Wærenskjold mette il suo nome sulla tappa più veloce della storia del Tour

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Søren Wærenskjold (Uno-X) ha vinto l’11^tappa del Tour de France, 161km tra Vichy e Nevers, corsa alla bella media di 50,9kmh, la più veloce della storia del GT francese. Con un’azione potente, ma anche intelligente, ha anticipato lo sprint partendo lunghissimo ai -300mt, sorprendendo gli avversari un po’ confusi da una dinamica di avvicinamento alla volata piuttosto strana. Secondo sul traguardo Olav Kooij (Decathlon) e 3°  Jasper Philipsen, prima relegato per aver bloccato un corridore del Team PicNic (ha anche ricevuto un cartellino giallo per aver sgomitato Biniam Girmay), e poi rimesso in classifica dopo un’ulteriore analisi della giuria.


Tappa piatta destinata agli sprinter dopo le fatiche di ieri, quindi sceneggiatura classica, con Julian Alaphilippe (Tudor) , Mathis Le Berre (TotalEnergies), Nelson Oliveira (Movistar) e Anthon Charmig (Uno-X) ad andare in fuga. Ritmo altissimo con media costantemente sopra i 51kmh per i primi 100km.

Infine ripresi i fuggitivi ai -6km dalle squadre degli sprinter, che però ai -3km hanno iniziato una strana dinamica per cui pur mantenendo un’andatura elevata nessuno si proponeva in un vero e proprio treno, poi un tentativo della Alpecin con un MvdP che è esploso quasi subito, quindi uno strano tentativo di Cees Bol (Decathlon) che è partito ai -500mt senza però Olav Kooji a ruota, non si capisce se per un fraintendimento col compagno o una strana tattica. Ad approfittarne Wærenskjold che si è lanciato subito dopo sfruttando un minimo di scia di Bol e poi tirando dritto fino al traguardo. Troppo tardivo il recupero di Kooji e Philipsen.

Battuto quindi il record di Mario Cipollini, che nella tappa Blois-Laval del 1999 vinse alla media di 50,3kmh.

Tutte le classifiche invariate.

 

 

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