Gran parte della stagione di Fabio Aru (UAE-Emirates) finisce ancora prima di iniziare. Il corridore sardo dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico a causa “di una costrizione dell’arteria iliaca della gamba sinistra che impedisce un afflusso sanguigno adeguato durante la produzione del massimo sforzo. Il persistere di un calo di potenza durante gli sforzi più intensi limitava il gesto atletico dello scalatore sardo“.

Come recita il comunicato della UAE:
Il Dottor Jeroen Swart, responsabile sanitario dell’UAE Team Emirates, spiega: “Dopo l’inizio di stagione, Aru ha incontrato nuovamente difficoltà nel raggiungere il livello di prestazioni che lui e il team auspicavano. Recentemente, Fabio ha sviluppato sintomi più specifici relativi alla gamba sinistra: avvertiva sensazioni di debolezza dell’arto dopo allenamenti intensi e nello sforzo della gara.
In considerazione di tali sintomi, ulteriori accertamenti medici hanno dimostrato una costrizione dell’arteria iliaca della gamba sinistra. Questa condizione relativamente rara si riscontra in ciclisti professionisti in relazione alla posizione adottata in bici e può svilupparsi progressivamente lungo l’arco di alcuni anni.
Nei prossimi giorni, con data da definirsi in base alla disponibilità della struttura ospedaliera, Aru verrà sottoposto presso il Nuovo Ospedale di Prato a un intervento chirurgico di angioplastica, in seguito al quale dovrà osservare un periodo di riposo assoluto di un mese. I tempi di ritorno alle corse sono stimati in tre o quattro mesi”
“È una sensazione che avverto quando devo andare a tutta, mentre il sintomo sparisce con una andatura media, tant’è che in allenamento faccio numeri di base improntati” dice Fabio Aru. “Da un certo punto di vista, non posso che essere sollevato per aver evidenziato il problema; dall’altro, sono arrabbiato per la malasorte che si è accanita su di me per l’ennesima volta e che mi costringerà a saltare ancora il Giro d’italia.
Mi opererò quanto prima per cercare di porre fine definitivamente a questo periodo nero.
Ringrazio la squadra per la vicinanza dimostrata in questo anno e mezzo e per aver lavorato insieme a me per cercare la soluzione ai problemi che mi affliggevano. Speriamo davvero che questo sia il capitolo finale”.

dai forza…
proprio sfortunato questo ragazzo, speriamo che ritorni in tempo per fare un buon finale di stagione.
Peccato. Un grosso in bocca al lupo e speriamo che il problema della scorsa fosse questo.
Che sia questa la causa dei suoi crolli dell’ultimo anno?
ha rischiato un'embolia . il sangue se trova una costrizione del genere fa come le auto al casello e si formano trombi.
Purtroppo sì, vedendo il bicchiere mezzo pieno per fortuna non è successo poiché si rischia la vita.
In bocca al lupo ad Aru.
Forza Fabio!
Mi dispiace per lui, spero per lui che riesca a tornare ai suoi livelli, anche e soprattutto per chi gli paga il suo (esagerato) stipendio
il primo e il secondo del giro bio 2012 operati per la stessa patologia.
noto con piacere che l'operazione non viene più catalogata sotto abuso di doping, nello specifico di epo come accadeva negli anni novanta.
anche oggi i ciclisti vengono operati anche se non c'è più l'epo. quindi quella diceria di allora era una vaccata.
Subivano spesso queste operazioni, negli anni 90′, quelli dello sci di fondo?
Spiace ma almeno ha individuato il problema e speriamo che con questo intervento risolva le sue problematiche, un in bocca al lupo ci sta tutto.. Vai Aru 😉
Commento un po' fuori luogo… considerando che in Italia ci sono fior fior di "lavoratori" che percepiscono stipendi stellari nel migliore dei casi per fallire aziende, oppure per gestirle in maniera "egregia" tipo ferrovie dello stato o rete stradale…
E a te che ti frega, mica glielo paghi tu.
Io spero che riesca a tornare ai suoi livelli per se stesso e per la sua salute soprattutto, e poi anche per noi che guardiamo il ciclismo.
esatto, lui non grava sulle nostre tasche, mentre i vari amministratori delegati di società pubbliche si. Ma è più semplice accanirsi su Aru. Speriamo che ritorni ai livelli di prima, se non meglio!
Una buona guarigione ad Aru, sono certo che tornerà ad essere un atleta coraggioso e di valore.
Aru e’ sempre stato un professionista esemplare e corretto….per lo stipendio non ruba niente a nessuno , certi commenti sono mediocri a dire poco anche se non si fosse evidenziato questo problema….forse qualcuno avrebbe preferito prendesse scorciatoie perche’ l’ unica cosa non e’ lo sport ma vincere…complimenti !! Fabio tu ce l ‘hai messa tutta e sei un bravo ragazzo meriti di avere tante soddisfazioni e che questo periodo sia solo un brutto ricordo.
Non penso che sia una brutta notizia , perde una parte della stagione ? Mi sembra che l'abbia già persa negli ultimi anni e questo stop potrebbe fare tornare una grande corridore e sarei felice di avere sbagliato giudizio sul corridore sardo.
purtroppo che ci fosse un problema si capiva…bisogna veredere se e' realmente questo…speriamo bene
X me è una buona notizia, dispiace che anche questa stagione sia compromessa ma almeno ora le sue domande hanno una risposta è questo x il morale è determinante
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Allora "si diceva" che era una conseguenza dell'assunzione di Epo, ma da quando l'Epo è facilmente rintracciabile, sono sparite le occlusioni di vene & co.
Curiosità in merito a quanto successo ad Aru; lo stesso problema l'ha avuto ed è stato operato anche Dombrowski che proprio nel 2012 battagliò (vincendo contro Aru) il giro giovani 2012
https://www.tuttobiciweb.it/article/71169
Comunque spero per Aru che possa recuperare definitivamente e tornare ad essere competitivo, 4 mesi da ora per tornare a correre ad essere ottimisti può provare a partecipare alla Vuelta, ma l'obiettivo credo che sia tornare nel 2020 competitivo.
a mettere l'attenzione sul parallelo arteria iliaca/doping fu cristiano gatti del giornale. namo bene.
leggo un vecchio thread del 2007 (morte dello sfortunato sudafricano cox) in cui me la sono bevuta in pieno, anche perchè gatti parlava di un bel numero di ciclisti operati (un numero assurdo).
en passant, leggendo il thread mi sono accorto di essere un vero coglione. non che servissero molti controfattuali.
comunque forza aru.
:)))::))):
Non è la stessa cosa per cui si è operata anche la Ferrand Prevot?
Mi sembra proprio di si, lei sta già facendo riabilitazione
Io mi ricordo il velocista Minali.
Forza "Cavaliere dei 4 Mori", NON mollare!!!
o'grady ,t gallopin, theo bos, dombro
http://www.cyclingquotes.com/news/kruijswijk_now_i_know_that_the_problems_are_behind_me/
Ma chi si è svanito? Non penso di avere offeso nessuno con il mio post.
Sono il primo a tifare per lui e a sperare che possa tornare il più presto possibile in gruppo e poi forte di prima.
Semplicemente, probabilmente mi sono espresso male, penso che il suo lauto ingaggio gli permetta di vivere pranquillo e di vivere al meglio la riabilitazione.
Però, mettendomi dall'altra parte della barricata, penso anche a chi ha investito sul suo talento (tanto da renderlo tra i più pagati nel gruppo) e si ritrova con un corridore che negli ultimi anni ha perso parte del suo smalto e deve essere recuperato…
Quello che mi incuriosisce (se qualcuno ha delle news magari le pubblichi) è come hanno fatto ad accorgersene solo ora; se ho capito bene quando spingeva al massimo una gamba aveva meno potenza, credo che loro avranno a disposizione i migliori misuratori di potenza in circolazione, strano non se ne siano mai accorti.
Gli auguro una pronta guarigione, sarebbe bello se potesse attaccarsi il numero già quest'anno per riprendere il ritmo gara e rimettersi nel gruppo; a livello morale lo aiuterebbe parecchio.
Volevo dire chi si è accanito…
ce la potrebbe quindi fare per il tour?
Per il Tour credo di no, forse per la Vuelta…
Forza Fabio, sei ancora giovane dopo l’operazione inizia la seconda parte della tua carriera.
Parlano di 3-4 mesi; non credo sia ipotizzabile attualmente parlare di Tour; ufficialmente non hanno parlato delle gare in cui potrebbe rientrare, visti i tempi ipotizzerei nella migliore delle ipotesi il tour de Pologne, o direttamente alla Vuelta. Non so però come potrebbe affrontare la tenuta di una corsa da 3 settimane.
La potenza calava nel complesso non solo ad una gamba. Ad ogni modo è un problema che hanno avuto anche altri corridori, quindi non mi sembra niente di particolarmente strano su cui fare grandi ipotesi.
Infatti nessuna ipotesi, quello che mi domandavo è se con un misuratore come i pedali vector la cosa potesse essersi vista prima; sui vector riescono a capire se una gamba spinge più dell'altra.
Che sia un problema già verificatosi in altri corridori lo so, infatti ho riportato sopra il caso di Dombrowski
Penso che se ne siano accorti si, ma il punto è capire il perché. Tant'è che come riferito dalla UAE il problema di solito sarebbe legato alla posizione in bici. Settimana scorsa da quello che so Aru avrebbe anche cambiato taglia di bici per risolvere la cosa. Evidentemente in mancanza di miglioramenti hanno deciso per la soluzione definitiva.
E questo spiega anche il perché tanti ciclisti hanno avuto questo problema. Evidentemente la posizione in sella (soprattutto se non ottimale) non aiuta…
Certo proprio un tunnel quello imboccato dal povero Fabio…
Voglio vedere il bicchiere mezzo pieno: speriamo che il suo declino sia realmente imputabile solo al calo di potenza causato dall'arteria….
Almeno, una volta guarito, potrà tornare a giocarsi le sue carte…
Forza Fabio, tifiamo tutti per te!!!!!
Prima di sapere questa notizia, pensavo che avesse anche dei problemi morali/di carattere; spero che questa notizia seppur brutta perché è sempre un'operazione che gli causerà un lungo stop, gli aiuti a recuperare anche un pò di morale.
Appurato che in tanti si sono operati, qualcuno di questi è tornato migliore dopo l’operazione?
Kruijswijk di sicuro.
Aru è più di un anno che ha problemi e una corazzata come la UAE, che dispone della miglior tecnologia, non si è accorta che una gamba spinge meno dell'altra? Qualsiasi Cicloamatore che dispone di un misuratore di potenza, se ne accorge dopo 10'. Occlusione o posizione in sella, devono risultare nell'immediato e non dopo un anno e dopo l'ennesimo fallimento come atleta da 3 milioni l'anno.
Spero che Aru torni presto più forte di prima, però la versione ufficiale non mi convince.
Aio’ Fabio la Sardegna è con te!
Questo non lo sapevo , pero' oltre al citato Minali , vedo altri 2 velocisti. Io associavo questa patologia , appunto a corridori con muscolatura molto importante che va a comprimere vene o arterie ,naturalmente aggiunta alla posizione in sella , perché l'ostruzione o riduzione di calibro avviene proprio dove c'è appoggio e sfregamento. Ma vedo pure che ci sono corridori scalatori o passisti scalatori.
La posizione in sella di Aru , non si insegna nelle scuole ciclismo. Ma se ha quel problema , penso che bisogna risolverlo chirurgicamente , cioè liberare la vena o l'arteria. Non è comunque una patologia facilmente diagnosticabile. Vuoi controllare il cuore ? Ti fanno pedalare e fanno l'elettrocardiogramma. Problemi a vene o arterie si risolvono solo quando il medico passa il doppler sull'arto inferiore ed in base a flussi (si chiama flussiometria (e colori) si chiama quindi flussiomertia eco colordoppler , vede come passa il sangue , ma si fa con il paziente in piedi o steso sul lettino e la contrazione viene causata artificialmente dal medico. Per fare un'esempio schiacciano un muscolo guarda se a monte il sangue arriva. Non può essere eseguita quindi sotto sforzo e con vari assetti di pedalata.
Cito te, ma non sei il solo a sostenerlo: il fatto che una gamba spinge meno dell'altra ve lo siete inventato voi. I sintomi erano un'inspiegabile stanchezza e solo ultimamente dolore alla gamba dove effettivamente è stato riscontrato il problema.
Sarebbe da capire e/o sapere se questa patologia possa aver avuto un decorso così lungo prima di emergere ed essere scoperta, tale da giustificare anche i risultati della scorsa stagione, ovvero se i non buoni risultati siano imputabili ad altro. A questo punto è da sperare che il problema all'arteria sia la spiegazione unica, ma toccherebbe vedere da quando lo limita funzionalmente.
sinceramente io inizio ad aver dubbi che i problemi siano tutti per questo motivo…..inizio ad aver dubi anche io che ho sempre sostenuto Aru…..spero che il problema sia questo ma veramente faccio fatica a crederci,speriamo in un buon finale di stagione
19 anni fa – ultimo anno da U23 poi l’anno successivo da Elite – mi capito’ la stessa cosa – ci misi due anni a capire cosa fosse il problema – nel mio piccolo mi crollo’ il mondo addosso – credo che per un ciclista sia una delle cose più’ subdole che ti possano capitare – medici, visite, esami su esami, chiropratici, fisioterapisti, plantari, spessori, posizione in bici.. niente da fare – poi con un semplice test multiplo che misurava la pressione sanguigna dopo uno sforzo massimale, un certo dott. Chevalier di Lione, mi diagnostico’ il problema – l’Epo non era certamente la causa – di certo essendo un restringimento dell’arteria, un aumento del valore corpuscolare nel sangue avrebbe accentuato la cosa – è abbastanza ovvio – con l’assunzione di Aspirina il fastidio diminuiva ma anche le prestazioni – forse se sono qui a raccontarlo è perché non accettai compromessi “di moda a quei tempi” – di sicuro la ricerca della posizione in bici sempre più’ distesa e aerodinamica – estenuanti carichi di lavoro negli allenamenti – rapportoni – fattore congenito – la necessità di competere con “fenomeni” che ti obbligavano a strapazzare il fisico oltre ogni ragionevole limite – insomma diversi ed innumerevoli fattori, presumo che siano state le cause scatenanti. Non mi operai. Troppo rischioso e costoso a quel tempo. Smisi di correre.
La cosa peggiore non fu “la malattia” in se (definirla malattia non è propriamente corretto nel caso di uno sportivo – c’è gente per tali patologie non riesce nemmeno a camminare) bensì il fatto di non aver potuto competere ad armi pari in due stagioni decisive per tentare di realizzare il proprio sogno, ovvero passare professionista – e il fatto che tanta gente che avevo vicina si convinse che avevo deluso le loro aspettative perché lazzarone. Amen, si vede che doveva andare cosi.
Auguro di cuore una buona ripresa ad Aru.
intanto arriva a Fabio Aru un tweet di auguri da parte di Pauline Ferrand Prevot, operata un paio di mesi fa per lo stesso problema: https://twitter.com/FERRANDPREVOT/status/1110206584939053058
la campionessa francese ha ripreso da poco ad allenarsi, dopo aver passato anche lei un paio di stagioni difficili, con continui problemi fisici per i quali non riusciva a trovare una soluzione.
A mio avviso foss'anche che la limitazione possa presentarsi marginale a livello di testa sbrocchi, a maggior ragione se fai tutto come dovrebbe e poi vedi che di risultati ne ottieni pochi ed è chiaro che i dubbi ti assalgono.. e con dubbi in crapa non è facile ottenere ciò che ci si prefigge.
Visto che ci sei passato posso chiederti quali erano i sintomi di questa patologia?
Certo. I sintomi sono una sensazione di irrigidimento muscolare – non senti più’ la “gamba piena” soprattutto la coscia ma anche il polpaccio e man mano che lo sforzo aumenta, che il carico muscolare aumenta di intensità, man mano “non senti più’ la gamba” – ma non è un formicolio classico per cui pensi ad un problema vascolare – come una costrizione – veramente difficile identificarlo e descriverlo – la prima ipotesi è sempre a livello neuromuscolare. Spesso fuori dalle competizioni il problema non si poneva o era appena percepibile – per esempio mai avvertito nulla nelle sessioni dietro motori nemmeno a tutta e nemmeno durante degli stage di allenamento invernale con la squadra (e ci spaccavano il culo credimi) – micidiali invece le corsette a tappe o ravvicinate – i muscoli si “intossicavano” giorno dopo giorno, ed il problema poi si avvertiva molto prima anche per sforzi meno intensi. Micidiali anche le cronometro – la posizione schiacciata del busto evidentemente amplificava la cosa.
Un esempio che ho sempre fatto… hai mai usato un 50ino “strozzato”? Ecco quella strozzatura è la sensazione… come se al tuo 50ino gli mettessero una strozzatura senza dirti nulla – potrebbe andare ma non va – i giri non salgono – “il motore può’ dare ma non arriva benzina”.
Io l’ho scoperto solo per caso – un ex pro (pro ai tempi) con cui saltuariamente ci si trovava nel gruppo d’allenamento, nel parlare durante del più’ e del meno, non appena gli esposi la sintomatologia mi disse di rivolgermi a Lione, a suo tempo un centro d’elite per la faccenda. Tanto per darti un idea della cosa – nemmeno un esame angiografico era in grado di “vedere” il problema – il liquido di contrasto vedeva solo la conformazione dell’arteria ma non lo spessore delle pareti – causa del restringimento – restringimento che si può’ manifestare sotto contrazione muscolare per cui a riposo magari non vedi nulla. L’intervento chirurgico che mi era stato proposta presupponeva una sola opzione… “ti apriamo”, vediamo cosa c’è – se sei fortunato basta una patch altrimenti dobbiamo sostituire parte dell’arteria con un tratto di vena safena – a Lione – intervento privato – spese a mio carico. A 22 anni… ancora dilettante “di pessime speranze”… in un ambiente come quello ciclistico di allora… la mia decisione fu molto sofferta ma posata… vai a lavorare che fai ancora in tempo a fare qualcosa di buono in altri ambiti – evidentemente se c’è un Dio ha deciso che non dovevi fare il ciclista… meglio pensarla cosi.
preziosissima la tua esperienza per farci comprendere (anche se mi spiace molto per te che l'hai vissuta).
Oggettivamente ero scettico per Aru, ma dopo aver letto quello che ti è capitato, pare proprio come il "declino" del sardo.
Forza Fabio, "stura" sta vena e torna grande!!!!
Io invece ho fatto l'operazione a fine 2016 e non conosco altri cicloamatori che abbiano avuto questo problema.Quando ne parlo pensano alle vene, spiego ma non capiscono bene. Dai primi sintomi sono passati VENT'ANNI! ma ho sempre corso come riuscivo (ultimamente veniva da piangere per il dolore che iniziava a comparire e lo sconforto). Dopo aver regalato soldi a osteopati, chiropratici ecc. e visite varie, comprese quelle per le ernie del disco ed elettromiografia, sono arrivato al punto che dopo 150/200mt a piedi mi si appesantiva la gamba e logicamente non riuscivo neanche più a pedalare piano. Dopo aver preso antinfiammatori e non risolvendo niente il mio medico di base mi ha fatto stendere sul lettino e semplicemente con le dita ha scoperto che non avevo più pulsazioni nè a livello inguinale nè poplitea ne pedidia e neanche lui era a conoscenza di questa patologia di cui si è fatto spiegare dal chirurgo che poi mi ha operato.
Ho dovuto farla per forza perchè non riuscivo neanche più a fare una corsetta di 2 minuti, era chiusa al 100% ma non rischiavo niente a livello di salute se non la facevo.
Ora posso di nuovo gareggiare ma non posso più donare il sangue facendo la terapia a vita con "aspirina".
Ho donato il sangue per oltre vent'anni. Spero di aver chiarito le idee a qualcuno.
FORZA FABIO!!! Saluti a tutti, Franco.
Ciao, quell'articolo si trova ancora on line e il povero ciclista era Ryan Cox. Quel pagliaccio ignorante di Cristiano Gatti dovrebbe parlare di quello che sa, non di quello che non sa. Un articolo come quello ha solo lo scopo di gettare benzina sul fuoco e il ciclismo non ne ha proprio bisogno, inoltre confonde solamente le idee a chi vorrebbe capirne di più. Altro che pagare gli articoli di uno così, dovrebbe risarcire i danni per quello che ha detto perché non scrive su un forum di amici ma a migliaia di lettori. Spero che qualche medico o meglio ancora qualche chirurgo vascolare che ha letto il suo articolo gli abbia spiegato, tirandolo per le orecchie, che l'ematocrito non c'entra assolutamente niente con l'endofibrosi ma E' UN PROBLEMA DI TUBAZIONE IN QUEL PRECISO PUNTO e non del liquido che scorre dentro. Vorrei trovarlo di persona per spiegarglielo io, ammesso che capisca qualcosa. Sarebbe bello l'intervento di qualche medico/chirurgo per rispondere alle domande del forum perchè io sono solo uno sfigato che ha vissuto quella brutta e lunghissima esperienza ma non ho alcun titolo di studio. Forza Fabio e torna presto. Saluti
Leggo adesso che quell' ignorante di Cristiano Gatti è laureato in economia ed è anche opinionista del mensile 'tuttobici'!
Siamo a posto! Sarebbe bello (ammesso che non l'abbia già fatto) in cui spiega per bene questa malattia e che quello che ha scritto in quell'articolo è tutto sbagliato ed è solo frutto delle sue errate conclusioni.
E le scuse.
Intervento riuscito per Fabio Aru.
https://cyclingpro.net/spaziociclismo/worldtour/uae-team-emirates-intervento-riuscito-per-fabio-aru/
Dovrebbe tornare in forma molto presto con quest'intervento, probabilmente il problema era solo all'inizio. Speriamo che basti.
Altrimenti è molto più invasivo quello di bypass con un pezzo di safena (il mio) e il recupero più lungo. Aspettiamo news
Ma, con tutti i PM (odierni) nessuno ha notato che il bilanciamento era sballato ?
Comunque parlavano di 3-4 mesi di stop, il 2019 praticamente è andato
E' quello che mi domandavo anche io qualche post indietro; mi vien da dire che non usavano un misuratore che lavori sui singoli pedali controllando quanto spinge ogni gamba, magari ne hanno uno che misura la potenza totale ed era più bassa del normale.
Speriamo che abbia risolto.
guarda …. a parte i pm montati sui mozzi delle ruote (in disuso) , i restanti, il bilanciamento te lo danno , che siano pm
ai pedali o nella guarnitura . (Certo due pm uno per pedale saran sempre più precisi )
Penso che anche con i PM sx/dx e iniziando il dolore su una sola gamba ci sia il calo da entrambe perchè si tende a rallentare un pochino per rientrare dall'acido lattico. Pedalando rotondo rallenti con entrambe fino a non sentire più la fatica sulla gamba malata e credo che anche con gli strumenti separati non ce ne si accorga.
Praticamente non sono due manometri che chiudi e uno segna di meno: hai male? Rallenti tutto.
MI sembra che Massarob spiegava che ad andatura normale usi di più la gamba debole di natura per preservare la più forte nelle situazioni più impegnative ma basta guardare un video per vedere quanto oscillino i Watt anche con Pm separati.
Pensavo solo con i pedali si riuscisse a misurare la potenza di ogni singola gamba. Buono a sapersi
Il mio Srm comprato usato e non più recentissimo non ha la funzione sx/dx. Forse Aru usava qualcos'altro ;-)))
Confermo.. di solito sono sbilanciato a dx ma quando sono in salita o in spinta massima ribilancio.
Attenzione però che con il pm alla guarnitura il bilanciamento è più una stima.
nono oso pensare cosa si pensa della pedivella stages come ho io….
c'è chi però ha criticato l'intervento fatto, dicendo che non è risolutivo…
Diatribe tra metodologie mediche, ma speriamo che Fabio riprenda le sue piene potenzialità
Anch’io cicloamatore anzi cicloamatrice, stesso problema con chiusura dell’arteria al 100% tanto che avevo difficoltà a camminare.sono stata operata a Lione nel settembre 2010. Ho ripreso ad andare in bici, anzi le granfondo più belle e più lunghe ( Oetztaler, Sportful,Maratona….) l’ho fatte dopo l’operazione. A me hanno proprio ricostruito l’arteria ostruita usando la mia safena…..non assumo aspirina
Ho tentato tutte le combinazioni possibili ma non riesco a capire come hai fatto a tornare dal futuro
:friends:
Ho sbagliato 2010
Tra non molto dovrò andare a fare il "tagliando annuale" dell'arteria dal chirurgo che mi ha operato, così chiedo a un'esperto cosa ne pensa di questo stent in un professionista come Aru. Io ho paura che tra qualche mese o massimo uno/due anni, ovvero nel pieno della carriera, possa ripresentarsi il problema ma se hanno fatto quella scelta avranno valutato per bene tutto quanto
Anch’io spero per lui che quel tipo d’intervento sia risolutivo, a me fu fortemente sconsigliato
Si, ricordo di aver letto qualcosa di una Granny quando cercavo notizie dappertutto prima di farmi operare, e ricordo anche di una sfortunata che ne ha fatte forse due di operazioni ma tornava la recidiva. Non è rischioso un bypass senza terapia antiaggregante?
Fatto i primi 2 anni ora non piú
Posso chiederti come hai fatto a scoprire la patologia e quali sintomi avevi, soprattutto all'inizio?
Le possibilità sono 3:
1 dal 2010 ad oggi la chirurgia vascolare ha fatto progressi e quello che allora era sconsigliato oggi viene eseguito con successo.
2 la sua situazione è meno grave e risolvibile con quello che ha fatto.
3 essendo un atleta che non può permettersi lunga inattività, hanno provato un qualcosa che abbia tempi di recupero più brevi ma anche delle incognite.
A volte, negli atleti di vertice si tenta la soluzione "più conservativa" nella speranza che basti. A volte basta, a volte basticchia a volte allunga drammaticamente i tempi perché lì costringe a nuovi interventi.
Speriamo ovviamente che le ipotesi in questo caso siano la 1 o la 2 e non la 3.
Sarà stop dalle gare, non dall'allenamento che credo riprenderà a breve. Forse potrà partecipare alla Vuelta, con qualche garetta di rodaggio nel mese di agosto e sto parlando del recupero di quella invasiva, con questa anche molto prima
Da quel che ho capito, lo stop totale dovrebbe essere un mese, quello dalle gare il tempo necessario al recupero di una condizione decente dopo il mese di inattività, quantificabile in altri 2/3 mesi. Dunque se tutto va bene a metà/fine luglio dovrebbe poter correre. In quel caso qualche gara di rodaggio e la Vuelta potrebbe ragionevolmente essere corsa a buon livello, non in ottica della generale, ma magari in ottica di qualche tappa nella terza settimana. E poi c'è il Lombardia.
Io non guarderei già ora dritto al 2020. Un finale di 2019 buono, sarebbe utile per presentarsi al 2020 bene fisicamente e in fiducia.
per scoprire la patologia ho impiegato più di un anno durante il quale ho fatto ogni tipo di esame, alla fine con un angiotac.
I sintomi sono subdoli nel senso che le prestazioni cominciano a calare, mancanza di forza, spossatezza ma non ti rendi conto del perché, finché l'ostruzione dell'arteria non diventa così grave che avverti la gamba pesante persino a camminare
Speriamo; fare la Vuelta sarebbe un bel test in vista del 2020, oltre ad un aiuto morale di cui credo in questo momento abbia bisogno.
Se davvero infilasse una tappa alla Vuelta sarebbe un bell'aiuto per affrontare bene l'inverno e ripartire carico a 1000. Purtroppo quando si vivono periodi così duri si ha sempre la paura di non tornare a certi livelli.
https://www.repubblica.it/sport/ciclismo/2019/06/11/news/aru_rientro_svizzera-228538489/
Sembra che il recupero proceda anche più veloce del previsto.