Prima fuga di successo al Tour 2026, ed è Mads Pedersen (Lidl) ad imporsi, grazie ad un lavoro perfetto della sua squadra e dei suoi due compagni Quinn Simmons e Mathias Vaček. Torstein Træen (Uno-X) veste la maglia gialla grazie al disinteresse degli squadroni, ed ora può difendere il più possibile il simbolo del primato con 7’53” di vantaggio su Pogačar e Vingegaard.
La vittoria di Pedersen, ottenuta dopo aver annunciato prima della partenza di puntare chiaramente alla vittoria oggi è stata costruita su una fuga condotta alla perfezione da Simmons e Quinn, con il danese che ha tenuto benissimo sulle due salite di giornata che invece hanno piegato svariati corridori più forti di lui in salita sulla carta grazie alle astute manovre di Simmons che hanno rallentato la testa della corsa, e con un ultimo chilometro eseguito alla perfezione da Matias Vacek, seguito da uno sprint fulmineo del danese che ha vinto ad occhio chiusi contro una concorrenza nettamente inferiore allo sprint.
Il norvegese Torstein Traeen (Uno-X Mobility), il corridore meglio piazzato nella classifica generale nella fuga, ha strappato la maglia gialla a Tadej Pogacar in uno scenario simile a quello che gli permise di indossare la maglia rossa alla Vuelta a España del 2025. Il gruppo, incluso lo sloveno (33° a 12’59”), ha terminato la tappa con un notevole distacco, scivolando al 4° posto in classifica generale, mentre Traeen aveva iniziato la tappa con poco più di cinque minuti di ritardo. Traeen ora precede il suo compagno di fuga Sean Quinn (EF Education-Easy Post) di 28 secondi. Vacek 3° a +3’50”, il quale indossa anche la maglia bianca. Pedersen recupera invece quella verde completando la perfetta operazione della sua squadra.
Da segnalare il premio di combattivo della giornata a Pablo Castrillo (Movistar), il quale con il compagno di fuga Raùl Garcia Pierna si è dannato l’anima provandoci nella fuga e nello staccare infruttuosamente il terzetto Lidl. Premio meritato.






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