Flitedeck, il manubrio con display integrato

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Flite.bike è un’azienda tedesca che ha avuto un’idea che potrebbe rivoluzionare il mondo dei dispositivi elettronici da bici, creando il Flitedeck, un manubrio con integrato nella parte superiore un display touch su cui visualizzare e comandare le varie funzioni solitamente disponibili tramite i classici ciclocomputer.


Il Flitedeck per ora è solo un concept design, ovvero non è ancora realizzato, ma Flite Bike assicura che arriverà, e sarà una soluzione per far convergere software ed hardware in un”integrazione intelligente”.

Sul manubrio infatti si potranno visualizzare ed integrare i dati di navigazione, luci, indicatori di direzione, i vari campi coi dati dei sensori, etc.. in una soluzione elegante ed intelligente. In effetti sembra una soluzione che va incontro alle moderne esigenze di avere sottocchio una pletora di dati e campi, spesso visualizzabili solo su più pagine su ciclocomputer ormai di dimensioni (e prezzo) decisamente importanti.

Vedremo come questo Flitedeck sarà implementato, dato che ci sono sicuramente dei punti di domanda sino a che non sarà proposto fisicamente, dalle misure disponibili e la possibilità di cambiare magari solo la parte elettronica/touch, al costo, etc.. sembra però una buona ed innovativa strada rispetto le soluzioni attuali, che mostrano ormai qualche limite.

Commenti

  1. Ipercool:

    Mah, la ventura elettrica costa di più all'acquisto (ma solo nelle utilitarie, più sali e più la forbice si stringe e sul molto caro addirittura si inverte) ma poi non costa quasi più nulla.
    Senza considerare gli incentivi quando ci sono.

    Non si paga bollo, non si fanno tagliandi, non si sostituiscono neanche le pastiglie dei freni, se hai una ricarica casalinga il pieno si fa con pochi euro e ci sono anche diverse altre agevolazioni minori.

    La cosa veramente necessaria è la possibilità di una ricarica a casa, diversamente meglio lasciar perdere.

    Per il resto, prestazioni e piacere di guida sono avanti anni luce. Ce se ne rende conto solo se si risale su una termica dopo aver usato una elettrica.

    Comunque, sul prezzo (per le utilitarie) siamo d'accordo, ma molto incidono anche motivazioni culturali.
    La massa non è pronta soprattutto di testa e poi, eventualmente, di portafogli.
    Di per se l'auto elettrica è una figata, su questo sono pienamente d'accordo con te, vedo anche possibili soluzioni non ancora sfruttate. Sul piacere di guida, pur non avendone mai guidata una , sono convinto sia come dici. Il limite enorme (secondo me) è la ricarica. Da un'indagine fatta, solo 1/3 delle auto in Italia ha un posto in un garage dove poterla ricaricare. E tutte le altre? Vogliamo parlare di autonomia? Io con la mia vecchietta so di avere quasi 1000km di autonomia che con una sosta di 5' raddoppiano, con l'elettrica ne ho 400 e con una sosta di 30' (se trovo una colonnina libera) ne aggiungo un 80%. Lasciamo perdere il fatto che la rete nazionale non è in grado di sopportare il passaggio all'elettrico, basta pensare che in estate non supporta la richiesta dei condizionatori d'aria. Posso solo immaginare come andrebbe a finire se per assurdo tutti si decidessero ad acquistare una elettrica. Se si riuscirà a creare la rete di ricarica ad induzione che è oggi in fase di sperimentazione allora parte dei problemi andranno a sparire.
  2. Ipercool:

    Se lo dicono gli ufficiali Audi alzo le mani... anche se quella è una EV fasulla visto che la corrente la produce con un motore a benzina che ha a bordo.
    Sono solo un poveraccio che in pista ha girato poco, ma di auto a combustione interna, qualche 8 a V o 6 boxer, con 500CV li ha avuti, con meno cavalleria ho avuto il Deltone evoluzione.
    Che ti devo dire, quella che uso adesso non mi fa rimpiangere nessuna di quelle vetture.
    Anzi, a volte, se posso allungo il tragitto per guidarla un poco di più.

    Per le integrazioni nei telai delle biciclette sfondi una porta aperta da sempre
    Mica tanto fasulla, avevano un motore benzina come gruppo elettrogeno, solo perché non si poteva fare rifornimento di energia nel deserto. Ma era una elettrica a tutti gli effetti.
    Comunque il limite di un elettrica nella guida non c'è se è accoppiata ad un differenziale vero, e non simulato come nei dual motor ad esempio. Per noi comuni mortali se usata per spostarci è meglio di una qualsiasi auto a benzina! ma per un uso sportivo, un pilota ad ogni azione di mani e piedi si aspetta una reazione ben precisa delle ruote, ed un elettrica (per ora) ancora non lo fa. Ma ci arriveranno (sempre se servirà, perché non credo le auto andranno ancora in questa direzione)
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