giusto per puntualizzare e dare un riferimento aggiornato); mai oltre le 20h/settimana (valore per altro raggiunto in coincidenza con le festività e vacanze natalizie 2013)
– è studente universitario
– paga di tasca propria la mia consulenza i prezzi sono presenti sul mio sito (massarob.info)
– un amatore medio, e ne seguo diverse decine, si allena per 8-12h/settimanali cercando di incastonare questo tempo su altri impegni e attività quotidiane. Marco non fa eccezione
– a) un atlata che gareggia negli under23/Elite in Italia è poco o scarsamente tutelato sotto il punto di vista della formazione scolastica ed universitaria (a differenza di altre nazioni) b) molti giovani alteti, al pari di altri atleti di alto livello, non riescono ad esprimersi al meglio nelle categorie “agonistiche” in quanto sono necessarie altre prestazioni e PURTROPPO spesso mezzi e scorciatoie per raggiungerle.
In tal senso reputo che una dvulgazione e pubblicazione di dati oggettivamente validi e rilevanti sia utile per spazzare false opinioni sulle prestazioni altrui, cosa per altro ben palese in alcuni commenti che sono piovuti su questo articolo. Non si può parlare di un tema o farsi un’idea su uno specifico argomento solo su proprie, autoalimentate, convinzioni altrimenti si cade nel trito e ritrito “quello che è più “forte” di me è sempre e sicuramente nel torto, bara o non si attiene alle regole”.
Ho esposto oggettivamente dati di una prestazione amatoriale di alto livello, così come in altri articoli si parla in medesimi termini e riferimenti di prestazioni tra professionisti. Reputo che questo abbia una finalità nel fornire una “fotografia” delle caratteristiche e capacità atletiche richieste.
@Pomas
in un articolo o anche una serie di articoli è impossibile racchiudere tutte le tue -giuste- richieste. Negli anni però ho pià volte contribuito con discussioni e temi sul forum, lì puoi trovare molti degli argomenti che ritieni necessario approfondire.
Cerchero’ di leggere e approfondire anche dal tuo sito… comunque bravi e complimenti
Grazie a Roberto Massa per la sua cortese risposta.
Il problema delle categoria U23/elite in Italia è veramente enorme, come immaginavo ad un atleta di buon livello conviene far parte di una squadra “amatoriale attrezzata” piuttosto che confrontarsi con atelti di cat. U23/Elite. Questo penso che sia una delle cause dell’attuale declino del movimento ciclistico italiano, assenza di finanziamenti del ciclismo giovanile e i pochi soldi che ci sono vengono dirottati al settore “amatoriale”.
Ritengo questo articolo particolarmente interessante.
Per quel che può valere e a livelli infinitamente più bassi mi è capitato più volte di terminare medio fondo da 3/ 3 ore e mezzo con fc media intorno ai 165 bpm. Tenente conto che la mia soglia anaerobica si attesta intorno ai 183 bpm e la mia fc max supera i 195 bpm a dispetto dei miei quasi 40 anni.
@lap74 concordo ma l’argomento è tangente alla tematica di questo articolo.
Né io e immagino neppure Lei siamo parte “attiva” di una federazione ciclistica (una fra le tante, e frammentarie…siamo pur sempre una nazione dai mille “campanili”) e questi argomenti devono essere affrontati da chi ne ha competenza (ci sono?o rappresentano un incarico “politicizzato”?). Dal mio punto di vista andrebbe ristrutturato tutto il sistema sia amatoriale che giovanile seguendo quanto fatto da altre federazioni straniere (es suddivisione categorie amatoriali per ranking e non per età, ecc ecc). Utopia? Probabilmente sì perché mancano volontà, unione di intenti e risorse (queste ultime più culturali che economiche). Ma questo è solo il mio punto di vista da addetto ai lavori e praticante.
Ho trovato interessante leggere le percentuali del tempo che Marco ha trascorso nelle varie zone di potenza, e confrontarle con quelle che ha fatto io.
E’ stato molto in Z4 e Z5 (fuga solitaria), ma mi ha stupito maggiormente scoprire che io ho trascorso il doppio del suo tempo in Z7.
Anche da questi dettagli si vede che lui si sa gestire molto bene, evitando di disperdere energia inutile.
Cristiano.
@Team Rossetti hai centrato un punto importante
a) atleti di più alto livello limitano maggiormente gli ingressi in Z6 e 7 (confronterò con l’atleta meno performante “Pippo”)
b) permangono maggiormente in Z1, ossia riescono, soprattutto per fattori tecnici e miglior capacità/abilità di guida, a inserire un maggior numero di micro recuperi; argomento anche questo già trattato in varie discussioni sul forum ma che è ottimamente sintetizzato qui: http://bikeraceinfo.com/training-fitness/pedal-less-win-more.html
Sulle perplessità riguardanti FC, anche in questo caso argomento già dibattuto più volte (vd discussione “1 domanda 1 risposta al giorno”)
– atleti di maggior livello hanno un maggior delta fc basale-massimale, adattamento fisiologico dato da incremento volumi cardiaci e plasmatici/ematici
– fc massimale è variabile da soggetto a soggetto anche con medesima età. In linea generale atleti più performanti hanno maggiori valori massimali (vedi precedente considerazione). https://circ.ahajournals.org/content/101/3/336.full
– come conseguenza dell’adattamento posso permanere e ripetere intensità submassimali (vd SST, Z4) per tempistiche nettamente superiori ad altri atleti, in tal senso sta il motivo dell’aver pubblicato il profilo potenza 😉 Questo adattamento riflette la capacità di mantenere e smaltire superiori concentrazioni di lattato ematico su potenza (= maggior sostenibilità di potenze superiori) rispetto ad atleti meno/non ottimamente allenati.
Piccola considerazione a margine/riflessione…chi ha qualcosa da nascondere non pubblica certamente i propri dati.
MHHH in effetti la frequenza media di 172 mi sembra un valore molto alto….cioè considerando un minimo di rec nelle brevi discese e i tratti tra una salita e l’altra, praticamente era per gran parte del tempo su valori di soglia anaerobica e oltre o mi sbaglio? ora certo resistere 4 h su questi livelli, beh è quantomeno impressionante!
Per quanto riguarda le sterili polemiche sull’interesse o meno di questi articoli, credo che un ciclista sui genris come me e il 90% dei partecipanti alle gf dovrebbe vedere questi dati con il sano distacco di chi li legge per curiosità e non certo per rendere a modello queste persone..che , per quanto mi riguarda hanno comunque tutto il diritto di fare ciò che vogliono della loro vita ciclisica e non e Roberto siccome giustamente vive sulle speranze e gli obbiettivi di queste persone, fà benissimo a pubblicare i suoi lavori e i suoi metodi!
non è alto considerando il valore di fc in FTP (sostenibile per ~60′)= 185+/-2 bmp. FC è parametro SOGGETTIVO non comparabile tra soggetti! Tutto già più volte spiegato e consiglio di fare come sempre riferimento alla discussione “1 domanda 1 risposta al giorno” utilizzando la funzione “cerca” per evidenziare argomenti che possono destare il vostro interesse.
C’è NOTEVOLE confuzione sui riferimenti fc, che per altro, in atleti che usano PM non utilizzo se non come puro elemento di analisi sul recupero, essendo fc SOLAMENTE una risposta al carico. Come metafora…FC= misurare un tavolo a spanne e PM utilizzando propriamente una scala graduata….la modulazione di carico avviene su potenza non certo su un parametro INDIRETTO di intensità come FC, ove questo è possibile (= possedendo un PM).
Inoltre la soglia “anaerobica” (concetto di soglia che ho cominciato ad analizzare in precedente articolo) è SPESSO confuso su differenti lassi di tempo e parametri. Atleti di maggiori “valore” hanno valori di MLSS (= accumulo e smaltimento stazionario di una quota di lattato ematico NON arbitraria, ossia NON 4 o 2 mMol/L) notevolmente superiore all’atleta “medio”.
Andare “sopra” questi valori/intervalli, poichè FC è parametro con variabilità circadiana e non “pntiforme” (MLSS è vicina ad FTP in termini di potenza) non deve rappresentare un limite poiché ANCHE una sostanza di scarto come l’acido lattico E’ utilizzabile come substrato energetico= atleti di maggior caratura raggiungono livelli di tolleranze e UTILIZZO di questi substrati BEN superiori all’atleta medio, ovviamente questo va allenato e NON VIENE stimolato se si considera la soglia FC FTP/MLSS come un limite non valicabile.
La sola fc se non “ancorata” ad ulteriori riferimenti (lattato o potenza) dice ben poco sulle prestazioni dell’atleta!
Nel grafico FC è rppresentata dalla linea blu, sono ben evidenti e in alcuni casi evidenziati i recuperi, non acletanti ma superiori a quento vedo spesso come risposta alle intensità in atleti di livello inferiore. Perchè? perchè atleti di più alto livello possiedono, in genere, una maggior abilità di guida/tecnica e minor dispendio energetico nei frangenti in cui è necessario e possibile recuperare. Differenza che permane, in generale, anche nel confronto tra un amatore di buon/ottimo livello ed un professionista (o “fresco” ex pro). Le capacità ed il bagaglio tecnico di guida influiscono sul dispendio energetico/strategia di distribuzione dello sforzo e non può ovviamente essere sottovalutato in un evento GF/MF.
@Bonus79
non è possibile rispondere consequenzialmente al tuo post, lo faccio qui.
NON puoi rapportare la permanenza in ZONE FC poiché NON rappresentano livelli di intensità, due atleti con similari riferimenti indicativi FC si troveranno a permanere per tempi differenti nelle 5 “canoniche” zone anche in similari contesti di performance proprio perchè FC rappresenta SOLO E SOLAMENTE una RISPOSTA (variabile intra e inter soggetti) all’INTENSITA’ e non lo quantifica in maniera univa ma indiretta
ERGO
ho riportato SOLAMENTE le zone di potenza poiché unico vero parametro oggettivo.
[…] un atleta che non sia di “vertice”. Tale analisi e articolo è stato pubblicato alcuni mesi fa (LINK). Nel mantenere quanto più intatto il testo originale di Marco le mie note e osservazioni saranno […]