Sofiane Sehili detenuto in Russia

45

Sofiane Sehili è uno dei più noti ultracyclist attuali, 44 anni, francese, è il vincitore o piazzato di tutte le più recenti gare Ultra degli ultimi anni, gravel in particolare: Atlas Mountain Race 2020, Silk Road Mountain Race 2021 2022 e 2023, Tour Divide 2022, etc.  Lo scorso 1° luglio è partito da Cabo de Roca in Portogallo, il punto più occidentale d’Europa, per tentare di battere il record di “traversata Euroasiatica” sino a Vladivostok, in Russia, detenuto dal tedesco Jonas Deichmann dal 2017, quando riuscì nell’impresa in soli 64 giorni ( e 2h e 26′). Il 2 settembre scorso però, Sehili è stato arrestato e da allora detenuto dalla polizia russa.


Dopo 60 giorni e 17000km percorsi alla media di 280km al giorno Sehili era quasi arrivato a destinazione, in anticipo di 33h sul record di Deichmann, ma era stato bloccato a Sanchakou, in Cina, al confine con la Russia, 170km da Vladivostock, ma le autorità cinesi non permettono il passaggio della frontiera se non a bordo di un treno, cosa che avrebbe reso nullo il suo tentativo (inoltre ne passa solo uno al giorno e Sehili aveva perso quello giornaliero). Sehili si è quindi avviato 70km a nord a Suifenhe, e dopo aver attraversato a piedi delle colline boscose (in 8h) ha seguito la ferrovia che avrebbe dovuto percorrere in treno fino ad attraversare la frontiera nel paese di Sosnovuyu Pad, in Russia, presentandosi spontaneamente alle autorità. Li è stato arrestato per “attraversamento illegale di frontiera” e da allora è detenuto “provvisoriamente” a Ussurijsk, 90km da Vladivostok.

.

 

Fanny Bensussan, compagna di Sehili ed anche lei ultracyclist, ha raccontato che Safiane riconosce di aver attraversato illegalmente il confine, ma non si è reso conto della gravità della cosa, “pensando solo al suo sport”, e che pensava che le autorità gli avrebbero convalidato il visto (che aveva) e che cosi avrebbe potuto continuare.

Ora Sehili è assistito da un avvocato russo e dal consolato francese, ma le autorità russe hanno detto che devono “investigare sul caso” e che la cosa prenderà almeno un mese, pur essendo un’infrazione non particolarmente grave (pare).

Sehili durante il viaggio ha dovuto affrontare non poche difficoltà, in particolare non potendo seguire lo stesso itinerario di Deichmann del 2017, ma dovendolo allungare di quasi 3000km a causa di strade in condizioni disastrate per cui ha dovuto evitare l’itinerario più diretto, sia nel Pamir, in Tagikistan, sia dovendo fare una grossa deviazione che lo ha portato in Mongolia. Inoltre ha rotto un comando del cambio, e varie volte ha mancato la spedizione di copertoni di ricambio che gli sono stati inviati in posti remoti per ritardi o perché lui era già ripartito.

Una delle prime avventuriere a tentare una traversata di Europa e Asia è stata un’altra francese, Nathalie Sergueiew, nel 1938, quando tentò di raggiungere Saigon, allora indocina francese, partendo in bici da Parigi. Lo scoppio della seconda guerra mondiale la fermò ad Aleppo, in Siria da dove rientrò a Parigi sempre pedalando, per un totale di 6000km (sulle strade dell’epoca). Nel 1930 era andata da Parigi a Varsavia a piedi.

Appena rientrata si dette allo spionaggio.

 

Commenti

  1. Ser pecora:

    Certo che non c'è niente di male, ma viene a mancare il senso. Non sono più avventure, ma lavori "a progetto" retribuiti. E quindi il corollario è che uno deve inventarsene in continuo per rimanere rilevante e viverci. Cosi ne saltano fuori in continuo a volte senza nessun senso o talmente estremi da essere irrilevanti.

    E se è "avventura" è chiaro che ci sono anche dei rischi. Se invece è tutto calcolato al mm, senza rischi e con i punti prestabiliti in cui lo sponsor ti paracaduta i copertoni di ricambio e le barrette ed i gel tanto vale farlo sui rulli.

    Comunque nel caso specifico il tizio semplicemente non sapeva che in quel punto si passa solo col treno. Il visto russo lo aveva già, e per questo ha pensato che era a posto, credendo solo di aver perso il treno. Ma avrà trovato il doganiere cagacaxxo ;-)

    Tra l'altro leggo che dove ha passato la frontiera è un posto dove migliaia di russi vanno ogni giorno a fare shopping perché in Cina costa meno. Quindi una specie di Ponte Tresa cinese, non il confine tra le due Koree..

    Lato cinese è questa roba qui, non un campo minato:

    [MEDIA=youtube]heBikI1jxC4[/MEDIA]
    Ponte Tresa cinese… e mi cade il cappello. Non posso che venerarti Diretúr
  2. Sono d'accordo con chi dice che le imprese inutili sono una figata (per chi le fa, che invidio e ammiro), mentre quelle sponsorizzate sono una moda oramai, a meno che non siano veramente robe molto molto sfidanti. Tipo salire in bici sull'everest sarebbe interessante, fare l'everest 5 volte sulla rampa del garage è una cagata :-)xxxx
  3. Skardy:

    Io invece sono d'accordo che siano lussi. Che è tutto lecito che ci sono solo diritti non ha nulla di democratico. E' anarchia dove ognuno fa quel che gli pare.
    Le regole di ingresso nella propria proprietà o in questo caso nel territorio del proprio Stato sono di esclusiva competenza del proprietario. Chi vuole entrarvi le deve rispettare e se le vìola paga le punizioni che la legge del proprietario di casa stabilisce.
    Concordo ma ha ben ragione anche @IlNigno quando dice che sono un evoluzione dei rapporti tra stati (democratici e non)
    Meglio la galera o essere trattenuti che una fucilata o una freccia in pieno petto :-P
Articolo precedente

Ufficializzato il passaggio di Olav Kooij e del suo treno alla Decathlon

Articolo successivo

Nuova giacca Castelli Perfetto RoS 3 Jacket: Protezione e Traspirabilità Rivoluzionarie

Gli ultimi articoli in News