Un Pogačar mostruoso ipoteca il Tour alla 6^tappa

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Un Tadej Pogačar ed una UAE mostruosi hanno messo la bandierina sulla 6^tappa, 186km da Pau a Gavernie-Gédre via Aspin e Tourmalet, impostando un ritmo già dalla prima salita che ha fatto selezione da dietro, per poi lanciare lo sloveno sul Tourmalet, al resto ci ha pensato l’alieno dando distacchi da ipoteca sul Tour: +2’38” a Jonas Vingegaard 2° e 2’57” sugli altri pretendenti al podio, a loro volta regolati da Del Toro, 3°.


Lo sloveno ha scritto una nuova pagina nel suo libro di record personali, conquistando la sua più memorabile vittoria di tappa al Tour de France, riconquistando la maglia gialla colmando un gap di 7′ di ritardo, disintegrando il record di ascesa del Tourmalet del 2023 di oltre 2′ e avviandosi verso la sua quinta vittoria in classifica generale.

Il vantaggio di 2’38” imposto a Vingegaard è la sua terza migliore prestazione in questa categoria e la migliore del 2026, in quanto supera i 2’14” ottenuti al traguardo della prima tappa dell’ultimo Tour de Suisse meno di un mese fa su Richard Carapaz.
Solo due delle vittorie di Pogacar sono ora più ampie di quella odierna a Gavarnie-Gèdre, entrambe in corse di un giorno. Il record assoluto appartiene al giro di Lombardia del 2024 con un vantaggio di 3’16” su Remco Evenepoel, e poi la Strade Bianche dello stesso anno dove trionfò con un vantaggio di 2’44” su Tom Skujins.

Con 23 tappe vinte al Tour in Carriera ora Pogačar ora è al 5° posto tra i corridori che ne hanno vinte di più, a sole 2 tappe da André Leduq (anni ’30).

Insomma, difficile rendere la dimensione della vittoria odierna solo coi numeri senza averne visto le modalità. Deluso chiaramente Jonas Vingegaard: “Chiaramente non è stata la giornata che speravo, ma queste cose succedono. C’è stato un grande attacco da parte dell’UAE sul Col du Tourmalet e non sono riuscito a seguirli. Quindi ho proceduto al mio ritmo. In cima non ero molto indietro, ma affrontare una discesa del genere, da solo, crea dei distacchi. Non credo di aver dato il meglio di me oggi. Sono deluso, ovviamente, ma capita. Questa è la vita. Non posso cambiarla. Continuo a credere in me stesso e che le mie gambe staranno meglio nei prossimi giorni. La lotta non è finita“.

Di ben altro umore ovviamente Pogačar:  “Questa vittoria è sicuramente tra le mie 5 vittorie più memorabili al Tour de France. Ricordo in particolare qui sul Tourmalet prima della mia vittoria nel 2023. Quella fu un’esperienza incredibile… Ma anche questa è altrettanto incredibile, una delle più grandi della mia carriera“.

Difficile pensare che qualcuno possa ribaltare la situazione al Tour, anche se si è solamente alla 6^tappa. Anzi, l’impressione è che la UAE possa occupare comodamente due gradini del podio finale e Pogačar distribuire ancora distacchi d’altri tempi.

 

Commenti

  1. Puni:

    Qualche mese fa, su questo forum, non ricordo chi, ma sicuramente un tipo dotato di una fantasia ipertrofica pronunciò la seguente frase, come se ciò che stava per dire sicuramente sarebbe accaduto: pensate un po' quando un ragazzino, senza neanche sudare passerà e staccherà con facilità il Mitico.
    Sono curioso di sapere quando succederà un fatto del genere e chi sarà il ragazzino autore dell'impresa, perché per ora non mi sembra che ci siano segni premonitori all'orizzonte.
    P.s. chi ha pronunciato quella frase, se ci sta leggendo, è pregato di farsi avanti.
    È nell' ordine delle cose: chi detronizzerà Pogi sarà un attuale ragazzino. Sicuramente non uno dei correnti "colleghi" che al massimo potranno vincere di tanto in tanto qualche corsa approfittando di circostanze favorevoli
  2. longjnes:

    perche il fondo sovrano UAE è forse quello che sta investendo piu di tutti sulla ricerca genomica.
    Mi sa che sono in ritardo.. perchè il putto russo dice che potrà campare fino a 150 anni :wacko:
  3. andrx:

    non so io chi misura cosa....sono tutti bravissimi ma a livelli lontanissimi fra di loro; remco è bravo ma il problema sono i gesti che fa, è un pò fastidioso
    infatti può risultare antipatico va molto d'istinto ma se andiamo a vedere non è che faccia robe assurde
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