Dai furti di bici si passa alle rapine in UK

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Recentemente nel Regno Unito, nella zona di Londra, si sono verificati vere e proprie rapine di biciclette, non più i soliti classici furti. Dei delinquenti armati hanno minacciato in pieno giorno i proprietari di biciclette da corsa per poi portarsele via in scooter.

 


Di questi casi ce ne sono due che sono stati anche filmati. Il primo riguarda una ciclista/turista americana di 26 anni seduta in un bar londinese a cui viene rapinata la bici. Al tentativo del compagno di uscita di fermare i rapinatori uno di questi fa chiaramente il gesto di mostrare un’arma, bloccando sul nascere il soccorso.

 

Il secondo riguarda una rapina avvenuta sempre nel sud di Londra, nel primo pomeriggio di venerdì scorso. Sempre due malviventi in scooter hanno preso di forza una bici dal tetto dell’ammiraglia di una squadra locale, la JAKROO Handsling Racing. Secondo il racconto del team manager della squadra, uno dei due ha letteralmente strappato una bici dal portabici. Un’altra è rimasta distrutta nel tentativo si toglierla dal portabici e lasciata agganciata. Il Team manager racconta che, dal video non si vede, quando ha tentato di fermare i malviventi uno di questi lo ha minacciato con “un grosso coltello” prima di mettersi la bici in spalla e sparire sullo scooter. Hanno preso il numero di targa ed ovviamente fatto denuncia, ma probabilmente anche lo scooter risulterà rubato.

Già i furti di bici sono da anni ormai una piaga, ma ora si è passati alle rapine violente in pieno giorno in zone residenziali. Se si fa la somma coi rischi che i ciclisti affrontano sulle strade ogni volta che si mettono in sella c’è di che disperare…

 

Commenti

  1. sartormassimo:

    A leggere qui sembra che sia in corso l'apocalisse sulle strade o nelle nostre case...
    A me personalmente rode molto di più il finanziere/imprenditore/amministratori delegati/politici/........./...... che evade pesantemente le tasse, ne ricicla denaro derivante, trucca i bilanci delle società (vedasi alcuni istituti di credito saltati per aria), spesso danneggiando intere comunità con conseguenze pesantissime per la gente.
    Ecco, in questi casi l'impunità è spesso il risultato dei procedimenti giudiziari ed i danni (quelli veri) rimangono sul groppone dei "poveri".
    Ma sì, forse alla fine il problema del paese è il furto della bici in garage.
    Hai ragione, ma questo si chiama "benaltrismo" e finisce solo per deviare il problema di partenza e in definitiva non occuparsene (dico in generale ovviamente, non a te o-o).
  2. fabiopon:

    Hai ragione, ma questo si chiama "benaltrismo" e finisce solo per deviare il problema di partenza e in definitiva non occuparsene (dico in generale ovviamente, non a te o-o).
    no aspetta, io non nego l'esistenza del problema, io rifiuto la conclusione di elevarlo a fenomeno di massa che colpisce a tappeto o che comunque caratterizza la società divenendone "IL PROBLEMA".
    Qui dentro tutti siamo sensibili al "benessere" delle nostre bici ma credo che la questione vada circoscritta ai reali numeri, se poi parliamo dei furti di bici in stazione allora la questione cambia ma anche lì in effetti mi pare ci sia poco interesse a risolverla.
  3. fabiopon:

    Ma senza andare sul colle alpino, giri l'angolo e ti trovi uno col coltello...e che fai? Nei film tatatata e lo neutralizzi con sguardo fiero ma nella vita reale fai quello che vuole lui.
    Si dicevo colle alpino, ma basta che ti seguono e appena giri in una strada di campagna ciao.
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