Matteo Trentin (Quick-Step) ha calato il poker, vincendo la sua quarta tappa in questa Vuelta, in uno sprint vinto facilmente su Lorrenzo Manzin (FDJ) e Soren Kragh Andersen (Sunweb).
Protagonista a metà del giorno è stato Alberto Contador (Trek), il quale è entrato da solo in testa al gruppo a Madrid per raccogliere applausi ed ovazioni. Contador conclude così la sua carriera, con una bellissima vittoria sull’Angliru ed il premio di super-combattivo della Vuelta.
Protagonista pieno è invece Chris Froome (Sky) che ha vinto la sua prima Vuelta, dopo ben 3 secondi posti (2011, 2014, 2016 -record che detiene assieme a Luis Ocaña-), e realizzando la storica doppietta Tour-Vuelta nella stessa stagione, exploit prima riuscito solo a Jacques Anquetil, 1963 e Bernard Hinault, 1978 (ma all’epoca la Vuelta si correva prima del Tour, a Maggio). Eddie Merckx , Giovanni Battaglin e Alberto Contador i soli a realizzare la doppietta Giro-Vuelta, mentre ben 12 volte è stata realizzata quella Giro-Tour (Coppi, Anquetil, Merckx, Hinault, Roche, Indurain, Pantani). Froome è quindi anche il decimo corridore della storia a vincere due grandi giri nello stesso anno (nessuno è mai riuscito a vincerli tutti e tre). Di questi predecessori di Froome l’unico ad aver vinto un grande giro oltre i 32 anni (età di Froome) è stato Fausto Coppi (ultimo Giro vinto a 33 anni).
Da segnalare che Froome si è reso protagonista di un episodio curioso quanto raro negli ultimi decenni: al chilometro 84 ha lanciato lo sprint per il traguardo intermedio, per conquistare il solo punto che gli avrebbe consentito di vincere anche la classifica a punti (maglia verde). Il britannico è arrivato 5°, non a punti, ma rischiando di rovinarsi la festa entrando quasi in contatto con Julien Alaphilippe (Quick-Step). 12° sul traguardo finale ha conquistato comunque il punto che gli serviva, pertanto Froome ha vinto: classifica generale (maglia rossa), a punti (verde) e combinata (bianca). Lasciando solo la maglia di scalatore (a pois) a Davide Vilella (Cannodale-Drapac).





È in bolletta Froome che ha bisogno di vincere anche la maglia verde?
Proprio un signore…ma prima o poi lo prendono con le mani nella marmellata…
Venite giù dal pero…la maglia verde l’ha voluta per i compagni.
Anche Trentin ha detto che era ben chiaro che non gliel’avrebbe regalata, entrambi hanno fatto quello che dovevano fare.
Io su un pero non ci sono mai stato, ma davvero Froome, (e la Sky) ha bisogno dei soldini per la conquista della maglia verde, per pagare i compagni? Mah, insomma……
Ora cerco un pero per salirci…
No, non ne hanno bisogno, ma evidentemente hanno deciso di provarci.
Da quando è vietato cercare di vincere qualcosa?
Tutti qua a scandalizzarsi, poi Domoulin si ferma in un prato e tutti a dire che bisognava attaccarlo senza pietà. Solita coerenza italiana…
la quick-step doveva fare anche da tappo a froome, così il lavoro di squadra sarebbe stato completo
E magari fosse caduto. Facciamo così: la prox volta gli diamo tutte le maglie direttamente. E’ bravo, bisogna ammetterlo.
la squadra è brava
La squadra forte è necessaria per vincere ma non è sufficiente…Quintana insegna!
scusa ma… non capisco che ci azzecca quintana con le volate