Tadej Pogačar (UAE-Emirates) ha vinto la prima tappa di montagna con arrivo a Hautacam, distanziando di 2’10” Jonas Vingegaard (Visma-LAB) e 2’23” Florian Lipowitz /RedBull-Bora). Lo sloveno va chiaramente prende la maglia gialla, con 3’31” su Vingegaard e 4’45” su Remco Evenepoel, oggi 7° a +3’35”.
I pronostici si dividevano tra si si aspettava un duello Pogačar-Vingegaard e chi il solito assolo vincente dell’incontenibile sloveno. Hanno avuto ragione i secondi. Dopo che la Visma ha fatto tappa dura già dal Soulor, prima salita di giornata, mettendo in crisi vari corridori di classifica, come Evenepoel e Skjelmose, è stata la UAE a prendere le redini della corsa sull’inizio di Hautacam. Lanciato al solito con un sprint di un compagno, in questo caso Jhonatan Narvaez, Pogačar è partito in missione per vincere la propria 20^tappa in carriera al Tour e dare una bastonata a tutta la concorrenza.
Jonas Vingegaard da subito ha dovuto rinunciare a seguire lo sloveno, e come tutto il resto del mondo è andato su del proprio passo.
In grossa difficoltà, ma anche bravo a limitare i danni, Remco Evenepoel è stato battuto da scalatori emergenti che sicuramente saranno protagonisti nel futuro, come Florian Lipowitz (RedBull-Bora), Oscar Onley (Picnic-PostNL), e Tobias Johannessen (Uno-X Mobility).
Pogačar ha dedicato la vittoria a Samuele Privitera, morto la notte scorsa.




Non so cosa stia succedendo a Rogla: capisco sia duro sapere di non essere l’idolo nazionale ma così perde su tutta la linea :°°(
https://youtube.com/shorts/5996Vg-mrDE?si=liBwK06tQApKkRpb
Nel 2022 pogi ha perso il tour alla 18esima tappa, nel 23 alla 17 esima, quella in cui andò in crisi nera "I'm gone, I'm dead" e perse quasi 6 minuti da Jonass.
In questo tour Pogi è partito ancora più aggressivo già dalle prime tappe, quindi il rischio che non tenga fino alla fine secondo me c'è tutto.
Poi ovvio che rimane il favorito, però in una corsa a tappe di 3 settimane ciò che conta è l'ultima settimana, non le prime 2, finché i distacchi rimangono entro 5 minuti tutto può succedere.
Noi giudichiamo quelle 3-4 ore di corsa ma fondamentale è il recupero da una tappa all'altra, non è la prima volta che un corridore diventi "irriconoscibile" da un giorno all'altro, non sembra ma sono umani anche loro.