Castelli porta la linea Rossocorsa nel Gravel-Race

31

Castelli presenta degli indumenti della linea Rossocorsa da gara per risolvere il problema di idratazione e nutrizione nelle gare di gravel: il body Unlimited Speedsuit e la maglia Unlimited Pro 2.


[Comunicato stampa] Fonzaso, Italia: Castelli ha applicato per la prima volta il trattamento Rosso Corsa alla sua gamma gravel con il lancio della tuta Unlimited Speedsuit e della maglia Unlimited Pro 2 Jersey.

L’etichetta Rosso Corsa viene applicata solo ai prodotti di altissimo livello di Castelli, ciascuno dei quali rappresenta il massimo della tecnologia e dell’innovazione per gli atleti che esigono il massimo in termini di aerodinamica, comfort e prestazioni.

Il body Unlimited Speedsuit e la maglia Pro 2 Jersey racchiudono tutto ciò che Castelli ha imparato in anni di esperienza all’avanguardia nelle gare su strada e lo applicano al gravel.

La maglia Unlimited Pro 2 Jersey, che costituisce anche la parte superiore della tuta Unlimited Speedsuit, offre una vestibilità aderente e aerodinamica, con un tessuto sulle spalle ottimizzato tramite CFD e cuciture progettate specificamente per ridurre la resistenza aerodinamica alle alte velocità.

Il tessuto Air_O Stretch offre un equilibrio ottimale tra traspirabilità, comfort e prestazioni, fornendo al contempo una protezione UPF 30 e bloccando il 97% dei raggi UV. È stata integrata anche una tasca posteriore per riporre in modo sicuro e protetto sacche idriche da 1,5 litri e passanti per tubi, completata da tre tasche aperte e una tasca di sicurezza con cerniera.

Il body Unlimited Speedsuit abbina la maglia Unlimited Pro 2 Jersey ai pantaloncini con bretelle Free Aero Race S Bibshorts, i più veloci e comodi mai realizzati da Castelli. I pantaloncini sono realizzati in tessuto aerodinamico Forza2 Stretch, che garantisce una riduzione del 3% del CdA, e sono dotati di fondello Progetto X2 Air Seamless, che assicura il massimo comfort anche nelle uscite più lunghe.

I pantaloncini sono stati ottimizzati per il gravel con l’aggiunta di tasche porta-nutrimento nella parte anteriore, in posizione centrale sulla coscia, che consentono un accesso rapido e semplice a gel e barrette, eliminando al contempo la resistenza aerodinamica generata dalle tasche laterali.

Steve Smith, Global Brand Manager di Castelli, ha dichiarato: “Con la popolarità del gravel in continua crescita e le gare sempre più veloci, era giunto il momento di mettere a frutto tutta la nostra conoscenza ed esperienza Rosso Corsa e portarla fuoristrada”.

“Le zone di rifornimento nelle gare gravel sono diventate sempre più rischiose e stressanti, ma con la nostra Unlimited Speedsuit, che incorpora sacche di idratazione e tasche per gli integratori alimentari, i ciclisti dovrebbero essere in grado di attraversarle senza rischi”

“La Unlimited Speedsuit e la Unlimited Pro 2 Jersey sono tanto veloci quanto funzionali; entrambe sono il risultato di oltre un decennio di innovazione incessante nell’efficienza aerodinamica”.

 

Il body Unlimited Speedsuit è disponibile in due varianti di colore: arancione vivace/nero salsa piccante e mango mojito/nero/avorio.

Prezzo consigliato € 350,00

La maglia Unlimited Pro 2 è disponibile in tre varianti di colore: Elmwood, Black e Paprika. La maglia da donna Unlimited Pro 2 è disponibile in due varianti di colore: Forest Green/Elmwood e Vivid Orange/Paprika.

Prezzo consigliato € 180,00

Sito Castelli

Commenti

  1. Lumi:

    Ma le borracce non vanno bene? Lo zaino idrico ha senso nella corsa e nel trail perche’ una borraccia è piu’ fastidiosa, ma i telai gravel hanno 8000 punti dove attaccare le borracce, oltre ai due canonici delle bdc, che bisogno c’e’. Piuttosto li’msulla schiena ci metterei del ghiaccio, come spesso fanno i pro, nelle giornate con caldo mortale.
    Se la fara dura 8 ore nel nulla le borracce non bastano e sono comunque più problematiche che bere dal camelback su sterrato
  2. Lumi:

    Ma le borracce non vanno bene? Lo zaino idrico ha senso nella corsa e nel trail perche’ una borraccia è piu’ fastidiosa, ma i telai gravel hanno 8000 punti dove attaccare le borracce, oltre ai due canonici delle bdc, che bisogno c’e’. Piuttosto li’msulla schiena ci metterei del ghiaccio, come spesso fanno i pro, nelle giornate con caldo mortale.
    È da sempre che gli atleti usano zainetti idrici nel gravel, le aziende si adeguano e propongono soluzioni.
    Lumi:

    La sacca che puoi mettere è da 1,5 litri, due borracce da 750 o 3 da 600 fanno una capacita’ simile
    Di sllito mettono due borracce più la sacca
  3. Fitzcarraldo:

    A prima impressione ti era sembrato stabile? Io ho avuto uno zaino con allacciatura centrale come quello e a dispetto dello slogan non riuscivo a farlo stare fermo in posizione corretta. Però era un altro marchio (mi sa di decathlon) e uno zainetto piccolo da mtb, quindi comunque più grosso di questi.
    ti dico di si, ma sinceramente l'ho provato su un giro con molto asfalto e sterrati larghi, discese principalmente su asfalto: ero più interessato al "sentire" se avvertivo il caldo come con l'evoc più che ad un discorso di stabilità. Però la sensazione al momento di allacciarlo è stata ottima, quello si, me lo sono sentito "addosso".
Articolo precedente

Milan 1° e 3° all’UAE Tour

Articolo successivo

Le squadre invitate al Giro d’Italia 2026

Gli ultimi articoli in News