Il ciclismo sempre più rapido del 2025

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Ormai dal 2020 le velocità medie nel ciclismo sono sempre più elevate, ne avevamo già parlato per quanto riguarda i professionisti due anni fa qui, e da allora tutto internet si è speso in varie analisi del fenomeno. Nel 2025 però non solo i pro hanno continuato a spingere questo trend, ma anche il ciclismo amatoriale in varie forme.


 

Restando però per un attimo in ambito professionistico va evidenziato che la stagione 2025 ha segnato un nuovo record per quanto riguarda la media oraria di tutti gli eventi World Tour, che su 36 gare ha fatto segnare la media di 42.913 kmh. Ed a questa media è stato infranto anche il record di vittorie stagionali da parte di una singola squadra, con la UAE-Emirates che ha schiantato con 97 vittorie il precedente record della HTC-Columbia del 2009 di 85 vittorie. Record nel record quello del capitano della UAE, Tadej Pogačar  che è andato a podio in tutte e 5 le classiche monumento, vincendone 3: (3° Milano-San Remo; 1° Fiandre; 2°Paris-Roubaix; 1° Liège-Bastogne-Liège; 1° Il Lombardia -5 vittorie consecutive eguagliato il record di Fausto Coppi-).

 

 

 

 

 

+6% in 20 anni in tutte le gare WT (serie 1) e +5,18% nelle classiche monumento (serie 2)

 

Sempre Pogačar ha vinto il Tour de France (il suo 4°, record che condivide col solo Chris Froome-)  più veloce della storia, coprendo i 3,302km della corsa in 76h e 32″, alla media di 43.4 kmh. Durante la corsa lo sloveno ha anche siglato la più veloce ascesa del Mt.Ventoux da Bédoin: 21km in 53’47”.

Record anche in campo femminile, con Lorena Wiebes (SD Worx) che ha ottenuto la vittoria alla media più elevata mai registrata in una gara femminile: la 2^tappa dell’UAE Tour, alla media di 48.407 kmh.

Due mesi dopo l’exploit di Wiebes è stata l’italiana Vittoria Bussi a segnare un nuovo record, quello dell’ora in campo femminile: 50.455km. Forte di questo risultato, solo sei giorni dopo, sullo stesso velodromo di Aguascalientes, ha siglato il nuovo record mondiale nell’inseguimento individuale su pista: 4’23″624.

 

Sempre su pista battuto il record dell’ora di paraciclismo, con il britannico William Bjergfelt che ha coperto in 1 ora 51,471km. Più di 4km rispetto il precedente record.

 

Disciplina più nuova quindi più suscettibile di miglioramenti anche importanti, il gravel. All’evento re di questa specialità, l’Unbound, si sono registrati i record sia nella distanza delle 200 miglia (322km) con Cameron Jones che ha vinto in 8h37′ alla media di 37,8kmh, sia nella distanza XL di 350 miglia (563km) con Rob Britton che ha vinto in 17h49’51” (31,6kmh) In campo femminile record di Heather Jackson col tempo di 20h57’57” (27,3kmh).

 

Su distanza ancora più estrema, record del tedesco Robin Gemperle, diventato il primo uomo a finire il Tour Divide (4400km e 60.000mt di dislivello dal confine tra USA e Canada al confine USA-Messico lungo le Rocky Mountains) in meno di 12 giorni. Esattamente 11giorni, 19 ore e 14 minuti.

 

 

Infine un dato sugli amatori da granfondo: alla Oetztaler Radmarathon quest’anno il vincitore è stato Daniel Federspiel col tempo di 6h48’55”. Nel 2015 la classica GF austriaca è stata vinta da Enrico Zen in 7h0205″, anno in cui hanno terminato sotto le 8h in 115. Quest’anno hanno chiuso il percorso di 235km e 5500mt sotto le 8h in 200 esatti (in 12 sotto le 7h).

Commenti

  1. Ser pecora:

    Ha avuto un incidente in bici (correva anche prima) per cui si è rotto una gamba in 25 pezzi, rimessi assieme con 3 placche e n operazioni. Corre nella categoria C5, che comprende anche gli amputati.
    Ha 47 anni.
    Dare giudizi in questi casi è sempre difficile, non conosco la storia e mi baso unicamente su quello che hai scritto tu, mi sembra pero’ che la sua disabilita’ non lo abbia minimamente limitato in questo record, non so se senza disabilita’ avrebbe potuto fare molto meglio.

    Ganna ha 56,792 km, lui 51,471, un 10% di differenza rispetto a Ganna sembra veramente poco poco, anche tenendo conto che quest’uomo sembrerebbe avere 47 anni.

    Insomma, io di mezzi di sintesi in titanio nella gamba ne ho solo due piu’ una decina di viti (lui 3) e di pezzi rotti forse ne avevo solo 5 o 6, ma dalla mia limitata esperienza mi sento di dire che un’amputazione è una cosa diversa e limita molto di piu’ la prestazione.
  2. Billy78:

    Invece nell'utente medio c'è stato un miglioramento dovuto alle novità introdotte nelle competizioni?
    Sull'utente medio non saprei, sul livello amatoriale alto direi di si, tanta gente va forte e su gare con percorso fisso si vedono miglioramenti dei tempi

    La già citata oetztaler vede dei miglioramenti di tempi abbastanza evidenti e sul tempo finale e soprattutto sul moloch finale del rombo dove é fondamentale l'alimentazione e la durability e negli ultimi anni si vedono tempi migliori e meno detonazioni almeno tra i primi, poi si soffre e detona lo stesso ma un pò meno :mrgreen:

    Peraltro il percorso degli ultimi anni é più duro visto che c'è la poco simpatica deviazione di via della frana per passare attorno a vipiteno
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