Lorenzo Mark Finn (RedBull Rookies) ha vinto ieri il Tour de l’Avenir, realizzando una storica doppietta Giro d’Italia Next Gen – Tour de l’Avenir, un exploit che lo proietta tra i talenti più promettenti del panorama internazionale.

Finn ha ripetuto una doppietta: Giro e Tour U23 nello stesso anno, che una solo precedente, e sempre italiano: quella del 1973 di Giambattista Baronchelli (2° al Giro d’Italia 1974, suo primo anno da professionista, per 12″ dietro Eddy Merckx).
Il corridore ligure ha dominato la corsa, prima ipotecandola nella cronoscalata da Les Carroz a Flaine, guadagnando 2′ sui rivali più accreditati, e poi sui 2.275 metri dell’arrivo al Lago Serrù, traguardo della settima e ultima tappa del “piccolo Tour de France” .
Alla fine ha chiuso con un margine finale in classifica generale di 2’34” (il maggior margine dal 1998) su Niels Driesen (Lotto) e 3’42” su Matteo Vanhuffel (Picnic Devo), i due belgi che hanno completato il podio dell’edizione 2026.
Dopo aver conquistato tutto il possibile tra gli U23 ora per lui si aprono le porte del professionismo, sempre con la RedBull, ma intanto il prossimo 27 settembre parteciperà ai mondiali di Montréal assieme a Giulio Pellizzari e Mattia Cattaneo, Giulio Ciccone, Alberto Bettiol, Davide Piganzoli e Christian Scaroni.

Per dire remco a 19 anni era un fenomeno poi è rimasto lì, pogy invece gia abbastanza forte ma non fenomeno, ma poi è cresciuto ulteriormente e ha distanziato tutti gli altri.
Finn per me ha grandi margini di miglioramento, forse anche più di Seixas, che al momento è più forte, ma hpo paura che sia quasi arrivato
Sarebbe clamoroso, ma senza Pogacar sarebbe un pò più aperto per tutti, anche perchè tra Remco e WVA vorrei capire come faranno per il Belgio duel