Specialized presenta la nuova Aethos 2: la bicicletta da salita dell’azienda statunitense, pensata per essere il più leggera possibile, ed ora rinnovata nella geometria, dimensione dei copertoni utilizzabili e componentistica.
[Comunicato stampa] Specialized svela Aethos 2, l’evoluzione della bici che ha ridefinito il concetto di leggerezza e piacere di guida. Con un telaio che pesa appena 595 grammi, Aethos 2 rimane la bici da strada con freno a disco più leggera al mondo, ma la sua essenza va oltre i numeri: è progettata per offrire l’esperienza di guida più pura, in cui ciclista e bicicletta si fondono in un’unica armonia.
Più perfetta, per più ciclisti
Lanciata per la prima volta quattro anni fa, Aethos ha conquistato gli appassionati grazie alla sua semplicità e al suo carattere rivoluzionario. Oggi, Aethos 2 porta la stessa anima a un pubblico ancora più ampio grazie a una geometria perfezionata, una maggiore versatilità e componenti Roval di nuova generazione.
Le novità principali includono:
- Geometria raffinata, sviluppata su decenni di dati Body Geometry, per garantire il massimo comfort e una posizione ottimale a più tipologie di ciclisti.
- Maggiore clearance, con spazio per pneumatici fino a 35 mm, che amplia le possibilità di utilizzo senza compromessi su leggerezza e reattività.
- Nuovi componenti: cockpit e ruote alpinist appena lanciati, ancora più leggeri, ergonomici e integrati
- Aggiunto 15 mm di stack alla maggior parte delle taglie del telaio, aperto l’angolo del tubo sterzo di 0,5 gradi, interasse più lungo di 7mm e abbassato il movimento centrale di 3 mm. Il telaio da 49 cm guadagna 8 mm di stack, mentre quello da 52 cm ne guadagna 11. Il risultato è una geometria che rende l’esperienza Aethos accessibile a un numero maggiore di ciclisti, pur mantenendo la sua maneggevolezza vivace e reattiva su strada.
- Nonostante l’aumento dello stack, il telaio da 56 cm 12r pesa solo 595g (versione “pronta per la verniciatura”). Il telaio 10r (versioni non S’Works) pesa 705 g.
- Reggisella da 27,2 mm con collarino reggisella standard da 30,0 mm.
- È compatibile con qualsiasi combinazione standard di manubrio e attacco manubrio che utilizzi un morsetto da 1 1/8″. .
- È dotata di un forcellino UDH personalizzato progettato per ridurre il peso e preservare l’estetica pulita della bici da strada. Il telaio è anche completamente compatibile con il forcellino UDH standard di SRAM e i deragliatori posteriori full-mount.
- Riprogettato ogni dettaglio, dal morsetto del reggisella (-9 grammi), ai supporti dei freni (-2 grammi), alle coppe del movimento centrale (-6 grammi) fino al forcellino del deragliatore UDH (-2 grammi)
Flow State Design: la tecnologia al servizio delle sensazioni
La filosofia progettuale che ha reso unica Aethos continua con Aethos 2. Attraverso il Flow State Design, gli ingegneri Specialized hanno studiato il comportamento del telaio sotto sforzo, modellando tubi e stratificazione del carbonio in modo da ottimizzare il flusso delle forze. Il risultato è un telaio più leggero, più robusto e capace di garantire una qualità di guida superiore, senza sacrificare resistenza e durata.
Un’icona senza tempo, ora ancora più evoluta
Aethos 2 non ha tradito le sue origini: mantiene lo stesso DNA che l’ha resa leggendaria, evolvendosi nei dettagli che contano. Il suo design classico incontra la tecnologia più avanzata, offrendo build complete a partire da soli 5,9 kg.





rispetto alla tarmac la aethos è più leggera ma l'ho trovata anche più rigida e nervosetta in discesa.
soprattutto tornando alle camere perchè il tubeless usando poco la bici e tenendola ferma per lunghi periodo avevo problemi. le camere alla fine fai la pressione e sei a posto. ho anche montato un set di alpinist clx al posto deòl set cinese che avevo perchè era huckless. e nella BDC questo sistema non mi convince. ovviamente gonfiando di più le gomme la rigidità in discesa si sente ancor di più.
ora ho montato 2 gomme da 26 al posto delle 26 e 2 camere cinesi in TPU scendendo un po' di pressione. ma non sono riuscito a testare il tutto...
per il mio fisico e allenamento trovo l'aethos più facile in salita che in pianura. è un'ottima scalatrice di passo. io l'ho montata così. con compatta davanti e cassetta 11/34 dietro. ultergra 11v di2.
detto questo la nuova aethos ha quelle migliorie che avrei suggerito. geometrie un pelo più rilassate per forse addolcire un po' la guida in discesa. sullo stack io sono a cavallo tra 54 e 56. ma con le mie misure la 54 avrei avuto molti spessori sotto allo stem. con la 56 è più bellina da vedere... forse la 56 di adesso avrebbe ancora meno spessori...
la linea deve piacere. è una bici old style con materiali modernissimi e quindi viene (quesi per forza) un telaio molto leggero.
l'unica vera pecca è il tubo freno anteriore esterno e i cavi del monubrio a vista. la nuova in questo è MOLTO più bella...
però una bici dove tutte le cose sono assolutamente standard è molto figa. stem senza sagome strane, collarino tondo a vista, ecc...
ci puoi montarre tutto quello che vuoi...