La copertina del quotidiano francese L’Équipe riassume bene la prestazione di Tadej Pogačar alla prima tappa di montagna: “inarrestabile”.
Per tanti “il Tour è già finito”, altri lasciano la porta aperta a variabili assortite. Resta il fatto che a meno di crisi mistiche o guai vari, quando sta bene Pogačar non ha rivali, nel senso che parte, fa il vuoto e fine dei giochi. Per demerito degli altri o per meriti suoi resta anche tema di dibattito. La stampa danese ad esempio non l’ha presa bene (eufemismo): “catastrofe per Vingegaard, il capitolo più buio della storia del ciclismo danese“….
Vale la pena fare una carrellata di opinioni varie di corridori e altri personaggi del mondo del ciclismo.
Adam Blythe, ex-pro e commentatore di TNT Sports: “È su un altro pianeta. So che potrà suonare irrispettoso, ma fa sembrare tutti gli altri degli amatori. È un mostro sulla bici e non so chi possa batterlo. Anche in giornate per lui non ottimali è difficile batterlo. È veramente su un altro livello. Ha completato il livello ciclismo e deve inventare un altro livello per completare anche quello“.
Sean Kelly, leggenda del ciclismo e commentatore: “Non ho mai visto un corridore così dominante sul suo diretto rivale. Mi aspettavo una grande battaglia, un duello corpo a corpo in questo primo grande test del Tour. Pensavamo di vederne uscire qualcuno avvantaggiato, ma Pogačar ne è uscito con un vantaggio tale che sarà difficile da recuperare“.
Sepp Kuss (Visma-LAB): “E’ stata la prima tappa di montagna e ne siamo usciti tutti suonati (ride)”. “Volevamo fare gara dura già sul Soulor, provare a scremare il gruppo e poi giocarcela in superiorità numerica. Forse la strategia è stata troppo aggressiva per le gambe che avevamo, ma non si può saperlo prima di provarci. Possiamo essere contenti di averci provato e da metà tappa abbiamo cambiato strategia e ce la siamo giocata più difensivamente, ma…si, alla fine siamo arrivati all’ultima salita ed abbiamo cercato di fare il possibile. Anche se avessimo avuto gambe super, e Matteo (Jorgenson -ndr-) avesse potuto attaccare Pogačar ha fatto vedere di averne di più anche se isolato, quindi non penso che sarebbe cambiato molto, ma come ho detto prima possiamo essere orgogliosi di averci provato. Si possono fare tattiche fino ad un certo punto, ma se Tadej ha quel livello….non dico che ci arrenderemo, ma bisogna anche essere realistici”.
Remco Evenepoel (Soudal-QuicksTep): “Anche in piano avevo le gambe pesanti. In salita ho cercato di trovare un mio ritmo per cercare di fare 50km di cronometro. E’ stata una lunga battaglia contro me stesso, tra la testa e le gambe. Non ho corso in maniera intelligente, ma era l’unico modo per me oggi, non potevo fare altro. Mi sono battuto solo con l’idea del podio a Parigi. Dopo tutto, a parte Tadej, gli scarti con gli altri vanno ancora.” “Certe squadre hanno corso quasi per fargli un favore, cosa che non bisogna fare. Bisogna cambiare mentalità, in particolare quando ormai la maglia gialla è lontana”.
Kevin Vauquelin (Arkéa-B&B), (alla domanda dopo tappa se Pogačar ha già vinto il Tour): “Che ne so. Non ho nemmeno visto ancora i risultati! Ho appena visto Emmanuel Macron…quindi non me ne frega niente (ride)! Ho sentito che ha vinto e ha dato un sacco di tempo a Jonas. Ha mostrato il suo livello. Niente di sorprendente penso. Però il Tour è lungo, è caduto, può avere una giornata no…quindi vedremo“.
Nils Politt (UAE-Emirates): “Ieri sera l’atmosfera era buona. Si vedeva che stava bene. Certo, una caduta ha sempre un piccolo impatto, ma era super-fiducioso per oggi (ieri-ndr-)”. “Attendeva questa tappa da tanto tempo, se l’era segnata (Pogačar in un’altra intervista ha detto che invece non ci aveva nemmeno pensato-ndr-). Ha persino detto nell’autobus prima della partenza che voleva vincere oggi. No, non mi stupisce più niente con Pogačar. Quando dice che vuole vincere la maggior parte delle volte vince“.
Toms Skujiņš (Lidl-Trek): “Tutti a dire che la maglia gialla ha doveri extra, il podio, i media…e spreca un sacco di energie. Il gruppetto arriva 40′ dopo di lui quando probabilmente ha già finito la doccia…”






C'era qualcuno che scriveva che non vale la pena che ci riprovi in futuro... al secondo?! E chi si dovrebbe ripresentare ai blocchi di partenza?! Nessuno? Solo Van Der Poel?
E' semplicemente il più forte tra gli uomini da corse a tappe in questo momento, ma gli altri non vanno a spasso... sono fortissimi ed hanno diritto a tutte le glorie del caso anche loro... Io personalmente riesco ad esaltarmi anche in questo ciclismo qui... Mi godo Pogacar che domina, mi godo gli altri che lottano.
Per me va benissimo.
Un consiglio: Jonas ricordati la Family Card!
Dovrebbe trattenersi in Francia altri 9gg poi anche questo training camp finisce.