foto: Federica Muzzi

Lorenzo Finn vince il Tour de l’Avenir ed entra nella storia

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Lorenzo Mark Finn (RedBull Rookies) ha vinto ieri il Tour de l’Avenir, realizzando una storica doppietta Giro d’Italia Next Gen – Tour de l’Avenir, un exploit che lo proietta tra i talenti più promettenti del panorama internazionale.

© Twila Federica Muzzi / Red Bull Content Pool

Finn ha ripetuto una doppietta: Giro e Tour U23 nello stesso anno, che una solo precedente, e sempre italiano: quella del 1973 di Giambattista Baronchelli (2° al Giro d’Italia 1974, suo primo anno da professionista, per 12″ dietro Eddy Merckx).


Il corridore ligure ha dominato la corsa, prima ipotecandola nella cronoscalata da Les Carroz a Flaine, guadagnando 2′ sui rivali più accreditati, e poi sui 2.275 metri dell’arrivo al Lago Serrù, traguardo della settima e ultima tappa del “piccolo Tour de France” .

Alla fine ha chiuso con un margine finale in classifica generale di 2’34” (il maggior margine dal 1998) su Niels Driesen (Lotto) e 3’42” su Matteo Vanhuffel (Picnic Devo), i due belgi che hanno completato il podio dell’edizione 2026.

Dopo aver conquistato tutto il possibile tra gli U23 ora per lui si aprono le porte del professionismo, sempre con la RedBull, ma intanto il prossimo 27 settembre parteciperà ai mondiali di Montréal assieme a Giulio Pellizzari e Mattia Cattaneo, Giulio Ciccone, Alberto Bettiol, Davide Piganzoli e Christian Scaroni.

Commenti

  1. jan80:

    Insomma rimasto li non direi......senza il Marziano Pogacar avrebbe vinto il Tour......vedi tu!!!
    Finn per me ha grandi margini di miglioramento, forse anche più di Seixas, che al momento è più forte, ma hpo paura che sia quasi arrivato
    Per cercare il meglio di remco bisogna guardare al passato. È un fatto.
    4 anni fa in Australia fece il fenomeno inaugurando la stagione delle fughe dalla lunga distanza nelle monumento. Nell'occasione fece anche il giro piu veloce del circuito. Da solo e nel finale. Pogacar fece top20.
    Quest'anno perdendo tanti kg è migliorato un po in salita per provare a fare bene su corse a tappe. E ha preso l'amstel.
    Ripeto. Rispetto a qualche anno fa è rimasto lì. Mi sembra abbastanza oggettivo.
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  2. Ser pecora:

    Ma anche no...

    3° al Fiandre, 3° alla Liegi, 2° al Tour...campione europeo e mondiale a crono in carica...dai su... :-)xxxx
    però secondo al tour perchè vingegar si è ritirato, ok fa parte del gioco cadere e ritirarsi (purtroppo c`è poco da fare) però non lo avrebbe battuto
  3. longjnes:

    Sono cose che remco faceva gia vedere anni fa, non ho detto che sia scarso o che si sopravvaluta. . Ho detto solo che mentre altri sono cresciuti molto lui è rimasto li. Pogi a 19 anni non era nessuno in confronto. Finn a 19 va piu di pogy a 19. Il ragionamento è partito da li per dire che non conta tanto il livello raggiunto, ma quanto può crescere ancora.
    Mah, a me pare che sia cresciuto anche lui invece. Pur rimanendo l'uomo da battere a crono è dimagrito e va piu' forte in salita oltre che essere anche più esplosivo.

    Quindi che sia cresciuto direi di si. Che poi sia cresciuto stile Pogi post 2024 no, ma direi che quello è un unicum spazio-temporale.

    Il confronto Finn-Pogi a pari età imho lascia un po' il tempo che trova proprio perché si parla di pre-2020, che è stato l'anno della svolta epocale del ciclismo.

    Finn per replicare anche solo il primo anno da pro da Pogi dovrà sudarsela.
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