
Se il Tour de France per il prossimo anno ha promesso una svolta all’insegna di salita e pochissima cronometro, la Vuelta invece non cambia formula, che resta….tanta salita e pochissima cronometro…
7 arrivi in quota, di cui sei inediti, con il primo alla 5^ tappa con l’arrivo all’osservatorio di Javalambre. Altri arrivi inediti saranno: Ares del Maestrat (6^tappa), il santuario del Acebo (15^ tappa), l’Alto de la Cubilla (16^ tappa), Becerril de la Sierra (18^tappa) e Gredos (20^tappa), alla vigilia dell’arrivo a Madrid.
Resta in programma la salita di Los Machucos, che fu quasi fatale nel 2017 a Chris Froome, oltre a 4 tappe di media montagna, una visita ad Andorra alla 9^ tappa di soli 96km, con un arrivo “gravel” a Cortals d’Encamp con 4 chilometri di strada sterrata.

Un passaggio in Francia a Pau seguito dall’unica cronometro individuale di 36km. Ci sarà però una cronosquadre di ben 18km alla prima tappa il 24 agosto.
5 le tappe in piano dedicate agli sprinter.
Per ora il percorso ha raccolto gli entusiasmi dei soli Valverde e Quintana (Movistar) che sono gli unici partecipanti sicuri tra le star.
La dichiarazione di Valverde a caldo dice tutto: “Non voglio fissarmi sulle difficoltà delle varie tappe di media o alta montagna. Semplicemetne sapere che c’è una sola cronometro è fenomenale!“.
| Data | Tappa | Lunghezza | Tipologia | |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 24/8 | Salinas de Torrevieja – Torrevieja | 18 km | cronosquadre |
| 2 | 25/8 | Benidorm – Calpe | 193 km | |
| 3 | 26/8 | Juguete – Alicante | 186 km | |
| 4 | 27/8 | Cullera – El Puig | 177 km | sprinter |
| 5 | 28/8 | L’Eliana – Observatorium Javalambre | 165,6 km | montagna |
| 6 | 29/8 | Mora de Rubielos – Ares del Maestrat | 196,6 km | montagna |
| 7 | 30/8 | Onda – Mas de la Costa | 182,4 km | |
| 8 | 31/8 | Valls – Igualada | 168 km | |
| 9 | 1/9 | Andorra la Vella – Cortals d’Encamp | 96,6 km | media montagna |
| – | 2/9 | giorno di riposo | ||
| 10 | 3/9 | Jurançon – Pau | 36.1 km | crono individuale |
| 11 | 4/9 | Saint Palais – Urdax | 169 km | |
| 12 | 5/9 | Navarra Circuit – Bilbao | 175 km | |
| 13 | 6/9 | Bilbao – Los Machucos | 167,3 km | montagna |
| 14 | 7/9 | San Vincente de la Barquera – Oviedo | 189 km | sprinter |
| 15 | 8/9 | Tineo – Santuario del Acebo | 159 km | montagna |
| – | 9/9 | giorno di riposo | ||
| 16 | 10/9 | Pravia – Alto de la Cubilla, Lena | 155 km | montagna |
| 17 | 11/9 | Aranda de Duero – Guadalajara | 199,7 km | sprinter |
| 18 | 12/9 | Colmenar Viejo – Becerril de la Sierra | 180,9 km | montagna |
| 19 | 13/9 | Ávila – Toledo | 163,4 km | sprinter |
| 20 | 14/9 | Arenas de San Pedro – Plataforma de Gredos | 189 km | montagna |
| 21 | 15/9 | Fuenlabrada – Madrid | 105,6 km | sprinter |
Pau al Tour (sempre).
Pau alla Vuelta…
Prevedo Pau al giro tra qualche anno…
Basta aspettare un Pau…………….
Una cosa che mi piace della Vuelta e`che sono anni che hanno eliminato tappe interminabili da 200 e rotti km.
Una cosa che NON mi piace della Vuelta e`che sono anni che hanno eliminato tappe interminabili da 200 e rotti km.
Il fondo nel ciclismo è un elemento imprescindibile. Un conto è vincere dopo 190 Km, un conto dopo 230, un altro ancora dopo 250…
Questo può, anzi deve, valere per le gare di un giorno. In una corsa a tappe è tutt’altro che imprescindibile.
che du ballee…si come no vuol dire che invece che 5 ore di calma piatta ne godrai solo 4. si rompono le palle pure i corridori (e l hanno fatto presente più volte)non solo chi guarda le tappe in tv. ma manco nelle gare di un giorno. alla sanremo puoi benissimo farli partire 80km dopo che tanto vincono sempre gli stessi. oltretutto quelle traversate eterne di stradoni causano cali di concentrazione e cadute di gruppo inutili.
Magari, se il giro partisse….. dalla Sardegna https://it.wikipedia.org/wiki/Pau_(Italia) :mrgreen::mrgreen::mrgreen:
Mamma mia… 😛 :azz:azz:azz
(Però ammetto di averci impiegato un Pau a capirla :== )
Si ok ma I tempi cambiano…
OK… poi i tempi cambieranno ancora… e qualcuno potrà dire: "Che palle queste tappe da 180Km, 4 ore e passa di diretta noiosa!"
E' verrà il tempo di 21 tappe da 80 max 120Km…
Potrebbe essere una Vuelta adatta a Fabio Aru, se si ritrovasse.
Un prodotto bisogna venderlo, se per motivi di dirette tv Giro, Tour e Vuelta si troveranno a dover calare le braghe, lo faranno anzi lo stanno gia facendo.
Poi magari ci si mettono anche le squadre e gli sponsor che premeranno per far si che I propri atleti siano preservati piu a lungo.
Tappe + corte dirette + brevi in linea col mondo mediatico moderno dove va tutto + veloce, e una notizia che si legge dopo due giorni non la si ricorda neanche
Si hai ragione. Io alla Sanremo li farei partire da Imperia… tanto i capi non fanno più selezione :))):
O meglio ancora dai piedi del poggio,tanto anche sulla Cipressa non va quasi mai via la fuga. No, ragazzi,stiamo scherzando?Se non c’è spettacolo è perche’ le corse sono troppo controllate,mica perche’ sono troppo lunghe, e poi che problema c’è? chi non è appassionato di ciclismo puo’ benissimo guardarsi qualcos’altro e cambiar canale in tempo per vedere l’ultimo km. I corridori che si facciano pure i loro 200 km,la diretta possono anche farla iniziare dopo
per me i kilometraggi del genere possono aver senso laddove c è del terreno che dia qualche possibilità di fare azioni/selezioni, piuttosto che qualche attraversamento particolare o simbolico. se bisogna fare 200 km di piattone tra autostrade deserto o campi non ha senso nè dal punto di vista televisivo/dello spettacolo ne per i corridori. a nessuno cambia togliere un ora di gruppone compatto tra i campi di grano, le fasi salienti rimarrebbero tali e quali.
Ognuno ha la propria opinione, però, per favore, non tiriamo in ballo la tradizione e lo spirito originario del ciclismo, perché le tappe dei primi giri erano di 400 km.
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Appunto. Poi c'erano dei distacchi… tipo il primo in classifica aveva 30 min. dal quarto. Anche negli anni in cui vinceva Merxx era cosi…
Magari sara`meno eroico il ciclismo moderno, sicuramente e`piu competitivo e livellato.
Ad esempio in ogni classica ci sono almeno 20/25 atleti che potenzialmente possono vincere, cosi vale anche per le corse a tappe. I primi dieci arrivano con distacchi max 2/3 min. il primo dal decimo
Che arrivino a 3 minuti il 5° dal primo non vuol affatto dire che possano vincere in 5. Nel ciclismo di stampo Sky degli ultimi anni si limano manciate di secondi ad ogni tappa e la selezione viene sempre da dietro, quindi chi è 5° ha una probabilità estremamente elevata di staccarsi dal gruppetto dei migliori dopo il 7° e il 6° e prima del 4° e del 3° anche la tappa di salita del giorno dopo.
Mi sembra che Baronchelli abbi perso il giro per trenta secondi o giù di lì da Merckx. I distacchi c'erano perché Girardengo mangiava al ristorante, gli altri quello che riuscivano a trovare. I tempi cambiano, le distanze non fanno più selezione, gli scatti fuori soglia si.
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Dodici secondi, per la precisione
sarà poco romantico, ma le tappe vanno disegnate, anche, e soprattutto, in base ai comuni che hanno voglia di investire nella manifestazione.
non conosco la realtà spagnola o francese, ma facendo un esempio con l'Italia: se io organizzatore o Lecce che è disposta e vuole una parenza di tappa, ma poi fino a Pescara, non trovo nessun comune/provincia che abbia voglia di essere sede di tappa, mi tocca fare un tappone, pianeggiante, tra le due città (che per inciso, andando lungo la costa il panorama, anche per chi guarda da casa, sarebbe da stropicciarsi gli occhi).
detto questo, a me, che nel percorso ci sia un "classico" tappone ci stà (anche se poi magari non succede niente), poi che il ciclismo moderno vada verso tappe brevi lo capisco e lo accetto. io "approvo" poco pero' le salite con pendenze da garage, ecco, quelle non mi piacciono per niente