L’UCI farà un test in una gara con i rapporti limitati

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Continuano le cadute, continuano le cadute con infortuni più o meno gravi e l’unione ciclistica internazionale (UCI) ha deciso di fare qualcosa. Vista l’opinione di alcuni corridori (Wout van Aert il più noto) che sia necessario limitare le andature limitando i rapporti, l’UCI ha deciso di fare un test proprio a riguardo. A fine stagione, in una gara ancora da identificare, l’UCI obbligherà i corridori ad utilizzare dei rapporti limitati. Come non è ancora stato deciso.


Il presidente dell’UCI, David Lappartient, ha dichiarato ai media francesi in un’intervista:  “È previsto un test per la fine dell’anno, in una gara che non è ancora stata scelta”

“In generale, la riduzione della velocità è in qualche modo antitetica alle corse in bicicletta”, ha tuttavia commentato Lappartient. “Personalmente, ho molte riserve sulla limitazione dei rapporti di trasmissione, considerando che potrebbe anche cambiare in base alle caratteristiche dei corridori, tra quelli che sono in grado di pedalare velocemente con rapporti più piccoli e quelli che sono in grado di spingere rapporti più grandi”.

“È vero che le corse sono sempre più veloci, soprattutto perché le attrezzature sono molto più efficienti. La limitazione dei rapporti di trasmissione in quanto tale è la soluzione? Alcuni pensano di sì. In ogni caso dietro c’è solo la questione della limitazione della velocità“, ha detto il presidente UCI.

“È complicato effettuare test e trarre conclusioni su un evento, anche se si tratta di una gara a tappe e non molto lunga. Perché, per definizione, le statistiche si basano sul volume e non su una singola gara“.

Un Lappartient scettico quindi, ma fare un test a fine stagione evidentemente non costa nulla, e qualche indicazione se ne potrà forse trarre. O forse no. Ma come si dice classicamente “tentar non nuoce”.

 

Commenti

  1. bah se uci si è convinta che il problema è la velocità, questa non si combatte con i rapporti, ma all'inverso con tutti i progressi aerodinamici fatti finora. cioè aumentando la resistenza e costringendo al limite i corridori ad una posizione dove riescono a controllare meglio la bici o prendere piu aria
    poi ancora, siamo sicuri che i manubri stretti che alcuni usano facilitano il controllo? a me pare ad esempio che la posizione standard odierna dei ciclisti è molto vicino a quella crono di 15 anni fa, in termini di drop, posizione degli avambracci, testa e spalle.
    se guardo a me stesso in posizione breakaway pianura max speed (si fa per dire) ho molto meno controllo ad esempio per evitare le buche rispetto a mani alte e spalle e testa alta, alcuni prof usano questa posizione anche in discesa per essere più aero.
    poi è un circolo vizioso, piu aumentano le velocità, più uno cerca di essere aero e coperto e piu si appallano a pochi centimetri uno dall'altro. chiaro che se il mezzo è meno controllabile poi diventa facile fare strike.
    far partire la riflessione dai rapporti è un modo per far passare tempo senza fare realmente niente, ma facendo sembrare di aver fatto qualcosa. tanto con le pedivelle corte di ora aumenti di 10rpm la cadenza e hai aggirato la norma, magari spostando un vantaggio competitivo verso i corridori-frullini.
  2. Nimpe_fury:

    inauguriamo l'anno semivintage (i test vanno fatti come si deve, non una prova a muzzo)
    42\52 e 12\28
    bicilook:

    28 sei già nel futuro...12-23 e via andare.
    C'è chi ha colto l'ironia della mia risposta......
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