Max Riese ha battuto il record di Everesting consecutivi: 26.553mt in 37h

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Una di quelle notizie che fa piacere leggere sotto l’ombrellone in un venerdì di agosto sorbendo uno spritz: l’austriaco Max Riese, 32 anni, ha battuto il record di Everesting consecutivi, facendone 3 di fila in 37h 37′ per un totale di 26.553mt di dislivello in 491km.


Riese ha scelto una salita “di casa” che usa abitualmente per allenarsi, il Gaisberg, appena fuori Salisburgo, una salita di 11,8km con una pendenza media del 6,7% ed una punta massima del 17,6%, per 953mt di dislivello. Ecco il profilo da Veloviewer:

 

Riese però ha realizzato il suo record solo sugli ultimi 2,5km di questa salita, i più ripidi (media 11,5%)  totalizzando 93 ascese e relative discese.

Consumando praticamente tante calorie quanti metri di dislivello come si vede da Strava:

Gli ultimi 1000mt di dislivello li ha percorsi sotto un diluvio, ma come ha raccontato sui suoi social non è mai stato solo, con fino a 12 ciclisti a seguirlo per fargli compagnia ed incitarlo, oltre a gente sulla strada che gli ha fatto il tifo e passato succhi di frutta e cocacola:

It’s definitely high up on the list of the most stupid things I’ve done, yet I rarely ever received so many congratulations and messages of admiration.

 

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Commenti

  1. longjnes:

    si appoggiano nei bancomat, dormono 30-60minuti e ripartono. gente randagia. troppo.
    Negli eventi stile PBP vedi gente dormire ovunque al ritorno.

    Una volta ho visto due tizi che dormivano in mezzo ad un campo a bordo strada coperti di fieno. E pioveva.
    Si saranno alzati coperti di zecche...
  2. longjnes:

    beh se sconfiggi un cancro, che problema vuoi che sia portare la testa di riffa o di raffa al traguardo di una pbp :mrgreen:
    Ser pecora:

    Mai visto nessuno ad una PBP con quel problema. Nel caso mi sa più di posizione non ottimale in bici.
    Una RAAM invece sono 5 PBP di fila...quindi me lo vedo già più probabile.
    Se ricapito a casa di mia madre provo a cercare il giornale (impresa ardua), i dettagli non li ricordo magari non era PBP ma un'altra "gara/rando", a memoria mi ricordo che era più una contrattura/rigidezza del collo che mancanza di forza.
  3. Ser pecora:

    beh, gli autopiloti ci sono da un bel pezzo...
    Oggi ci sono dei sistemi di telecamere da montare sull'albero collegate ad un software AI che riconosce (anche a km) i differnti tipi di ostacoli e da l'allarme. Poi ovviamente ci sono radar e AIS.

    Però comunque non è che puoi farti 8h di dormita comunque...

    Poi che sia Vendée Globe o RAAM c'è pur sempre la cara buona vecchia chimica ad aiutare :mrgreen:
    Aveva ragione il professore di scienze a dire che TUTTO è chimica :maestro: :mrgreen:
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