Pro belga trovato fortunatamente per caso in un fossato dopo una caduta

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Leander Van Hautegem, 22enne belga, corridore per la Flanders-Baloise, ed ex Soudal-Quick Step Devo e Wagner Bazin WB, si stava allenando ieri nei boschi nella zona di Koppenberg con una bici gravel, quando è caduto da solo in un fossato a bordo strada.


Nella caduta Van Hautegem si è procurato una “severa” commozione cerebrale, un pneumotorace e due costole rotte. Rimasto dolorante e semi-incosciente nel fossato per un periodo imprecisato, è stato trovato da una guardia forestale che, fortunatamente, passava di li per caso, la quale ha allertato i soccorsi. Ora il giovane belga è ricoverato all’ospedale di Ghent e sta recuperando.

Un caso che fa riflettere sull’opportunità di utilizzare i moderni strumenti per allertare automaticamente i soccorsi in caso di caduta quando si è in giro da soli.

 

 

Commenti

  1. longjnes:

    l'episodio mi riporta alla memoria un aneddoto anni 90, ai tempi dell'eplosione della mtb
    mi chiama ora pranzo la moglie di un amico preoccupata che non aveva ritorno a casa da un giretto che doveva essere di un piao di ore. lascio il lavoro racimolo qualcuno e organizziamo le ricerche, che nel giro di qualche ora si allargano anche a qualche volontario della protezione civile locale. si fa buio e ancora nulla, introvabile.
    per fortuna la cosa si è risolta da sola nella tarda serata, l'amico era caduto su un sentiero poco frequentato rimanendo incosciente e intontito, fino a quando non si è svegliato e ha fatto poi ritorno a casa da solo, dolorante e con qualche costola rotta.
    questa cosa mi ha segnato talmente tanto che poi quando uscivo da solo lasciavo detto dove andavo e comunque mai in zone troppo sperdute.
    Non sembra un'eventualità così rara fuoristrada. Una volta uno (molto abile nella guida) mi raccontò che aveva visto un cancello all'ultimo e ci andò contro. Perse conoscenza ma poi per fortuna si riprese...
  2. Marmuel:

    Live track + rilevamento incidente
    Mio padre ormai è diventato un dot watcher :mrgreen: in caso di soste impreviste solitamente ricevo la chiamata allarmata tempo zero :yoga:
    sei fortunato, ringrazia tuo padre :prost:
  3. loiety:

    francamente è una complicazione inutile, basta aggiungere la moglie al gruppo abilitato al find my device di google o a servizi analoghi di apple o samsung. Sempre che uno abbia lo smartphone. E la moglie, ma in questo caso un qualsiasi conscente può andare.
    Ma io voglio che mi traccino mentre sono in bici, non tutta la mia vita, quindi il tag nella falsa borraccia va bene.
    Inoltre è comodo anche quando metti la bici in aereo così sai se arriva all'aeroporto con te o in che aeroporto è finita in caso

    Ps altro vantaggio è che il tag ha la batteria che dura più di un anno
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