Durante un ritiro in Spagna diversi corridori della squadra Groupama-FDJ sono stati multati dalla polizia locale. Avrebbero superato un semaforo rosso e hanno ricevuto una multa di 100eu ciascuno.
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L’incidente è avvenuto appena fuori Calpe, nella città di Lliber. La strada principale che attraversa Lliber è molto stretta e consente il passaggio di un solo veicolo alla volta, per questo motivo all’ingresso della città sono stati installati semafori che regolano il traffico in modo alternato. A quanto pare i ciclisti hanno ignorato il semaforo rosso proseguendo contromano.
Dieci giorni fa, durante uno stage in Spagna, il corridore norvegese Johannes Staune-Mittet (Decathlon-CMA-CGM) era stato multato per aver indossato le cuffiette per la musica mentre si allenava. Un’infrazione punibile con una multa di 200 euro, ridotta a 100 euro se pagata rapidamente.

Però da pedone alla domenica, al paesello che non passa nessuno in auto ma il semaforo è acceso per inerzia, non aspetto il verde sulla strada vuota. Sbaglio? forse si, anzi si, però mi sento vittima di un oggetto(il semaforo) che è lì solo perché il lunedì alle 8 di mattina c'è traffico di auto e camion.
Ovviamente prima di attraversare guardo.
E a volte confesso, mi succede anche in bici. Difficile da solo, ma se sono in gruppo e il primo passa e dice "buona" passo anche io.
Con questo rispetto la posizione di tutti.
L'astio degli automobilisti verso i ciclisti e' invidia collettiva sociale. Nulla fa loro cambiare idea. La bicicletta e' un mezzo lento destinato al divertimento e per loro ( che magari la domenica vanno in auto a divertirsi pure loro fuori porta...) non dovresti stare in strada. Loro intasano le strade e con la bici comunque quando sono incolonnati li superi tutti e ti piazzi sulla linea dello stop o del semaforo giustamente davanti a loro, e loro rosicano e sviluppano astio comunque. Tu arrivi al bar centrale e appoggi la bici su una fiorera, e l'automobilista che è lì a prendere le paste per il pranzo ha lasciato l'auto in doppia fila intralciare tutto. Ma cane non morde cane, solo i ciclisti danno fastidio per loro.
Ok bravo, vuoi l’applauso?
PS:gli autodichiarati puri che si credono superiori agli altri prosperano fino a che non trovano uno piu’ puro di loro che li epura … sicuro di non aver mai fatto un’infrazione al cds? Un divietino di sosta, una precedenza non data o un limite superato? Perche’ se non lo sei guardati le spalle da quelli come te la prima volta che ti capitera’ …
Faccio solo notare che in molti paesi europei è consentito passare col rosso dove il buon senso lo permette.
è un fatto di assoluto buon senso come è di assoluto buon senso attraversare a piedi una strada vuota fuori dalle strisce o col rosso. Diciamo che il codice della strada è fatto e pensato per le auto. La stessa indicazione della fila indiana per le bici per me è una boiata colossale, come lo stare a destra a prescindere. I ricoglioniti degli automibilisti fanno diventare dogmi queste due frasi scritte sul cds che sembrano obblighi per ciclisti. Peccato che nelle disposizioni generali di impegno e conduzione in carreggiata, si parla che il conducente di qualsiasi mezzo (qualsiasi, ergo anche le bici) deve evitare ostacoli e situazioni di pericolo. Le nostre strade hanno il bordo destro avvallato e rotto da camion e auto. E allora diventa non solo legittimo ma obbligatorio per un ciclista procedere a centro carreggiata, quando il bordo strada è rovinato (cioe almeno nel 30-50% dei km percorsi) . Ma vaglielo a spiegare a quei rincoglioniti che suonano da dietro. Basterebbe un po piu di chiarezza nel cds a favore di quello che è consentito ai ciclisti.. Secondo me comunque @Lumi è avanti, gia in regola con le norme europee piu avanzate e adottate dove la bici trova una sua dignita nei rispettivi CDS. Nel nostro cds la bici non trova dignità, solo obblighi per non intralciare quelle scatole di ferro che intasano e inquinano le strade.View attachment