Percorso del prossimo Tour come da attese: una sola cronometro individuale (in salita) di 36km, tappe corte (una media di 160km, una sola oltre i 200km) e tanta tanta salita, a cominciare dalla seconda tappa, con due salite a oltre 1500mt per una prima settimana durissima, come forse mai a memoria. Planche des Belles Filles al penultimo giorno, montagna prima dei Pirenei e poi 4 giorni sulle Alpi per un totale di 8 tappe di montagna. Tante tappe per sprinter (6), molte più di quanto si pensava.
Nel complesso un Tour per scalatori come mai nella storia.
27/06 Nizza-Nizza 156 km
28/06 2. Nizza-Nizza 187 km
29/06 3. Nice-Sisteron 198 km
30/06 4. Sisteron – Orcières-Merlette 157 km
01/07 5. Gap-Privas 183 km
02/07 6. Le Teil – Mont Aigoual 191 km
3/07 7. Millau-Lavaur 168 km
04/07 8. Cazères-sur-Garonne – Loudenvielle 140 km
05/07 9. Pau-Laruns 154 km
06/07 riposo
07/07 10. Le Château d’Oléron – Saint-Martin-de-Ré 170 km
08/07 11. Châtelaillon-Plage – Poitiers 167 km
09/07 12. Chauvigny-Sarran 218 km
10/07 13. Châtel-Guyon – Puy-Mary 191 km
11/07 14. Clermont-Ferrand – Lyon 197 km
12/07 15. Lyon – Grand Colombier 175 km
13/07 riposo
14/07 16. La Tour-du-Pin – Villard-de-Lans 164 km
15/07 17. Grenoble-Col de la Loze 168 km
16/07 18. Méribel – La-Roche-sur-Foron 168 km
17/07 19. Bourg-en-Bresse – Champagnole 160 km
18/07 20. Lure – La Planche des belles filles (crono individuale) 36 km
19/07 21. Mantes-la-Jolie – Paris 122 km



Cronometro ridotte all’osso (con arrivo in salita); una tappa sopra i 2’000 m, salite già a partire dalle primissime tappe. Bisognerà trovarsi pronti da subito! Occhio la tappa del Colle de Loze
Kilometraggi da U23…
un gt senza praticamente cronometro mi lascia sempre alquanto perplesso…bah vedremo.
Belli Froome e bernal!
Il chilometraggio ridotto lo vedo come una buona cosa. Rende le tappe presumibilmente più nervose e “spettacolari” (o comunque evitare le solite fughe bidone per le prime 3h) e può essere anche una buona cosa in prospettiva “pulizia”.
Non mi piace per niente la deriva del togliere completamente le cronometro. Perché la penultima tappa è una cronoscalata. Cosi veramente si decide a tavolino di escludere una categoria di ciclisti, che peraltro è quella che dovrebbe essere la candidata per elezione alla vittoria finale, ovvero i corridori [U]completi[/U]. Che nello specifico potrebbero essere Dumoulin, Roglic, Thomas e Froome.
Il favorito mi pare non possa che essere Bernal sulla carta.
sono 30 km pianura e 5 km di salita. Non è per niente una cronoscalata
tanto Pinot e Bardet non lo vinceranno, inutile continuiate a mettere tutte stè salite e poco cronometro 😡
l’unico che potrebbe riuscirci, potrebbe essere Gaudu. ma visto gli altri giovani che stanno uscendo…..anche per lui sarà dura (negli anni a venire)
curioso ora di vedere (anche se è enormemente presto) alcuni ciclisti che scelta prenderanno (visto che il percorso del giro, dovrebbe prevedere un percorso più completo)
[QUOTE=”pedalone della bassa, post: 6513995, member: 61708″]tanto Pinot e Bardet non lo vinceranno, inutile continuiate a mettere tutte stè salite e poco cronometro 😡
[/QUOTE]
So che è una battuta, ma la sfrutto per dire che a quelli del Tour non gliene frega [U]niente [/U]di chi vince.
Oltretutto questo percorso non si addice secondo me né a Bardet né a Pinot, che tutta sta salita alla fine non la digeriscono tanto nemmeno loro, tant’è che alla Vuelta (che è un po’ la gara ispiratrice di questo percorso) non hanno mai fatto grandi cose (miglior risultato 17° Bardet, 6° Pinot).
Parlo in generale. Ci stiamo avviando verso tappe più brevi e abbandonando definitivamente [I]l’epopea[/I] del ciclismo con le tappe monstre dai chilometraggi illimitati. Anche per me è una buona cosa, un disincentivo naturale al doping.
Ormai anche il Tour si è convertito alla salita. Se faccio il paragone con i tempi di Indurain dove le cronometro la facevano da padrone e favorivano solo uno, non penso sia una buona cosa favorire una categoria di corridori ad un’altra. Il percorso dovrebbe essere più equilibrato.
Anche se quest’anno, al Tour, più che il percorso lo spettacolo è venuto dall’incertezza di chi potesse vincerlo.
Non sarei così sicuro che Bernal ci vada, lui ha ripetuto molte volte che vuole fare il Giro, da vincitore uscente non gli passa di andare a fare il gregario a Froome e non c’è tempo per recuperare se farà il Giro
[QUOTE=”Ser pecora, post: 6514000, member: 1850″]
So che è una battuta, ma la sfrutto per dire che a quelli del Tour non gliene frega [U]niente [/U]di chi vince.
Oltretutto questo percorso non si addice secondo me né a Bardet né a Pinot, che tutta sta salita alla fine non la digeriscono tanto nemmeno loro, tant’è che alla Vuelta (che è un po’ la gara ispiratrice di questo percorso) non hanno mai fatto grandi cose (miglior risultato 17° Bardet, 6° Pinot).
[/QUOTE]
magai hanno una “mentalità più larga” di quella che avevano gli organizzatori del Giro negli anni 80 (per esempio per “favorire” i connazionali) ma non son così sicuro, sbagliando ovviamente, che se avessero in casa un Indurain, non piazzerebbero una paio di crono come si deve
[QUOTE=”Shinkansen, post: 6514021, member: 3881″]
Parlo in generale. Ci stiamo avviando verso tappe più brevi e abbandonando definitivamente [I]l’epopea[/I] del ciclismo con le tappe monstre dai chilometraggi illimitati. Anche per me è una buona cosa, un disincentivo naturale al doping.[/QUOTE]
…ad un [U]certo[/U] doping. Vedremo quanto l’accorciare le tappe influenzerà le medie orarie…
[QUOTE=”Shinkansen, post: 6514021, member: 3881″]Ormai anche il Tour si è convertito alla salita. Se faccio il paragone con i tempi di Indurain dove le cronometro la facevano da padrone e favorivano solo uno, non penso sia una buona cosa favorire una categoria di corridori ad un’altra. Il percorso dovrebbe essere più equilibrato.
Anche se quest’anno, al Tour, più che il percorso lo spettacolo è venuto dall’incertezza di chi potesse vincerlo.
[/QUOTE]
Concordo sull’equilibrio, ma ai tempi di Indurain le salite c’erano eccome, mentre le cronometro da oltre 70km erano già scomparse…nel 1978 c’è stata una cronosquadre di 150km…
[QUOTE=”Brest, post: 6514037, member: 135551″]
Non sarei così sicuro che Bernal ci vada, lui ha ripetuto molte volte che vuole fare il Giro, da vincitore uscente non gli passa di andare a fare il gregario a Froome e non c’è tempo per recuperare se farà il Giro
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Credo che molto ipenderà dal percorso del Giro e da come recupererà Froome più che altro.
Al momento tra i tre Ineos il percorso mi pare sia cucito addosso a Bernal.
[QUOTE=”pedalone della bassa, post: 6514039, member: 61708″]
magai hanno una “mentalità più larga” di quella che avevano gli organizzatori del Giro negli anni 80 (per esempio per “favorire” i connazionali) ma non son così sicuro, sbagliando ovviamente, che se avessero in casa un Indurain, non piazzerebbero una paio di crono come si deve
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Cosa gliene verrebbe? ASO è business minded e non concentrato sul mercato interno (molto limitato rispetto al totale).
Basta che pensiate alla quantità di gente che c’è in strada al Giro, Vuelta e Tour. Con la grossa differenza che il Tour si corre a scuole chiuse.
[QUOTE=”Ser pecora, post: 6514042, member: 1850″]Concordo sull’equilibrio, ma ai tempi di Indurain le salite c’erano eccome, mentre le cronometro da oltre 70km erano già scomparse…nel 1978 c’è stata una cronosquadre di 150km…[/QUOTE]
Sì, ma erano tutte sopra i 50 chilometri e lui era l’unico, fra gli uomini di classifica che spiccava. Tanto è vero che ammazzava a cronometro e controllava in salita.
I minuti che perdeva fra una crono e l’altra venivano guadagnati con la crono finale, anche se va detto, che si difendeva più che bene in salita.
Non dico che glielo regalavano, il Tour, però era il grande favorito.
Potrebbero cambiargli il nome in Tour du Sud de France, si sono dimenticati di tutta la parte Nord della Francia…..quella pianeggiante (per modo di dire).
Un Tour incompleto secondo me e non solo per le cronometro….
Hai ben presente quanto è grande la Francia?
Secondo me hanno dato visibilità giustamente alla zona centrale che spesso è sacrificata ad altre tappe
…strani chilometraggi…speriamo ci guadagni lo spettacolo…niente crono classiche. A vederlo sembra un Tour ….ridotto….
Sembra un Tour de l’Avenir per U23, credo che con questi chilometraggi possano ben figurare anche loro.
[QUOTE=”prestemere, post: 6514157, member: 46164″]
sono 3o km pianura e 5 km di salita. Non è per niente una cronoscalata
[/QUOTE]
Non è nemmeno una cronometro normale. La strada sale costantemente per i primi 25km e finisce con 5,5km all’8,5%….
[IMG]https://img.aso.fr/core_app/img-cycling-tdf-jpg/20/18059/0:0,1500:1320-960-0-70/373d0[/IMG]
Nelle crono normali normalmente e giustamente prevalgono i cronoman, Io ho qualche dubbio che questa tappa possa essere vinta da un Martin, Küng, Campanaerts & c.
Un po’ come la tappa al Giro con il S.Luca…col finale al 16%…sono tappe in cui uno corre da solo ok…
Se non cade rivince Bernal; se qualche cronoman cercava di insidiarlo dovrà rinunciare; Tour duro per le salite, meno nella durata delle tappe.
Lotta Ineos – Jumbo ma vedo favorita la Ineos; secondo me Roglic al Tour Domoulin al giro (sta pregando x qualche crono in più)
[QUOTE=”Ser pecora, post: 6514161, member: 1850″]
Non è nemmeno una cronometro normale. La strada sale costantemente per i primi 25km e finisce con 5,5km all’8,5%….
[IMG]https://img.aso.fr/core_app/img-cycling-tdf-jpg/20/18059/0:0,1500:1320-960-0-70/373d0[/IMG]
Nelle crono normali normalmente e giustamente prevalgono i cronoman, Io ho qualche dubbio che questa tappa possa essere vinta da un Martin, Küng, Campanaerts & c.
Un po’ come la tappa al Giro con il S.Luca…col finale al 16%…sono tappe in cui uno corre da solo ok…
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Ma non è nemmeno una crono per scalatori, visto che nei primi 30 km potrebbero benissimo prendere 2’ e non riuscirli a recuperare in salita.
Roglic e Dumulin, oltre a Froome sono favoriti di sicuro.
Ma è alla penultima tappa, se uno è cotto non arriva in cima.
[QUOTE=”Scaldamozzi ogni tanto, post: 6514171, member: 86294″]
Ma non è nemmeno una crono per scalatori, visto che nei primi 30 km potrebbero benissimo prendere 2’ e non riuscirli a recuperare in salita.
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Secondo me in salita in 5km 2′ uno scalatore li recupera ampiamente ad uno specialista. Perché non si parla solo dei candidati alla vittoria finale, significa anche che i cronoman ormai son relegati ad essere gli unici corridori impossibilitati a vincere un tappa….
[QUOTE=”Ser pecora, post: 6514178, member: 1850″]
Secondo me in salita in 5km 2′ anno scalatore li recupera ampiamente ad uno specialista. Perché non si parla solo dei candidati alla vittoria finale, significa anche che i cronoman ormai son relegati ad essere gli unici corridori impossibilitati a vincere un tappa….
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Magari un cronoman puro come Denis o Campenaerts (senza cambi bici), arrivandoci riposati perché fuori classifica, potrebbero dir la loro.
Potrebbe essere una crono equilibrata aperta a molti.
Certo che hai ragione, i cronoman puri non hanno nessuna tappa da giocarsi in esclusiva.
Andrò controcorrente ma secondo me, per evitare che lo squadrone di turno anestetizzi la corsa, la soluzione migliore sarebbe piazzare uno/due tapponi con chilometraggi da Milano-Sanremo così da far saltare via via qualche gregario e costringere gli uomini di classifica a far corsa fa soli. Spero solo che la durezza dell’inizio possa sortire lo stesso effetto e rendere la corsa spettacolare
[QUOTE=”mylo99, post: 6514415, member: 137343″]
Ma Bernal da detentore del Tour deve fare il gregario?
Non è più logico per la squadra avere due capitani, Frum e Bernal, e decidere su chi puntare durante la corsa?
[/QUOTE]
Ma figurati se l’inglese farà il mulo per Egan, poi ha già detto che punta tutto sul tour, anche la ineos punta tutto su di lui perché vuole che vinca lui il quinto tour de france, poi la ineos ha anche Thomas e Carapaz, potrebbe giocare a quattro punte se volessero.
verosimilmente tappe corte sono corse a velocità maggiori.
la vuelta è stata per anni di gran lunga il gt con tappe più corte e il più chiacchierato. ossia, con tappe corte si dopavano quelli che si dopavano con tappe lunghe.
non vedo una correlazione se non a livello puramente logico (non sempre è un pregio) tra tappe corte e meno doping eventuale.
[QUOTE=”gasht, post: 6514509, member: 2473″]
verosimilmente tappe corte sono corse a velocità maggiori.
la vuelta è stata per anni di gran lunga il gt con tappe più corte e il più chiacchierato. ossia, con tappe corte si dopavano quelli che si dopavano con tappe lunghe.
non vedo una correlazione se non a livello puramente logico (non sempre è un pregio) tra tappe corte e meno doping eventuale.
[/QUOTE]
-Il Tour è sempre stato molto più lungo della Vuelta fino a circa la fine degli anni ’90. C’è da dire che la Vuelta ha sempre presentato molto più dislivello, tant’è che le medie sono sempre state inferiori in qualunque epoca.
-Il discorso che ho fatto io sulla pulizia era solo un ragionamento dovuto al fatto che i grandi giri si stanno accorciando ed un pochino abbassando le medie, quindi questo *potrebbe* essere un vantaggio rispetto al doping [U]per il recupero[/U], non per aumentare le prestazioni.
Chiaro che appunto va fatta la media sul dislivello, perché se questo cresce in continuazione…infatti mi fa innervosire che nessuna organizzazione dichiari il dislivello preciso delle tappe, ma solo i km, come fossimo negli anni ’20.
-Brailsford ha detto che tappe più corte vuol dire tappe più controllate…dalle squadre forti. Il che è abbastanza sensato.
Credo sia un TdF disegnato per Alaphilippe.
Subito una settimana dura per per staccare i passisti scalatori e poi tappe brevi dove sarà difficile metterlo in difficoltà.
Personalmente non mi entusiasma…
Vedremo
[QUOTE=”mylo99, post: 6514689, member: 137343″]
una sorta di mobbing nei confronti di bernal?
Ma se parteciperà al Tour, Bernal avrà la casacca n. 1, giusto?
[/QUOTE]
No, quale mobbing, ma il capitano è Froome, e non si discute, poi la corsa può evolvere in un modo o nell’altro e tutto può cambiare, ma si parte così. Secondo me Bernal sta aspettando il percorso del giro, potrebbe anche venire in Italia e ciao, a meno di ordini di scuderia, ma su questo e i numeri di casacca non so niente.
[QUOTE=”Ser pecora, post: 6514539, member: 1850″]
Brailsford ha detto che tappe più corte vuol dire tappe più controllate…dalle squadre forti. Il che è abbastanza sensato.
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Che gliene frega, a lui? Loro, quando possono, controllano tutto. Tappe lunghe, tappe corte, son sempre lì, a tirare.
Però è buffo… per andare da Parigi a Nizza in marzo ci mettono otto giorni, per tornare indietro a luglio ci mettono tre settimane, sarà il caldo!
(ovviamente è una battutaccia)
Bisognera’ anche vedere se il Froome che tornera a correre il prossimo anno sara’ quello che ha vinto i 4 tour l’ultimo dei quali 2 anni fa, pero’…:°°(
L’anagrafe corre per tutti a parte Valverde…..:-)xxxx
[QUOTE=”rebus, post: 6514800, member: 105704″]
Però è buffo… per andare da Parigi a Nizza in marzo ci mettono otto giorni, per tornare indietro a luglio ci mettono tre settimane, sarà il caldo!
(ovviamente è una battutaccia)
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Ma perché da Parigi a Nizza è tutta discesa, a ritorno risalgono a nord :))):