Tadej Pogačar (UAE-Emirates) ha vinto la prima tappa di montagna con arrivo a Hautacam, distanziando di 2’10” Jonas Vingegaard (Visma-LAB) e 2’23” Florian Lipowitz /RedBull-Bora). Lo sloveno va chiaramente prende la maglia gialla, con 3’31” su Vingegaard e 4’45” su Remco Evenepoel, oggi 7° a +3’35”.
I pronostici si dividevano tra si si aspettava un duello Pogačar-Vingegaard e chi il solito assolo vincente dell’incontenibile sloveno. Hanno avuto ragione i secondi. Dopo che la Visma ha fatto tappa dura già dal Soulor, prima salita di giornata, mettendo in crisi vari corridori di classifica, come Evenepoel e Skjelmose, è stata la UAE a prendere le redini della corsa sull’inizio di Hautacam. Lanciato al solito con un sprint di un compagno, in questo caso Jhonatan Narvaez, Pogačar è partito in missione per vincere la propria 20^tappa in carriera al Tour e dare una bastonata a tutta la concorrenza.
Jonas Vingegaard da subito ha dovuto rinunciare a seguire lo sloveno, e come tutto il resto del mondo è andato su del proprio passo.
In grossa difficoltà, ma anche bravo a limitare i danni, Remco Evenepoel è stato battuto da scalatori emergenti che sicuramente saranno protagonisti nel futuro, come Florian Lipowitz (RedBull-Bora), Oscar Onley (Picnic-PostNL), e Tobias Johannessen (Uno-X Mobility).
Pogačar ha dedicato la vittoria a Samuele Privitera, morto la notte scorsa.






Partiva pure col numero 1 e non con il 13, tattica perfetta, il curvone della Trattoria pennellato ad ogni giro, la Bomba presa al momento giusto.
Quella gara doveva esser sua, la rivincita di tutti noi Fantozzi dentro...