Factor presenta la nuova ONE

450

Factor presenta la propria bici aerodinamica, la ONE, progettata e realizzata sfruttando al massimo le possibilità date dal regolamento UCI per ottenere semplicemente la bici più aerodinamica possibile.


[Comunicato stampa] Factor Bikes ha annunciato oggi il lancio della Factor ONE, una bicicletta nata da una semplice domanda: quanto può essere veloce una bicicletta da strada omologata UCI?

La risposta è arrivata prima nei dati, con test indipendenti che hanno confermato la ONE come la bicicletta da strada più veloce al mondo, e poi sulla strada, dove una vittoria di tappa al Critérium du Dauphiné al suo debutto con il prototipo ha fornito la conferma più chiara possibile.

La Factor ONE rappresenta un cambiamento nel modo in cui vengono concepite le moderne biciclette da corsa. Le gare d’élite si sono evolute: i corridori siedono più avanti, utilizzano manubri più stretti, pedivelle più corte, pneumatici più larghi e posizioni più aerodinamiche che mai. La ONE è stata progettata fin dall’inizio tenendo conto di queste realtà, non adattata a posteriori.

Una parte frontale che cambia le regole del gioco

La caratteristica distintiva della ONE è la forcella a baionetta e il sistema di carenatura “chin”, una struttura resa possibile dalle recenti modifiche alle norme UCI e modellata attraverso centinaia di iterazioni CFD. Controllando il flusso d’aria nella parte anteriore della bicicletta si riduce al minimo la resistenza aerodinamica mantenendo il vantaggio anche in condizioni di imbardata, dove altre piattaforme perdono efficienza.

Una geometria per la nuova era del ciclismo

L’ obiettivo primario nel realizzare la geometria della ONE è stato consentire la posizione moderna del ciclista senza compromettere la maneggevolezza o la sicurezza del ciclista.

Le tendenze dei professionisti in materia di posizionamento sono chiare:

-Selle spostate in avanti

-Pedivelle più corte che diventano standard

-Manubri più stretti (fino a un minimo di 35 cm, nuove regole per limitarli a un minimo di 38 cm)

-Reach esteso grazie a cockpit più lunghi

Queste modifiche spostano il peso del ciclista più in avanti, alzando il baricentro e sbilanciando la ripartizione del carico anteriore/posteriore, una combinazione che riduce la stabilità e aumenta il rischio di incidenti.

Il team di ingegneri di Factor hanno disaccoppiato il manubrio dall’asse dello sterzo, in questo modo la ONE consente posizioni di elevato reach senza attacchi manubrio extra-lunghi, che in precedenza rendevano la guida più instabile. La ONE utilizza un sistema integrato di manubrio senza attacco manubrio tradizionale. Le dimensioni sono designate con i numeri 1, 2, 3, 4, 5, corrispondenti alle equivalenti dimensioni degli attacchi manubrio tradizionali:

○ Dimensione 1 = 110 mm

○ Dimensione 2 = 120 mm

○ Dimensione 3 = 130 mm

○ Dimensione 4 = 140 mm

○ Misura 5 = 150 mm

A questo si aggiunge l’abbassamento del movimento centrale di 5 mm, che compensa l’innalzamento del baricentro del ciclista dovuto alle modifiche alla pedivella/ pneumatici, rendendo la bicicletta più

stabile nelle discese ad alta velocità. I ciclisti tipicamente alzeranno la sella di circa il doppio della diminuzione della lunghezza della pedivella.

L’abbassamento del movimento centrale tiene conto di questo aspetto, mantenendo il baricentro del ciclista nella stessa posizione quando vengono apportate queste modifiche.

Equilibrio del peso anteriore/posteriore ripristinato: riduzione del rischio di perdita di trazione della ruota posteriore e di incidenti con ribaltamento laterale.

Aumento del Reach su tutte le taglie: eliminando la possibilità di toccare la ruota anteriore con le punte dei piedi e mantenendo identica la geometria dello sterzo per tutte le taglie del telaio si riduce il braccio di leva effettivo del manubrio e si velocizza la manovrabilità diminuendo l’ampiezza dello sterzo.

La ONE è stata realizzata con un obiettivo primario: costruire una struttura che nessun terzista potrebbe realizzare internamente, con il controllo totale dall’ideazione alla finitura.

Il design di ONE è troppo radicale per la produzione in outsourcing. La produzione interna di Factor ci ha permesso di:

-Realizzare rapidamente prototipi e perfezionarli senza attendere i cicli di lavorazione di terzi.

-Integrare la forcella a baionetta, la carenatura del tubo sterzo e il cockpit come un sistema strutturale/aerodinamico unificato.

-Ottimizzare i layup in carbonio per garantire rigidità e sensazione di guida sotto carichi estremi.

-Progettare soluzioni intelligenti e intuitive per elementi quali limitatori di rotazione del manubrio, integrazione della batteria Di2 e un’interfaccia compatibile UDH a basso profilo

Un’osservazione sull’aerodinamica:

Molti prodotti concorrenti iniziano ad andare in stallo rapidamente in presenza di condizioni di imbardata. L’effetto di questo rallentamento delle superfici alari è un aumento repentino della resistenza aerodinamica poiché il flusso si stacca dal telaio e dalle sezioni adiacenti. Pertanto, anziché agire come una vela e generare spinta, queste sezioni fungono da corpo ostacolante, creando differenziali di pressione che il flusso d’aria deve superare, consumando energia e generando resistenza aerodinamica.

ONE non solo supera tutte le biciclette concorrenti in termini di bassa imbardata grazie alla sua superficie frontale incredibilmente ridotta, ma sia le sue sezioni trasversali aerodinamiche che le transizioni tra queste sezioni sono state attentamente progettate e gestite per garantire che il flusso d’aria rimanga attaccato il più a lungo possibile, aggiungendo una spinta netta in imbardata e gestendo il distacco dei vortici dai profili alari per ridurre la resistenza generata dagli elementi a valle, come le braccia e le gambe dei ciclisti.

Il Risultato del sistema è una stabilità che garantisce una velocità costante senza “punti morti” nel profilo aerodinamico. La riduzione della resistenza aerodinamica di ONE è il risultato di una serie di micro-ottimizzazioni cumulative convalidate in modo indipendente e tramite test a livello di sistema:

-Forcella a baionetta + carenatura del tubo sterzo: eliminazione della turbolenza causata dall’interazione con gli pneumatici.

-Ottimizzazione dell’angolo di montaggio dei freni: riduzione della resistenza aerodinamica di interferenza con margini misurabili influenzando il flusso d’aria a valle.

-Profilo superiore del manubrio: sezione neutra selezionata per migliorare l’aerodinamica e la stabilità di guida.

-Sistema di dimensionamento della posizione di guida: ottimizzazione della posizione del pilota senza instabilità indotte dall’attacco manubrio.

-Controllo del centro di gravità: miglioramento della manovrabilità ad alta velocità, mantenendo la postura aerodinamica in curva e negli sprint.

 

 

Il vantaggio aerodinamico della ONE è stato convalidato dai test nella galleria del vento di Guelph e SASI:

>8% più veloce della OSTRO VAM 2.0

~15% più veloce della Cervélo S5 (2024)

>22% più veloce della Specialized Tarmac SL8

Mantiene il vantaggio aerodinamico oltre i 15° di imbardata, dove le piattaforme concorrenti perdono efficienza

Prestazioni da vittoria di tappa alla sua prima apparizione nel WorldTour al Critérium du Dauphiné.

Questi risultati confermano la ONE come la bici da strada più veloce omologata UCI mai prodotta da Factor e la più veloce verificata nel settore fino ad oggi.

Integrazione del cockpit senza compromessi

Il nuovo sistema integrato del manubrio elimina completamente l’attacco manubrio, sostituendolo con una selezione di cinque misure (equivalenti a 110-150 mm), tre opzioni di altezza e una regolabilità dello spessore fino a 15 mm, offrendo ai ciclisti una gamma di regolazione di 35 mm senza sacrificare l’aerodinamica o la maneggevolezza.

Colori e disponibilità

Disponibile in cinque taglie (47, 52, 54, 56, 58), ONE è disponibile in quattro colori: Blush, Nimbus Grey, Onyx Black e Silverstone.

Rob Gitelis, fondatore di Factor Bikes:

“Penso che questa bicicletta sia il risultato di dieci anni di lavoro. È una bicicletta che avevamo in mente da un paio d’anni, ma fino a tre o quattro anni fa il nostro marchio non era considerato un leader nel campo dell’aerodinamica. Ora che siamo i leader più importanti in questo settore abbiamo pensato che fosse un’ottima occasione per lanciare questa bicicletta, che ha richiesto circa un anno di sviluppo per arrivare al risultato attuale“.

Graham Shrive, ingegnere capo, Factor Bikes:

“Questa è la migliore bicicletta che abbia mai realizzato e credo sia la migliore bicicletta prodotta finora nel settore delle bici da strada. Il motivo è la chiarezza di intenti. Nessuno ha messo in discussione la missione: costruire una bicicletta che aiutasse i ciclisti a vincere le gare”.

David Millar, direttore del marchio, Factor Bikes:

“Dopo il nostro evento mediatico ho guidato un prototipo ONE lungo Els Angels. Non era configurata per me, con i freni invertiti e tutto il resto, eppure ho comunque ottenuto il tempo più veloce dell’anno, primo su oltre 14.000 ciclisti. La bicicletta sembra viva in un modo difficile da descrivere. La velocità, la posizione, la maneggevolezza, è qualcosa di speciale”.

 

 

 

 

Commenti

  1. Sram XX1:

    Piccolo OT:
    Comunque, che uno possa permetterselo o meno, ma vedere gente con la pancetta e 10cm di spessori per stare comodi, su bici come la Y1Rs o Cervelo S5 et simili fa ridere, è snaturare completamente un concetto.
    Ma d'altronde ormai siamo nella società del compro ciò che è bello, no cosa mi serve effettivamente
    Beh se consideri che anche i prof ormai hanno gli spessori... speriamo che a breve le case comincino a fare stack più alti o manubri con altezza superiore (come mi sarei aspettato da Cervelo).
  2. Yamakasi:

    Beh se consideri che anche i prof ormai hanno gli spessori... speriamo che a breve le case comincino a fare stack più alti o manubri con altezza superiore (come mi sarei aspettato da Cervelo).
    Gli spessori vanno benissimo, intendo casi come la foto allegata, questa é una TCR ok, però l'analogia é la stessa, non si prende la Defy perché non ha lo stesso appeal.
    Da me c'è ne sono due tre con TCR sl e 10cm di spessori, robe da pazzi
  3. jacknipper:

    temo che i fan Colnago a prescindere stiano finendo e, ora, siano stati rimpiazzati dai fan Pogi-UAE-Colnago: concordo con quanto scrive @TICR , la Y sta tirando perchè c'è sopra LVI ma rimane, comunque, una bici non per tutti
    certo ottimo, stai ringiovanendo la fanbase, il gruppo di Abu Dhabi che ha comprato Colnago, giustamente ha comprato un marchio storico ma poi ha capito che la strada per il successo cambia, magari prima era lo stesso Colnago novantenne che dettava le linee, adesso c'è qualcuno più giovane e competente perlomeno dal punto di vista del marketing.

    Perchè magari puoi essere un grandissimo chef, ma ciònonostante magari non sei in grado di mandare avanti un ristorante di successo
Articolo precedente

I programmi dei capitani della Red Bull

Articolo successivo

10 corridori della Groupama multati in Spagna

Gli ultimi articoli in News