[Comunicato stampa]
| Rossano Veneto (Vi), 25 giugno 2014 – Selle San Marco di nuovo vittima di un furto. Dopo il colpo messo a segno circa sei mesi fa, la notte scorsa i ladri sono tornati a far visita alla sede dell’azienda a Rossano Veneto (Vi), riuscendo ad introdursi all’interno della fabbrica, incuranti dei sistemi di allarme installati.
Questa volta i malviventi sono entrati passando dal tetto, dopo aver visionato attentamente tutto il nuovo impianto di allarme. Nonostante il sistema antifurto abbia prontamente rilevato la loro presenza, i ladri hanno agito in tutta velocità per prelevare quanto desiderato. La stima dei danni è ancora in corso, ma al di là della quantità di merce trafugata, certi sono i danni arrecati alla struttura, causati dai vari tentativi di trovare possibili passaggi d’entrata attraverso il tetto. Resta lo stupore di fronte a una totale mancanza di senso di sicurezza, anche dopo aver investito ingentemente su di un nuovo impianto di sicurezza, ma che evidentemente non spaventa questi malviventi che agiscono anche dopo aver fatto scattare gli allarmi nel poco tempo a disposizione prima di poter essere scoperti. La famiglia Girardi, titolare dell’azienda, si dichiara amareggiata per il furto subito, ma non si arrende di fronte a questo ennesimo episodio e ribadisce alle istituzioni la richiesta di maggiore attenzione su questi temi, che stanno purtroppo riguardano tutti, dai negozi ai produttori del mondo della bicicletta. |


Bisogna arginare questi furti con controlli più capillari. Mi domando: se Striscia la notizia è riuscita ad individuare il percorso delle bici rubate, le forze dell’ordine, con molti più mezzi, perché non ci riescono? Mi spiace molto per una azienda come Selle San Marco, esempio di innovazione italiana, anche perché lavoro proprio a Rossano. E’ un piccolo paese dove in ogni famiglia c’è qualcuno che ha avuto a che fare con le biciclette.
…io credo che le forze dell’ordine in Italia siano un patrimonio di cui possiamo andare orgogliosi, poi esistono dei problemi che purtroppo sono endemici e richiedono modalità di tutela e prevenzione tali da richiedere semplicemente troppe risorse…
Come no, andiamone fieri. Qualche anno fa a Firenze una micro car mi ha distrutto l’intera fiancata dell’auto parcheggiata. Avevo tutta la targa tranne il numero finale, c’erano le telecamere ai semafori dopo pochi metri, grazie ad un pezzo rimasto a terra ho comunicato anche ai carabinieri il colore ed il modello della micro car. Non hanno fatto una benemerita mazza, tranne farmi perdere tempo per la denuncia. L’auto l’ho dovuta ritrovare io dopo 3 mesi per puro culo visto che non aveva riparato il danno che si era fatta.
Questo verso le bici è diventato un fenomeno ben preciso. dovrebbero porre maggior attenzione, le forze dell’ordine. Qua in provincia di Verona sono stati colpiti tutti i negozianti sistematicamente. Alcuni anche più volte.
Qua sul forum cosa potremmo fare?
Incredidibile. Dalle mie parti tra Arezzo, Siena e Grosseto quasi tutti i principali negozi sono stati svaligiati. Alcuni a più riprese e nonostante sofisticati sistemi di allarme. Non parliamo poi dei garage aperti….. e non sono notizie che riporto io.. ma ogni giorno la stampa locale è tappezzata di episodi di questo genere.
OCCORRE dare più mezzi e risorse alle forze dell’ordine, non due pattuglie notturne per una città… occorre monitorare il territorio, prevenire, fare appostamenti…. altrimenti questo diventa un bronx!!!!!!
In efetti è molto preoccupante l’aumento di questi furti, opera evidentemente di bande professioniste secializzate.
Non voglio dare addosso alle forze dell’ordine ma a chi le organizza, in Italia si è sempre trascurata molto la microcriminalità, c’è un atteggiamento di rassegnazione ed impotenza.
Provate ad andare in questura a denunciare il furto della vostra auto o bicicletta o motorino, vi ispondono: è inutile!